So che potra' sembrare una curiosita' un po strana e il topic una burla, cosa che non e' se non semplice curiosita' insita in me da anni...mi chiedevo se esistesse un tipo di cambio manuale che invece di funzionare con un pomello di cambio fosse composto da dei pulsanti recanti il numero di marcia che se premuti inseriscono la marcia recante su essi.sarebbe bello osservarlo in azione se non credo che lo userei tutti i giorno...
Tu praticamente vorresti un mezzo elettroattuato, ovvero automatizzare la leva (sostituendola con del pulsanti) e mantenendo la frizione :?:
Problema 1: tempi di cambiata tendenti ad infinito (ho esagerato, comunque troppo lenti), dato che dovresti sapere in quanto tempo i motorini innesterebbero la marcia successiva (e tu nel mentre col piede sinistro premuto poi da rilasciare dopo N secondi).
Problema 2: che vantaggi ci sarebbero rispetto ad un normale sequenziale?
Idea a mio avviso irrealizzabile
Di cambi alternativi al manuale ma con la struttura meccanica di quest'ultimo io conosco solo:
- Sequenziali (frizioni e marce comandate da motori elettrici o elettroidraulici), i quali a loro volta si dividono, a mio avviso, in cambi "seri" (vedi Ferrari "F1" usato fino alla 430, quelli della Lambo, il BMW SMG, ecc) i quali sono progettati nativamente per essere automatizzati, con i benefici che ciò comporta, e gli "adattati" (Toyota M-MT, Fiat DuaLogic, ecc.) i quali sono normali meccanici con l'aggiunta di due/tre motori senza ottimizzazione per l'uso (io ne ho uno e ti garantisco non è alla fine così piacevole, comodo sì ma ha molti effetti collaterali).
- Frizione automatica: resta la leva classica in abitacolo, la frizione ha un motorino elettrico che si attiva quando il guidatore innesta le marce. Ricordo cle lo aveva la Classe A del 2000, mai provato personalmente (anche quì però personalmente ho dubbi sulla perfetta riuscita dell'abbinamento).
Io batto in ritirata con sti aggeggi, dalla prossima auto torno al manuale, più affidabile nel lungo periodo
Unica eccezione Toyota HSD, ma lì in realtà nemmeno c'è un cambio
