<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Perchè tutti scelgono Audi 3.0 e non BMW 3.0??? | Page 16 | Il Forum di Quattroruote

Perchè tutti scelgono Audi 3.0 e non BMW 3.0???

Il problema principale credo poi sia stata la "spendibilità" del marchio Lancia, inclusa la reputazione di affidabilità e la rete di vendita, in un mercato che ormai era fortemente internazionale e competitivo. Oltre alle motorizzazioni disponibili, in confronto con la concorrenza.

Verissimo...marchio gia' allora debole, motori diesel e trasmissioni inadeguati alla classe della vettura (all'epoca i plurifrazionati a gasolio in quel segmento vendevano) niente trazione integrale (con relative versioni speciali)....
Classico progetto Fiat con troppa attenzione al risparmio.


Ve la ricordate la bellissima Fulvia Coupe prototipo del 2004 che non ebbe seguito?? Ironicamente FCA anni dopo ha regalato agli appassionati Americani l'ottimo remake dell'iconica Dodge Challenger.....
 
Ve la ricordate la bellissima Fulvia Coupe prototipo del 2004 che non ebbe seguito?? Ironicamente FCA anni dopo ha regalato agli appassionati Americani l'ottimo remake dell'iconica Dodge Challenger.....

A me non piaceva... troppo retrò in un momento in cui il retrodesign IMHO aveva già dato.
Anche se il mercato l'avrebbe probabilmente accolta bene, soprattutto in Italia.
Forse commercialmente sarebbe stato un buon argomento per lanciare Lancia a livello internazionale, anche se con numeri di nicchia.
 
I pregiudizi, al solito, son duri a morire, ma d'altra parte in Italia sono sempre stati oggetti sconosciuti.
Pensa, tu che disegni per hobby, che Roberto Segoni (il maestro di Manzoni) ci faceva memorabili lezioni sul design giapponese, incluse le auto.
Ma parlare con lo stesso animo di una Porsche, di una Alfa o di una Honda senza pregiudizi, è cosa per pochi, probabilmente.

E gia', i pregiudizi....

...a parte il fatto che la Maxima in questione di Giapponese non aveva nulla (pianale e meccanica a parte) dato che fu disegnata in California da un designer Americano e non venne neanche venduta in Asia....
Particolarmente divertente poi la sparata che io non sappia di cosa sia una Maxima A33...ricordo ancora di quando la ritirai dal concessionario un'afosissimo (raro per Seattle) Sabato sera...LOL
 
E gia', i pregiudizi....

...a parte il fatto che la Maxima in questione di Giapponese non aveva nulla (pianale e meccanica a parte) dato che fu disegnata in California da un designer Americano e non venne neanche venduta in Asia....
Particolarmente divertente poi la sparata che io non sappia di cosa sia una Maxima A33...ricordo ancora di quando la ritirai dal concessionario un'afoso Sabato sera...LOL

Comunque Saturno, fatti dire che proprio bella nel senso classico del termine non è :emoji_grin:, anche se è un'auto che ha personalità e aveva dei bei motori (pensa che io ne avevo trovata una SE 3.0 che qui in Europa è rara, e volevo prenderla).
Il MY 2000 ha un taglio delle luci posteriori interessante.
 
Comunque Saturno, fatti dire che proprio bella nel senso classico del termine non è :emoji_grin:, anche se è un'auto che ha personalità e aveva dei bei motori (pensa che io ne avevo trovata una SE 3.0 che qui in Europa è rara, e volevo prenderla).
Il MY 2000 ha un taglio delle luci posteriori interessante.

Parliamo della Maxima A33 Europea/Asiatica (che qui in USA veniva venduta come Infiniti I30/35) o la Maxima A33 "Americana" (MY 2000-2003) di Hirshberg??
Grande differenza (solo il giroporte e' uguale), molto anonima la prima, piuttosto sportiveggiante ed aggressiva la seconda.
La precedente A32 non mi piaceva per niente (anche se su Quattroruote nel lontano 1995 colleziono' una bella sfilza di 4 e 5 stelle)
La A33 Americana (quinta generazione) per me rimane la migliore.....fu l'ultima Maxima venduta in USA assemblata in Giappone (anche se disegnata in USA, che confusione eh??, Le Maxima A33 Americane e quelle "resto del mondo" venivano assemblate nello stesso stabilimento) finiture eccellenti, un comportamento molto sportivo e brillantissima...quando a meta' carriera nel 2001 arrivo' il 3.5 litri V6 per darle la paga dovei metterti in mano una 540i o una GS430 a prezzi ben diversi.
Dalla sesta generazione fu un calo progressivo.
 
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Parliamo della Maxima A33 Europea/Asiatica (che qui in USA veniva venduta come Infiniti I30/35) o la Maxima A33 "Americana" (MY 2000-2003) di Hirshberg??
Grande differenza (solo il giroporte e' uguale), molto anonima la prima, piuttosto sportiveggiante ed aggressiva la seconda.
La precedente A32 non mi piaceva per niente (anche se su Quattroruote nel lontano 1995 colleziono' una bella sfilza di 4 e 5 stelle)
La A33 Americana (quinta generazione) per me rimane la migliore.....fu l'ultima Maxima venduta in USA assemblata in Giappone (anche se disegnata in USA, che confusione eh??, Le Maxima A33 Americane e quelle "resto del mondo" venivano assemblate nello stesso stabilimento) finiture eccellenti, un comportamento molto sportivo e brillantissima...quando a meta' carriera nel 2001 arrivo' il 3.5 litri V6 per darle la paga dovei metterti in mano una 540i o una GS430 a prezzi ben diversi.
Dalla sesta generazione fu un calo progressivo.

Parliamo di quella americana, ne avevo trovata una di importazione.
Sul comportamento forse ci sarebbe qualche distinguo da fare, penso soprattutto sullo sconnesso, la sospensione posteriore era decisamente poco raffinata, montava un ponte rigido con barra Panhard.
 
Parliamo di quella americana, ne avevo trovata una di importazione.
Sul comportamento forse ci sarebbe qualche distinguo da fare, la sospensione posteriore era decisamente poco raffinata, montava un ponte rigido con barra Panhard.

No Streamline, non montava affatto una barra Panhard ma un ben piu' raffinato ancoraggio Scott-Russell che eliminava completamente i movimenti laterali e le asimmetrie di carico in maniera ancora piu' efficiente di un parallelogramma di Watt e con meno peso ed ingombri (tra l'altro tutto l'ancoraggio era in alluminio)....Nissan lo chiamava ufficialmente "Multilink Beam"...era piattissima in curva, incollatissima....l'unico svantaggio era ovviamente un po' di saltellamento sullo sconnesso a discapito del comfort (in cambio il bagagliaio era una caverna)
Questa soluzione venne gia' adottata sulla precedente A32, leggiti la prova di 4R del 1995 con il giudizio sulla tenuta.

Una descrizione abbastanza tecnica dell'ancoraggio Scott-Russell qui:

http://www.se-r.net/about/g20/scc/oct98/tb.html

La MY2000 montava ancora il 3 litri, a partire dal 2001 (MY2002) si passo al 3.5 litri della 370Z, freni maggiorati (ulteriormente potenziati sulla SE), differenziale autobloccante a richiesta sulla SE....era un missile...
 
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No Streamline, non montava affatto una barra Panhard ma un ben piu' raffinato ancoraggio Scott-Russell che eliminava completamente i movimenti laterali e le asimmetrie di carico in maniera ancora piu' efficiente di un parallelogramma di Watt e con meno peso ed ingombri (tra l'altro tutto l'ancoraggio era in alluminio)....Nissan lo chiamava ufficialmente "Multilink Beam"...era piattissima in curva, incollatissima....l'unico svantaggio era ovviamente un po' di saltellamento sullo sconnesso a discapito del comfort (in cambio il bagagliaio era una caverna)
Questa soluzione venne gia' adottata sulla precedente A32, leggiti la prova di 4R del 1995 con il giudizio sulla tenuta.

Una descrizione abbastanza tecnica dell'ancoraggio Scott-Russell qui:

http://www.se-r.net/about/g20/scc/oct98/tb.html

La MY2000 montava ancora il 3 litri, a partire dal 2001 (MY2002) si passo al 3.5 litri della 370Z, freni maggiorati (ulteriormente potenziati sulla SE), differenziale autobloccante a richiesta sulla SE....era un missile...

Beh Panhard o Scott-Russel, ponte rigido rimane e non è un esempio di raffinatezza nel comparto sospensioni.
Qui si vede bene:
Detto questo, è un'auto intrigante soprattutto per la meccanica (è una vera sleeper fra l'altro, chi non la conosce non ne sospetta le prestazioni) e, ripeto ha personalità da vendere (e lo stesso retrotreno probabilmente fa parte di questa "personalità" sua) pur non essendo bella, secondo me. Qui è una rarità e per un appassionato di auto Jap è molto interessante.
Però alla fine della fiera preferisco la Lexus GS coeva, che è di un'altra categoria per quanto riguarda finiture e raffinatezza generale.
Anche se la Maxima la appoggio.
In Italia comunque sono oggetti sconosciuti, un po' da fanatici:D

Ritornando in tema, peccato che in Italia siano abbastanza conosciute praticamente solo le motorizzazioni Diesel, parlando di tre litri a benzina...
Forse l'unico tremila a benzina che ebbe una discreta diffusione a fine anni '90 inizio 2000 fu il V6 (di derivazione Lincoln, con la parte alta tutta riprogettata) della Jaguar S-Type, che ebbe un discreto successo, ed inizialmente era disponibile solo a benzina, prima dell'arrivo del 2.7 Diesel Ford-PSA che poi diventò la motorizzazione più venduta da noi.
 
No io no.

A me MI piace... ma perchè tutti prendono il 3.0 Audi? ma proprio tutti? :)

"Tutti" questi 3.0 V6 non li vedo purtroppo in giro...forse adesso che la A6 è in offerta in quanto a breve arriverà la nuova versione, qualcuno la comprerà :D

Tra l'altro la trovo molto riuscita la nuova A6, si parla di un CX molto basso e motori mild-hybrid, 4 ruote sterzanti...ad ogni generazione di segmento E della triade penso che abbiano raggiunto l'apice e invece rimango stupito.
 
Beh Panhard o Scott-Russel, ponte rigido rimane e non è un esempio di raffinatezza nel comparto sospensioni.
Qui si vede bene:
Detto questo, è un'auto intrigante soprattutto per la meccanica (è una vera sleeper fra l'altro, chi non la conosce non ne sospetta le prestazioni) e, ripeto ha personalità da vendere (e lo stesso retrotreno probabilmente fa parte di questa "personalità" sua) pur non essendo bella, secondo me. Qui è una rarità e per un appassionato di auto Jap è molto interessante.
Però alla fine della fiera preferisco la Lexus GS coeva, che è di un'altra categoria per quanto riguarda finiture e raffinatezza generale.
Anche se la Maxima la appoggio.
In Italia comunque sono oggetti sconosciuti, un po' da fanatici:D

Ritornando in tema, peccato che in Italia siano abbastanza conosciute praticamente solo le motorizzazioni Diesel, parlando di tre litri a benzina...
Forse l'unico tremila a benzina che ebbe una discreta diffusione a fine anni '90 inizio 2000 fu il V6 (di derivazione Lincoln, con la parte alta tutta riprogettata) della Jaguar S-Type, che ebbe un discreto successo, ed inizialmente era disponibile solo a benzina, prima dell'arrivo del 2.7 Diesel Ford-PSA che poi diventò la motorizzazione più venduta da noi.

Beh non e' propriamente un ponte rigido ma a torsione, comunque si non e' certo un multilink a 5 bracci (come efficienza in tenuta lo e', come comfort ovviamente no) ma in quella categoria di sospensioni (ponti a torsione) e' la soluzione piu' sofisticata possibile, all'opposto di una barra Panhard, la differenza nel controllo della dinamica e' enorme.
La GS era nettamente superiore ovviamente come finiture e comfort (ed in USA costava decisamente molto di piu', apparteneva ad un segmento diverso, la Maxima, pur disponendo di accessori "importanti", non era come posizionamento una berlina di lusso) ma come precisione di assemblaggi gli andava vicino..
Non la reputo un mostro di bellezza nemmeno io (non passera' certo alla storia) ma a me piaceva ed aveva molta personalita', l'ho posseduta ed andava benissimo con affidabilita' eccellente. E' stato il V6 piu' vellutato che abbia mai provato (la successiva iterazione a 3.7 litri ed il nuovo 3 litri VR biturbo sono un pelino piu' ruvidi) arrivava ad un'incollatura dal 6 in linea BMW per morbidezza di funzionamento....il gran bel sound era la ciliegina sulla torta.
Con il debutto nel 2001 del 3.5 litri credo fosse effettivamente la berlina sportiva a TA piu' veloce del mercato (versione SE Titanium Edition), fece registrare uno spettacolare 5.833 sullo 0-60 miglia (per dare un'idea, una Boxster base coeva ai tempi stava ben sopra i 6).
Aveva anche qualche primizia tecnica tipo il primo navigatore con prospettiva Bird's View ed elementi in 3D ed era in generale molto sofisticata tecnicamente....oltre al modernissimo all'epoca VQ35 che non ha bisogno di presentazioni, autobloccante meccanico (non viscoso, era un'elicoidale, l'equivalente di un Torsen), scarichi a capacita' variabile, etc...era anche molto ben bilanciata per una tuttavanti.
Ripeto, come disse una rivista che la provo', per starle davanti (al debutto del VQ da 3.5 litri) dovevi metterti in mano una 540i o una GS430 che, a parita' di dimensioni, costavano alla fine oltre una volta e mezza in piu'....io la presi proprio perche' sognavo una 540i manuale ma ai tempi non potevo permettermela (nuova)....non erano molte le berline di quella stazza sul mercato USA che avessero versioni a tre pedali...
 
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Caso specifico a parte, i pregiudizi, al solito, son duri a morire, ma d'altra parte in Italia sono sempre stati oggetti sconosciuti.
Pensa, tu che disegni per hobby, che Roberto Segoni (il maestro di Manzoni) ci faceva memorabili lezioni sul design giapponese, incluse le auto.
Ma parlare con lo stesso animo di una Porsche, di una Alfa o di una Honda senza pregiudizi, è cosa per pochi, probabilmente.

Non posso che essere d'accordo sul pensiero del Maestro Segoni, come sono certo che il design giapponese abbia una sua certa cultura e studio.
Ma è molto distante dalla nostra realtà e, visto che sapete tutti molto in merito, la differenza tra guardare e disegnare non ve la sto certo a spiegare io, visto che per voi saranno argomenti elementari...
Mi meravigliano certe esternazioni di saturno_v che è convinto che bastino gli occhi per vedere...
Con lo stesso metro di giudizio, il 90% delle berline sono tutte l'ispirazione l'una dell'altra...
Detto questo non voglio insistere con l'OT, ho capito che la soggettività la fa da padrone, mentre l'oggettività è merce sconosciuta...
 
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