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Paese che vai, toga che trovi....

http://goo.gl/alZBm5

«Se non voleva essere penetrata, perché non ha provato ad abbassare il sedere o a chiudere le gambe tenendo unite le ginocchia?».

Già, chissà perchè.........

:evil: :evil: :evil: :evil:
 
Si potrebbe mandarlo in una cella con un mandingo desideroso di farsi un giudice, tanto lui sa come si fa a rifiutare.
 
Sono allibito.
Cerco disperatamente di capire com'é possibile questo genere di comportamenti, sia del primo giudice che di questo secondo.

Non riesco a credere che la legge sia così vacua :(
 
maddeche! ha scritto:
Non riesco a credere che la legge sia così vacua :(

Ma come, i giudici non si limitano ad applicare le leggi? Non sono i politici i responsabili di tutto? I giudici non sono solo esecutori imparziali e impotenti di fronte alle carenze legislative?
 
a_gricolo ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Non riesco a credere che la legge sia così vacua :(

Ma come, i giudici non si limitano ad applicare le leggi? Non sono i politici i responsabili di tutto? I giudici non sono solo esecutori imparziali e impotenti di fronte alle carenze legislative?
Appunto per quello ho parlato di "legge vacua".

Se il giudice si vede costretto a mandare assolto un presunto colpevole, suppongo che debba essere a causa del corpo giuridico, incompleto o inefficiente.

Oppure, ma non lo si può neanche affermare con leggereza, é colpa sua (di lui giudice) che ha fortemente o totalmente violato la legge stessa.

O no ? :shock:
 
maddeche! ha scritto:
Se il giudice si vede costretto a mandare assolto un presunto colpevole, suppongo che debba essere a causa del corpo giuridico, incompleto o inefficiente.

Oppure, ma non lo si può neanche affermare con leggereza, é colpa sua (di lui giudice) che ha fortemente o totalmente violato la legge stessa.

O no ? :shock:

Allora, io non so se è "colpa" del giudice, del parlamento, delle macchie solari o della lobby plutogiudaica, so solo che quando vedo che sistematicamente i delinquenti sono trattati meglio delle loro vittime, mi girano le palle roba che se casco in acqua a Sottomarina mi fermo in Croazia. E' colpa della legge? Sarà, ma resto ancora in attesa che qualcuno mi spieghi in quale universo è possibile che PER LO STESSO REATO, SULLA BASE DEGLI STESSI DOCUMENTI un imputato venga condannato a trent'anni in primo grado e assolto in appello. E mi sa che è meglio che mi metta comodo, perchè aspetterò per un pezzo.
 
a_gricolo ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Se il giudice si vede costretto a mandare assolto un presunto colpevole, suppongo che debba essere a causa del corpo giuridico, incompleto o inefficiente.

Oppure, ma non lo si può neanche affermare con leggereza, é colpa sua (di lui giudice) che ha fortemente o totalmente violato la legge stessa.

O no ? :shock:

Allora, io non so se è "colpa" del giudice, del parlamento, delle macchie solari o della lobby plutogiudaica, so solo che quando vedo che sistematicamente i delinquenti sono trattati meglio delle loro vittime, mi girano le palle roba che se casco in acqua a Sottomarina mi fermo in Croazia. E' colpa della legge? Sarà, ma resto ancora in attesa che qualcuno mi spieghi in quale universo è possibile che PER LO STESSO REATO, SULLA BASE DEGLI STESSI DOCUMENTI un imputato venga condannato a trent'anni in primo grado e assolto in appello. E mi sa che è meglio che mi metta comodo, perchè aspetterò per un pezzo.
Una possibile ipotesi, che ti propongo di considerare, é che forse gli STESSI DOCUMENTI vengono letti e compresi da un giudice, ma non dall' altro.
Un'altra possibile ipotesi potrebbe essere che i giudici ascoltano le conclusioni di due diversi periti incaricati di esaminare le evidenze e determinare i fatti, e purtroppo le opinioni dei due periti sono opposte.
Forse possono esistere altre ipotesi, non lo so per certo.
 
a_gricolo ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Se il giudice si vede costretto a mandare assolto un presunto colpevole, suppongo che debba essere a causa del corpo giuridico, incompleto o inefficiente.

Oppure, ma non lo si può neanche affermare con leggereza, é colpa sua (di lui giudice) che ha fortemente o totalmente violato la legge stessa.

O no ? :shock:

Allora, io non so se è "colpa" del giudice, del parlamento, delle macchie solari o della lobby plutogiudaica, so solo che quando vedo che sistematicamente i delinquenti sono trattati meglio delle loro vittime, mi girano le palle roba che se casco in acqua a Sottomarina mi fermo in Croazia. E' colpa della legge? Sarà, ma resto ancora in attesa che qualcuno mi spieghi in quale universo è possibile che PER LO STESSO REATO, SULLA BASE DEGLI STESSI DOCUMENTI un imputato venga condannato a trent'anni in primo grado e assolto in appello. E mi sa che è meglio che mi metta comodo, perchè aspetterò per un pezzo.
Le leggi non bastano da sole per formulare un giudizio, altrimenti le sentenze verrebbero scritte da un computer e declamate da un altoparlante ad esso collegato. L'uomo sta lì apposta, per dare la parte "umana" del giudizio.
Ciò detto, io non sono né giudice né avvocato. Non conosco a fondo codici, leggi, procedure. Non sono pratico di riti processuali (né da spettatore né da partecipante, grazie a Dio). Ma non posso nemmeno affermare che i giudici vengano da un altro pianeta, dove il buon senso e l'intelligenza funzionano al contrario, e quindi devo dare per scontato che quello che fa gridare vendetta al MIO buon senso faccia lo stesso effetto anche a loro. Ergo il motivo di simili "perle" deve risiedere necessariamente in quella "vacuità" legislativa atta a permettere e favorire simili "interpretazioni", ivi compresa la condanna in primo grado seguita dall'assoluzione piena nel secondo e magari dall'annullamento nel terzo con conseguente prescrizione finale.
 
PanDemonio ha scritto:
Ma non posso nemmeno affermare che i giudici vengano da un altro pianeta, dove il buon senso e l'intelligenza funzionano al contrario, e quindi devo dare per scontato che quello che fa gridare vendetta al MIO buon senso faccia lo stesso effetto anche a loro.

E fin qua siamo d'accordo fino all'ultima virgola. O per lo meno, si presume che sia così....

PanDemonio ha scritto:
Ergo il motivo di simili "perle" deve risiedere necessariamente in quella "vacuità" legislativa atta a permettere e favorire simili "interpretazioni", ivi compresa la condanna in primo grado seguita dall'assoluzione piena nel secondo e magari dall'annullamento nel terzo con conseguente prescrizione finale.

Ok, la vacuità e la logorrea legislativa che porta a migliaia di articoli che si richiamano uno con l'altro non aiutano. Ma se posso capire che da un collegio giudicante a un altro ci possa ballare un'attenuante generica piuttosto che una specifica, quando si arriva al completo stravolgimento della sentenza precedente, allora non lo accetto più, perchè vuol dire che uno dei due collegi giudicanti, o entrambi, hanno fatto una cappella grossa come quella di Rocco Siffredi sotto sidenafil. E questi hanno in mano la vita di persone e famiglie, no bruscolini.
 
a_gricolo ha scritto:
...E questi hanno in mano la vita di persone e famiglie, no bruscolini.
D'accordo in tutto. Ora però consentimi un'ultima domanda: convieni con me che, se è consentito a due collegi successivi di emettere sentenze diametralmente opposte, sullo stesso caso, con gli stessi documenti, è il sistema giuridico in qualche sua parte (leggi, regolamenti, procedure, istituti di garanzia o quant'altro) prima del giudice (fallace per sua natura) a mostrare il proprio limite?

Più sale la pericolosità di un macchinario, o l'importanza di una procedura informatica (tanto per fare i primi due esempi che mi saltano in mente) e più aumentano i meccanismi di protezione e prevenzione per renderli "a prova di idiota", a tutela sia dell'utente che dell'operatore medesimo. Possibile che nella giustizia, proprio perché non si tratta di bruscolini ma di vite e destini umani, non si riesca a implementare qualcosa del genere? Possibile che non ci sia modo di impedire al giudice "x" di imperversare e condizionare a proprio capriccio giustizia e giudicati?
 
PanDemonio ha scritto:
Ora però consentimi un'ultima domanda: convieni con me che, se è consentito a due collegi successivi di emettere sentenze diametralmente opposte, sullo stesso caso, con gli stessi documenti, è il sistema giuridico in qualche sua parte (leggi, regolamenti, procedure, istituti di garanzia o quant'altro) prima del giudice (fallace per sua natura) a mostrare il proprio limite?

Beh, ma è ovvio che è così! Se le leggi fossero monkey proof come dovrebbero essere, pane sarebbe pane e polenta sarebbe polenta. Invece, tra postille, cavilli, codicilli e cazzicilli, ogni cazzone in toga e parrucca può fare come gli gira a seconda che la moglie/amante/segretaria gliel'abbia data o meno la sera prima e senza che nessuno gli presenti il conto se commette una cazzata. Però, dal momento che a pensar male eccetera eccetera, se il corpus iuris fosse inequivocabile, ogni processo si concluderebbe secondo codice, nel bene o nel male, e finirebbe lì. Invece così, con delinquenti dentro e fuori come il chiavistello del pollaio e vittime costrette a sobbarcarsi centinaia di udienze, sai il sistema avvocatizio come ci mangia? E sempre dal momento che a pensar male eccetera eccetera, poichè l'ordine professionale più presente in ladramento è quello degli avvocati, ecco che due più due.......
 
a_gricolo ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Se il giudice si vede costretto a mandare assolto un presunto colpevole, suppongo che debba essere a causa del corpo giuridico, incompleto o inefficiente.

Oppure, ma non lo si può neanche affermare con leggereza, é colpa sua (di lui giudice) che ha fortemente o totalmente violato la legge stessa.

O no ? :shock:

Allora, io non so se è "colpa" del giudice, del parlamento, delle macchie solari o della lobby plutogiudaica, so solo che quando vedo che sistematicamente i delinquenti sono trattati meglio delle loro vittime, mi girano le palle roba che se casco in acqua a Sottomarina mi fermo in Croazia. E' colpa della legge? Sarà, ma resto ancora in attesa che qualcuno mi spieghi in quale universo è possibile che PER LO STESSO REATO, SULLA BASE DEGLI STESSI DOCUMENTI un imputato venga condannato a trent'anni in primo grado e assolto in appello. E mi sa che è meglio che mi metta comodo, perchè aspetterò per un pezzo.
Certamente ci saranno stati dei casi come tu hai ipotizzato, ma molto spesso si confonde la vecchia assoluzione per insufficienza di prove (o come diavolo si chiama adesso) con una assoluzione piena.
Io vedo molta differenza tra una assoluzione od un ragionevole dubbio.
Poi molto spesso si fa confusione anche tra assoluzione e reato (accertato) ma caduto in prescrizione oppure depenalizzato.
Magari il problema della giustizia fosse rappresentato solo dai giudici, troppo spesso sono invece i tanti avvocati che legiferano in parlamento ad inserire le clausole e le scappatoie per vanificare lo spirito delle leggi.
 
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