<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Parco auto Francia | Il Forum di Quattroruote

Parco auto Francia

Vorrei condividere con gli amici forumisti un'impressione che ho da tempo, per la precisione dal Luglio 2016, quando mi sono trasferito qui.
In estrema sintesi, e buttandola un tanticchio in caciara: ai nostri cugini transalpini dell'auto non importa più un tubo.

Altrimenti mi risulta difficile spiegare come mai il parco auto sia quello che ho sotto gli occhi nei miei 80 km giornalieri. E mi risulta tanto più difficile nel momento in cui tengo presente il potere d'acquisto medio qui in Ile-de-France (la regione di Parigi), che si sarà anche eroso negli ultimi anni, ma resta indubitabilmente maggiore che in Italia.

Dove lavoro, tra i numerosi colleghi con salari da 70/80K lordi, il più vizioso si è concesso una crossover generalista segmento C, semestrale. E, si noti, tutti costoro non abitano a Parigi, quindi non hanno a che fare con affitti/mutui particolarmente esosi.
Su un paio di centinaia di auto nel posteggio aziendale, la più emozionale è una hot hatch di quindici anni fa. Ah, si, c'è anche una coupé sei cilindri diesel. Stop.

Mi torna alla memoria quel famoso opener quarantenne agiato che esitava a comprare una Golf, perché la riteneva una spesa folle, e perché un giorno avrebbe dovuto pagare la retta della casa di riposo. Forse i miei colleghi sono tutti a andati a scuola con lui, tutti, nessuno escluso.

Cercando di allargare in campione, mi parrebbe che la tendenza a infondere un maggiore sforzo economico nelle quattro ruote sia propria dei soli giovani banlieusards che hanno fatto un po' di soldi, desiderosi di affermazione sociale; in questo caso sono - come prevedibile - le premium tedesche a farla da padrone, spesso con allestimenti ricchi ma motori diesel base.

Tutto questo, in un paese in cui il premio assicurativo è meno costoso, e il bollo non esiste.

Poi lo so, se cerchiamo di vedere con un po' di oggettività il fenomeno, le statistiche ci mostrano che effettivamente il parco auto francese è più giovane dell'italiano, e l'incidenza del segmento A è inferiore a favore di quelli più alti, ma l'impressione, ripeto, è che in proporzione alle possibilità economiche, l'auto - qui più che altrove - sia scivolata molto in basso nella scala delle priorità. Forse un'anticipazione di quello che succederà nei prossimi anni in Italia? (Se è cosi, poveri noi. E povera Giulia...)

Tutto questo per dire: compatrioti, la Storia ci investe del ruolo di baluardo della passione per l'auto, siatene consapevoli e fieri, l'ultimo controsterzo della storia si consumerà - il più tardi possibile - da qualche parte su una provinciale a sud delle Alpi.

(No, seriamente: questa non è un'argomentazione rigorosa, e non ha alcun obiettivo, è solo uno sfogo da appassionato. Se non mi perdonerete, perlomeno mi comprenderete, spero).
 
Mah, il menefreghismo verso l'auto è una tendenza in tutto l'occidente, è pieno di topic in cui si argomenta questo accusando l'esagerata fiscalità che grava sull'auto, le ztl, ecc.
Secondo me sono cambiate le mode e gli interessi della gente, più telefoni, meno motori.
 
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