<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR | Page 444 | Il Forum di Quattroruote

Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

Presumo... limitazioni intrinseche o di rifornimento, col freddo il butano non gasifica, serve rifornire con propano 100%, che, però ha un potere calorifico volumico inferiore al butano. Non so se esistano resistenze elettriche per scaldare il serbatoio.
Grazie per il chiarimento, non ho alcuna conoscenza diretta del GPL.
Ignoro se i serbatoi siano riscaldati, so che sono esterni e non interrati.
 
mai sentito di problemi del genere...
ripeto, noi avevamo due 5000 litri che ghiacciavano e con un totale di potenza termica installata di oltre 1500 KW, non ricordo esattamente, non siamo mai rimasti fermi, in ogni caso esistono i sistemi di riscaldamento per il gruppo valvole e se proprio ci sono situazioni estreme anche per le tubazioni.
inoltre la miscela gpl in inverno cambia le percentuali tra butano e propano, che quest'ultimo gasifica fino a -30.
anche sulle montagne in usa e in canada lo usano
Incrociando le risposte, mi viene da pensare che il vostro impianto fosse ben progettato e installato e che il fornitore di GPL tenesse conto delle temperature.
 
Stesso problema di scarsità di calore in una baita in montagna affittata in inverno. Il calore generato dalla combo termosifoni e gpl era insufficiente, la soluzione era la cara e vecchia legna nel camino.
Il che mi conforta sull’esperienza indiretta che ho condiviso. Mettendo insieme il tutto, ipotizzo che si possa fare purché progettazione, installazione e forniture siano adeguate alle caratteristiche climatiche della zona.
 
Incrociando le risposte, mi viene da pensare che il vostro impianto fosse ben progettato e installato e che il fornitore di GPL tenesse conto delle temperature.
Boh... inizialmente era un 5000 interrato, poi il consumo è aumentato, abbiamo modificato il piazzale ed erano diventati due 5000 sopra terra, niente riscaldamento e per la miscela invernale diciamo che i fornitori dovrebbero PER OBBLIGO adeguare la miscela, se poi si fa il pieno in luglio di butano e si utilizza in gennaio... :emoji_rolling_eyes:
Ma siamo andati avanti per molti anni e, torno a dire, lo utilizzano qui in montagna alberghi, privati ed impianti
 
Grazie per il chiarimento, non ho alcuna conoscenza diretta del GPL.
Ignoro se i serbatoi siano riscaldati, so che sono esterni e non interrati.
MI confermi il sospetto di mancata gassificazione. Se il serbaoio è esterno, approssimandosi allo zero celsius il Butano, più energetico ma pesante, non gasifica, avendo una temperatura di ebollizione a 0.5°C. Il proano invece gasifica sino a -42°C, ma ha un potere calorifica volumico inferiore (massico superiore ma l'impianto funziona a gas non a liquido). Inoltre, on l'estrazione di gas, il serbatoio si raffredda, stimolando nuova evapoorazione, col risultato che eventuale butano si deposita in fondo e non gasificherà mai. Per evitare residui (inevitabili) di butano da rifornimenti estivi, il sistema più ergonomico, ma un po' più costoso, è rifornire sempre con propano puro. Se l'impianto è correttamente dimensionato e gli ugelli opportunamente scelti e tarati, il sistema fornisce il calore necessario, se le temperature invece scendono sotto (abbondantemente) i -30°C è meglio prevedere un riscaldatore del serbaoio a resistenza, o, meglio ancora, interrarlo.
 
Per evitare residui (inevitabili) di butano da rifornimenti estivi, il sistema più ergonomico, ma un po' più costoso, è rifornire sempre con propano puro.
Il propano puro in Italia non esiste, in ogni caso le miscele non si possono "ordinare" come si preferisce, quindi estate quella con più propano non si trova
 
Il che mi conforta sull’esperienza indiretta che ho condiviso. Mettendo insieme il tutto, ipotizzo che si possa fare purché progettazione, installazione e forniture siano adeguate alle caratteristiche climatiche della zona.
Non eravamo in quota, dalle parti di Riva del Garda.
Eppure mi ricordo che nella baita\chalet, un freddo becco.
 
Aggiornamento rapido dell'indovinometro, con percorsi a temperature più "normali" (fa caldo ma non più il caldone di giugno-luglio) e buone percorrenze sopratutto al mattino, con il 40% l'auto stima oltre 140 km di autonomia.

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La proiezione è di circa 350 km come massima autonomia, direi abbastanza fedele ai valori superiori ai 3 km x punto % che rilevo ormai da diversi "cicli".

Davvero niente male!
 

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