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Ottime notizie ...

arhat ha scritto:
biasci ha scritto:
Normalmente, prima di passare le olive di un altro cliente, danno una "sgrossata" all' impianto.
E comunque è un frantoio piccolo dove frangono tutti quelli della zona, niente di industriale.

mumble mumble, mi sovviene che non ti soffermi tanto ad osservare tutte, ma proprio tutte le fasi della molitura dall'ingresso delle tue olive all'uscita del tuo olio.
Le vedo quando entrano nel lavaggio, quando cadono sulla pietra della macina e quando esce l' olio e va nei miei bidoni.
 
biasci ha scritto:
arhat ha scritto:
biasci ha scritto:
Normalmente, prima di passare le olive di un altro cliente, danno una "sgrossata" all' impianto.
E comunque è un frantoio piccolo dove frangono tutti quelli della zona, niente di industriale.

mumble mumble, mi sovviene che non ti soffermi tanto ad osservare tutte, ma proprio tutte le fasi della molitura dall'ingresso delle tue olive all'uscita del tuo olio.
Le vedo quando entrano nel lavaggio, quando cadono sulla pietra della macina
è proprio da quando esce dalla macina al momento in qui vedi l'olio che devi sperare sul conferitore precedente e sulla moralità del molitore :D o meglio assistere personalmente ..
biasci ha scritto:
e quando esce l' olio e va nei miei bidoni.
 
Tanto per farvi capire di cosa stiamo parlando. Sapete quanto costa una persona a tirar giù le olive? Non mi rispondete che i senegalesi lo fanno a 5,00 ? l'ora perché vi sputo sulla tastiera.
Già se fate solo il conto di quello che costa la manodopera e di quello che pretende il frantoio vi fate un idea del fatto che i prezzi bassi nell'olio sono indicatori di scarsa qualità e nascondo sfruttamenti, lunghi viaggi, "stagionature" nei silos e contraffazione etichette.
Ai costi che ho sopra menzionato ci dovete poi aggiungere i costi di "cura" dell'oliveto (manodopera+mezzi+trattamenti). Ecco fatti tutti questi conti vedete che a circa 9,00 ? al litro siamo in pari.
Quel minimo di ricarico che deve rappresentare il guadagno deve ancora venire.
 
dalla toscana con furore ....... ;) escludiamo tutto il resto, l'olio come si deve ha variazioni di prezzo notevoli da zona a zona anche a distanza di pochi decine di chilometri, io ne consumo sui 120/140 kg all'anno, garantendoti personalmente e della qualità e della moralità dei miei fornitori il '09 lo ho pagato 7 n?uri al kg la maggior parte, il restante acquistato a litro appunto 4,90 nelle murge, 8 nell'ascolano, 11 nel retroterra fanese.
poi a 15 km di distanza da quello che ho pagato 11 il prezzo volava a 14,
a 10 km da quello che ho pagato 7 il prezzo volava a 9.
ecc. ecc. e prorpio sui prezzi più alti la "moralità" dell'olio è in calo ...
 
G5 ha scritto:
Tanto per farvi capire di cosa stiamo parlando. Sapete quanto costa una persona a tirar giù le olive? Non mi rispondete che i senegalesi lo fanno a 5,00 ? l'ora perché vi sputo sulla tastiera.
Già se fate solo il conto di quello che costa la manodopera e di quello che pretende il frantoio vi fate un idea del fatto che i prezzi bassi nell'olio sono indicatori di scarsa qualità e nascondo sfruttamenti, lunghi viaggi, "stagionature" nei silos e contraffazione etichette.
Ai costi che ho sopra menzionato ci dovete poi aggiungere i costi di "cura" dell'oliveto (manodopera+mezzi+trattamenti). Ecco fatti tutti questi conti vedete che a circa 9,00 ? al litro siamo in pari.
Quel minimo di ricarico che deve rappresentare il guadagno deve ancora venire.
Ma non esistono delle macchine per la raccolta delle olive? Perlomeno che permettano di contenere la manodopera....
 
Non è così, o almeno, non solo. Le dinamiche dell'olio le conosco bene giacché la mia famiglia contadina ci ha campato per generazioni ed è ancora il prodotto di punta di uno dei miei nonni. Una cooperativa di zona (maledetti loro) a volte per non prendere i conferimenti (dati i prezzi alti) compra l'olio in Puglia e poi lo vende qua mischiandolo a quello locale. Il dato, al netto degli aiuti di Stato, è che la produzione dell'olio ha costi elevatissimi da prodotto di alta qualità anche quando questa qualità non c'è! In sostanza che l'olio sia buono o meno il costo è sempre molto alto. I prezzi bassi nascondo qualcosa. Per forza!! A meno che non ci siano filantropi o forti aiuti economici da Regione, Stato, CE che calmierano il prezzo.
Ma a far le somme non importa essere commercialisti ... i costi sono superiori al prezzo di mercato.
 
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
Tanto per farvi capire di cosa stiamo parlando. Sapete quanto costa una persona a tirar giù le olive? Non mi rispondete che i senegalesi lo fanno a 5,00 ? l'ora perché vi sputo sulla tastiera.
Già se fate solo il conto di quello che costa la manodopera e di quello che pretende il frantoio vi fate un idea del fatto che i prezzi bassi nell'olio sono indicatori di scarsa qualità e nascondo sfruttamenti, lunghi viaggi, "stagionature" nei silos e contraffazione etichette.
Ai costi che ho sopra menzionato ci dovete poi aggiungere i costi di "cura" dell'oliveto (manodopera+mezzi+trattamenti). Ecco fatti tutti questi conti vedete che a circa 9,00 ? al litro siamo in pari.
Quel minimo di ricarico che deve rappresentare il guadagno deve ancora venire.
Ma non esistono delle macchine per la raccolta delle olive? Perlomeno che permettano di contenere la manodopera....

Certo, se ventanni fa hai costruito un oliveto a misura, senza terrazzamenti sostanzialmente in pianura ovvero una piccola percentuale di suolo dedicata all'olivicultura. Una realtà abbastanza diffusa in Puglia e Sicilia (oppure all'estero Nord Africa, Grecia, Spagna, ecc) ma non nel resto d'Italia dove la conformazione del territorio non permette quel tipo di coltivazione. Infatti in Puglia i prezzi sono mediamente più bassi che altrove ma il prezzo più basso non può cmq scendere al di sotto di una soglia minima dovuta ai costi. Riduci la manodopera ma aumenti il costo dei mezzi e di reimpianto degli alberi che spesso vengono danneggiati.
 
celoso, celoso .... . e celoso anche di quanti miscugli vengon fatti ..... quello della cooperativa lì da te è il più "innocente" .... .

ti ripeto che i prezzi che ti ho dato io riguardano il prodotto di qualità inficiato solo dalle diversità stagionali cui l'oliva può andare incontro. il prezzo "calmierato" murge escluso per il quale garantisco parimenti per la qualità, meno per il fatto che possano godere di aiuti CE (che non sono in gradi di smentire nè confermare), deriva dal fatto che la manodopera à familiare.

piuttosto adesso che ci penso, è da un decennio ormai che mi manca la quota di olio di toscana a causa del venir meno del contatto affidabile, non è che si trova il modo di ricostituirlo :?: :rolleyes:
 
arhat ha scritto:
celoso, celoso .... . e celoso anche di quanti miscugli vengon fatti ..... quello della cooperativa lì da te è il più "innocente" .... .

ti ripeto che i prezzi che ti ho dato io riguardano il prodotto di qualità inficiato solo dalle diversità stagionali cui l'oliva può andare incontro. il prezzo "calmierato" murge escluso per il quale garantisco parimenti per la qualità, meno per il fatto che possano godere di aiuti CE (che non sono in gradi di smentire nè confermare), deriva dal fatto che la manodopera à familiare.

piuttosto adesso che ci penso, è da un decennio ormai che mi manca la quota di olio di toscana a causa del venir meno del contatto affidabile, non è che si trova il modo di ricostituirlo :?: :rolleyes:

Gli aiuti che tutti hanno si chiamano "contributo integrazione olio". Poi ve ne possono essere altri ma quelli sono basati su progetti e non sulla produzione perciò riguardano solo alcuni.
Il fatto che la manodopera sia familiare non è la risposta al problema. Il fatto che ci siano persone che per la causa non percepiscono alcun salario dal tempo occupato nei campi non è mica una cosa corretta in un ottica produttiva!! Poi, per carità, la tradizione è quella, la raccolta delle olive, come la vendemmia ed altre simili attività diventano una festa e tutto finisce in cene ma ritornando al discorso iniziale, secondo me quei familiari devono, in qualche modo, essere considerati dei costi nel processo produttivo, sennò, siamo cinesi?
 
G5 ha scritto:
arhat ha scritto:
celoso, celoso .... . e celoso anche di quanti miscugli vengon fatti ..... quello della cooperativa lì da te è il più "innocente" .... .

ti ripeto che i prezzi che ti ho dato io riguardano il prodotto di qualità inficiato solo dalle diversità stagionali cui l'oliva può andare incontro. il prezzo "calmierato" murge escluso per il quale garantisco parimenti per la qualità, meno per il fatto che possano godere di aiuti CE (che non sono in gradi di smentire nè confermare), deriva dal fatto che la manodopera à familiare.

piuttosto adesso che ci penso, è da un decennio ormai che mi manca la quota di olio di toscana a causa del venir meno del contatto affidabile, non è che si trova il modo di ricostituirlo :?: :rolleyes:

Gli aiuti che tutti hanno si chiamano "contributo integrazione olio". Poi ve ne possono essere altri ma quelli sono basati su progetti e non sulla produzione perciò riguardano solo alcuni.
Il fatto che la manodopera sia familiare non è la risposta al problema. Il fatto che ci siano persone che per la causa non percepiscono alcun salario dal tempo occupato nei campi non è mica una cosa corretta in un ottica produttiva!! Poi, per carità, la tradizione è quella, la raccolta delle olive, come la vendemmia ed altre simili attività diventano una festa e tutto finisce in cene ma ritornando al discorso iniziale, secondo me quei familiari devono, in qualche modo, essere considerati dei costi nel processo produttivo, sennò, siamo cinesi?
Diciamo che bisogna differenziare se uno lo fa per sè o se lo fa per venderlo.
Io lo faccio per me. Comunque, gli altri privati che lo fanno per se e ne vendano la quantità che non usano, l' anno scorso lo vendevano dai 12 ai 14? al kg (se non ricordo male).
E comunque l' anno scorso è venuto un olio eccezzzzzzionale !!!!!
 
biasci ha scritto:
G5 ha scritto:
arhat ha scritto:
celoso, celoso .... . e celoso anche di quanti miscugli vengon fatti ..... quello della cooperativa lì da te è il più "innocente" .... .

ti ripeto che i prezzi che ti ho dato io riguardano il prodotto di qualità inficiato solo dalle diversità stagionali cui l'oliva può andare incontro. il prezzo "calmierato" murge escluso per il quale garantisco parimenti per la qualità, meno per il fatto che possano godere di aiuti CE (che non sono in gradi di smentire nè confermare), deriva dal fatto che la manodopera à familiare.

piuttosto adesso che ci penso, è da un decennio ormai che mi manca la quota di olio di toscana a causa del venir meno del contatto affidabile, non è che si trova il modo di ricostituirlo :?: :rolleyes:

Gli aiuti che tutti hanno si chiamano "contributo integrazione olio". Poi ve ne possono essere altri ma quelli sono basati su progetti e non sulla produzione perciò riguardano solo alcuni.
Il fatto che la manodopera sia familiare non è la risposta al problema. Il fatto che ci siano persone che per la causa non percepiscono alcun salario dal tempo occupato nei campi non è mica una cosa corretta in un ottica produttiva!! Poi, per carità, la tradizione è quella, la raccolta delle olive, come la vendemmia ed altre simili attività diventano una festa e tutto finisce in cene ma ritornando al discorso iniziale, secondo me quei familiari devono, in qualche modo, essere considerati dei costi nel processo produttivo, sennò, siamo cinesi?
Diciamo che bisogna differenziare se uno lo fa per sè o se lo fa per venderlo.
Io lo faccio per me. Comunque, gli altri privati che lo fanno per se e ne vendano la quantità che non usano, l' anno scorso lo vendevano dai 12 ai 14? al kg (se non ricordo male).
E comunque l' anno scorso è venuto un olio eccezzzzzzionale !!!!!

L'integrazione olio spetta a chiunque abbia un oliveto. Non so se si anecesario essere iscritti a qualche cooperativa ma sicuro non serve essere aziende.
Se fate una ricerca capite di cosa si tratta.
 
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