ok alex, ma continui a non spiegare nulla, come non spiega nulla l'articolo del corriere, perchè il riferimento è al SOLO periodo dell'applicazione del taglio.
Ci riprovo ancora, poi basta altrimenti diventa noioso per tutti.
Lo Stato incassa da accise e da iva. Poniamo che un litro di gasolio costi, sul piano industriale, € 0,8, il calcolo è il seguente:
costo industriale: 0,80 euro
accisa: 0,6729 euro
iva: 0,32 euro
prezzo alla colonnina: 1,80 euro
Lo Stato quindi incassa circa 1 euro al litro.
Il gasolio ad un certo punto aumenta e costa 1 euro. Riprendiamo l'esempio numerico:
costo industriale: 1 euro
accisa: 0,6729 euro
iva: 0,37 euro
prezzo alla colonnina: 2,05 euro
Lo Stato incassa 1,04 euro per ogni litro erogato.
Ogni mese si erogano 2,4 miliardi di gasolio, fonte web, prendiamola per buona. Nel complesso, lo Stato incassa nel primo caso 2,4 miliardi al mese, nel secondo quasi 2,5 miliardi.
Ora, applichiamo 20 centesimi di sconto sulle accise:
costo industriale: 1 euro
accisa: 0,4729 euro
iva: 0,32 euro
prezzo alla colonnina: 1,80 euro
In un mese, con accise scontate, ipotizzando un costo industriale sostanziamente stabile, lo Stato incasserebbe 2,4 anziché 2,5 miliardi. Il gettito mancante è di circa 100 milioni. Lo sconto sulle accise del gasolio costa 100 milioni.
Se quindi vogliamo fare un taglio delle accise di 20 centesimi per un mese, serve una copertura finanziaria di 100 milioni per coprire il mancato gettito. Più semplice di così non riesco a spiegarlo.
Nell'articolo, il Corriere dice (ma la fonte sono i servizi studi di Camera e Senato) che in questi sei mesi gli sconti sono costati complessivamente 2 miliardi (di mancato gettito). Se qualcuno ha la pazienza di andarsi a spulciare uno per uno i vari decreti emanati in questi mesi, sommando le coperture finanziarie indicate in ciascuno si ottiene esattamente questa somma