<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR | Page 194 | Il Forum di Quattroruote

Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

Osservo una cosa un po' particolare: lo scarto tra consumo reale e CdB e' davvero basso, la media da che lo rilevo e' del 7% contro il 2% di scarto di questa volta; su questo sarebbe bello ragionare con @Zero_cilindri che, come me, tiene nota e statistica di rifornimenti, scarto reale-CdB, ecc.; anche i kWh persi tra fatturato e incamerato divergono di poco piu' del 2,5% contro una media del 5% circa di kWh persi in ricarica, altro fatto diciamo cosi' insolito.
ieri è stata una giornata più difficile della previsione, stasera dovrei riuscire.
 
Osservo una cosa un po' particolare: lo scarto tra consumo reale e CdB e' davvero basso, la media da che lo rilevo e' del 7% contro il 2% di scarto di questa volta; su questo sarebbe bello ragionare con @Zero_cilindri che, come me, tiene nota e statistica di rifornimenti, scarto reale-CdB, ecc.; anche i kWh persi tra fatturato e incamerato divergono di poco piu' del 2,5% contro una media del 5% circa di kWh persi in ricarica, altro fatto diciamo cosi' insolito.
Innanzi tutto devo dirti che la percentuale di scarto del CdB è da un pò che l’ho eliminata dai miei calcoli perchè si è rivelata una cifra farlocca quindi di nessuna utilità.
Il dubbio mi è venuto quando osservavo 2 cose :
Uno, che sullo stesso percorso, stessa stagione, stesso stile di guida, la percentuale della batteria che appariva all’accensione a volte scalava solo il primo di punto percentuale dopo qualche km, mentre altre volte lo scalava dopo molti più km. Ripeto solo il primo punto percentuale poi gli altri sembravano regolari.
Due che arrivati a destinazione o a fine giornata a stesso percorso con consumi da CdB presso che simili a volte differivano pesantemente mentre altre volte di pochissimo dal consumo calcolato utilizzando la percentuale consumata che viene riportata, rilevando così uno scarto del Cdb ballerino quanto mai inaffidabile ma soprattutto imprevedibile.
Ora, ho sempre tenuto il conto del consumo delle mie endotermiche e ho sempre trovato lo scarto del Cdb sotto i 2 punti percentuali ma soprattutto costante nel tempo. Le variazioni che osservavo si attestavano solo alla seconda cifra decimale ed erano sicuramente dovute alla tolleranza della pompa e della mia imprecisione nel riempire in modo perfetto alla goccia il serbatoio fino all’orlo. Penso che progettare uno strumento che rilevi la quantità di energia consumata da un motore elettrico sia più semplice o quantomeno la stessa di progettarne uno che misuri un liquido bruciato da un motore, quindi ho ricercato il responsabile del problema altrove e l’ho trovato.
Si può riassumere l’inghippo in un problema di metodo per effettuare i calcoli, dove il consumo dell’auto viene misurato alla terza cifra decimale mentre la percentuale è un numero intero, quindi manco a una.
Ma le cifre ballerine differiscono anche in relazione al taglio della batteria, ovvero stessa energia consumata, stesso consumo medio da CdB danno percentuali di scarto molto diverse, presumendo che qualunque scarto abbia realmente la misura del consumo istantaneo rimanga fissa nel tempo o vari in percentuali dello 0 virgola come su tutte le termiche che ho avuto.

Continua…
 
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Per essere più chiaro e per poter rendere comprensibile tutto il discorso ho fatto una simulazione, che si può vedere nella striscia qui sopra, di 2 batterie da 77 kwh, la ID.4, e una da 50 kwh, ricavando che un punto percentuale per la ID.4 vale 0,77 kwh mentre per l’altra vale 0,5 kwh.
Ho scoperto che ad una data percentuale il valore dei kwh della batteria, esempio 80% (in arancio nella tabella) non è sempre uguale e/o costante ma può avere un range in più quasi pari al valore del singolo punto percentuale quindi se per noi l’80% di una batteria da 77kw dovrebbe contenere 61,6 kwh ma in realtà ne potrebbe contenere fino a 62,36 kwh prima che scatti al 81%.
In verde nella tabella ho simulato un percorso da 30 km, un consumo totale per quel percorso che nel primo esempio è di 3,7 kwh, a quanti punti percentuali corrisponde ovvero 4,805% e la media per km ottenuta 0,123 kwh/km, praticamente un percorso cittadino.
In azzurrino nella tabella la percentuale della batteria minima e massima a destinazione togliendo la percentuale esatta consumata nel percorso calcolata a 3 cifre decimali quindi a destinazione potremmo essere arrivati con il 75,195% residuo o al massimo il 76,182% o percentuali intermedie.
E da qui in poi nascono i problemi.
La percentuale consumata che noi vediamo sul display è calcolata sottraendo dalla percentuale di inizio viaggio (80%) la percentuale consumata tramutando appunto in percentuale l’energia effettivamente consumata nel percorso, in questo caso 3,7 kwh diventa per la ID.4 il 4,805%, ma il sistema la percentuale la mostra a cifra intera quindi la arrotonda all’accesso, così viene fuori che in questo percorso abbiamo consumato il 5% quindi mostrerà una percentuale residua del 75%, quando in realtà ne abbiamo consumati 4,805%.
La batteria più piccola, ha consumato il 7,4% reale, ma il sistema arrotonda all’eccesso quindi 8%, così vedremo visualizzata la percentuale residua del 72%.
Ma il 5% per la ID.4 corrispondono a 3,85 kwh e non i 3,7 kwh effettivamente consumati, per la piccola a 4 kwh e non ai 3,7 kwh anch’essi consumati, così dando un consumo medio più alto di quello effettivo, sezione blu nella tabella, così generando una percentuale di scarto tra consumo medio effettivo rilevato del CdB e quello calcolata facendo la differenza tra le percentuali.
Ma la cosa ancora più bella arriva ora, se per lo stesso percorso simuliamo un consumo leggermente superiore, step di 100 Watt in più, possiamo notare nelle tabelle sotto come le percentuali si sballino senza seguire un andamento lineare.
Per la ID.4 se quel percorso consumiamo 3,7 kwh la percentuale di scarto e del 4,05%, con 3,8 kwh di consumo si scende al 1,32%, ma con il 3,9 kwh di consumo si schizza la 18,46%, per poi scendere al 15.5% con 4kwh di consumo.
Per la batteria più piccola si vedono fluttuazioni e numeri diversi.



Continua…
 


Questo fenomeno spiega tra l’altro un altro comportamento curioso che a volte capita, ovvero quello di spegnere l’auto ad una percentuale per poi accenderla e ritrovarsi un punto percentuale in più.
Prendiamo come esempio sempre la striscia qui sopra, alla fine del percorso in relazione di quanta energia ha incamerato l’auto a fine ricarica quando spegniamo l’auto la percentuale residua potrebbe andare tra il 75,195% reale fino al massimo al 76,182%.
Ammettiamo di spegnere l’auto a ad una percentuale residua reale compresa tra il 76% e il 76.182%, ricordando però che l’auto sul display segnerà il 75% per arrotondamento, qui possono accadere 2 cose, almeno per la ID.4 è così.
Se si riaccende l’auto dopo max 4 ore il sistema non azzera la media calcolata dal CdB in modalità “Dalla partenza” quindi considera come se fosse una continuazione del viaggio che si stava facendo. In questo caso la percentuale del 75% che avevate allo spegnimento prima di passare al 74% impiegherà più tempo del normale perchè realmente la batteria stava al 76% o poco sopra.
Se riaccendete l’auto dopo molto più tempo di 4 ore il CdB ha azzerato la media “Dalla Partenza” considerandolo un nuovo viaggio, in questo caso il sistema resettandosi rileva la percentuale della batteria che realmente si ha, il 76% in questo caso eliminando le eventuali virgole essendo un valore intero, al posto del 75% che avevate allo spegnimento.

Ultima particolarità, se ricaricate l’auto per esempio dal 70% ( 53,9 kwh ) al 80%, ( 61,60 kwh ) sono 7,70 kwh per ID.4, e avete avuto invece una erogazione dalla wallbox di 9,4 kwh si prende per buono che avete avuto una dispersione del 20%, si… in teoria. Perchè il range del 10% in realtà può andare da 7,70 kwh a 8,46 kwh o un valore intermedio diminuendo la differenza erogato-effettivo, quindi la percentuale reale di dispersione sarà più bassa di quella che avremo calcolato facendo la differenza con le percentuasli vidsualizzate. Questo spiega come a stesse tempere e condizioni a volte si hanno dispersioni molto diverse, a volte elevate a volte contenute.
Quindi se ricarico solo il 2% in teoria 1,54 kWh in realtà potrebbe ricaricare per esempio anche 2 kWh prima che scatti il 3% mostrando però ai mostri “occhi” una dispersione molto alta. Ecco perché a ricariche basse se ci esce il 30% di dispersione non è da tenere conto, si la dispersione c’è ma sarà più o meno nella norma delle altre a ricariche fatte con erogato maggiore.
 
Ultima modifica:
NOTA.
Se si prendono in esame altri “modi” di calcolare i consumi, esempio arrotondare per difetto, esempio consumo reale 4,2%, percentuale scalata e visualizzata il 4% produce molte percentuale di scarto negative, ovvero risulterebbe che il consumo medio calcolato dal CdB è più alto se calcolato con la differenza della percentuale visiva utilizzata. A me non è mai successo, il consumo medio rilevato da CdB è sempre stato più basso se calcolato con la percentuale utilizzata che mostra il display.
 
Esaurito primo rifornimento di HVO sul muletto.
Risultati: 925 km percorsi, autonomia residua indicata 140 km, litri riforniti 45,7 pari a 20,2 km/l. Considerando che l'HVO costa meno del gasolio (1,585 nello specifico), e che il motore sembra gradire, direi bene.
 
@Zero_cilindri ho letto i tuoi messaggi con analisi e dettagli approfonditi, fai un considerazioni molto specifiche ed effettivamente il grosso "gioca" sul margine che la percentuale porta con sé (ogni punto % o singolo kWh vale x o y km).

Nel mio caso, con batteria più piccola della tua (50 kWh lordi che corrispondono a circa 46/47 kWh netti), oltre che con un'auto con efficienza un po' minore, il margine di ogni punto % o kWh è inferiore rispetto a quello che rilevi sulla ID.4, inoltre le mie ricariche sono più diradate ma allo stesso tempo più corpose e non di rado arrivo al 100% approfittando del momento di ricarica.

Quello che mi ha un po' sorpreso è un valore un po' diverso dalla norma proprio in un momento dell'anno (inverno, freddo) in cui per assurdo mi aspetto più "perdite" in fase di ricarica e meno "efficienza" anche sulla divergenza tra CdB e reale proprio perché lo stesso SW della Mokka non ha una raffinatezza paragonabile a quella di Tesla o Hyundai o VW.

Vedremo con le prossime ricariche come va, negli ultimi due gg le temperature sono aumentate di qualche grado e anche al mattino presto o sera tardi non siamo più sotto-zero. ;)
 
Quello che mi ha un po' sorpreso è un valore un po' diverso dalla norma proprio in un momento dell'anno (inverno, freddo) in cui per assurdo mi aspetto più "perdite" in fase di ricarica e meno "efficienza" anche sulla divergenza tra CdB e reale proprio perché lo stesso SW della Mokka non ha una raffinatezza paragonabile a quella di Tesla o Hyundai o VW.
Ho fatto tutta quella patafiata e ragionamento perché sapendo i meccanismi che stanno dietro ti permettono indipendentemente dal tipo di taglio di capire altre cose e meccanismi. Anche io in inverno ho sperimentato dispersioni minori quando invece mi aspettavo un bagno di sangue ma se ci pensi una batteria con il freddo l’elettrolita essendo più denso incamera in pratica meno energia.
Secondo me se il tuo 1% normalmente va da 0,48 al 0,95 con il freddo questo intervallo può ridursi in relazione alle temperatura.
Ma se l’intervallo si riduce ci si avvicinerà di più al vero scarto del CdB arrivando quasi ai valori ideali. Quindi la percentuale di scarto che vedi sarà minore, come hai potuto osservare.
Paradossalmente più la batteria è nelle condizioni ideali ed efficiente e più la percentuale di scarto si sballa.
 
Ecco i dati d'esercizio per l'anno 2025 dell' ID.4, comprende sia le ricariche casalighe che quelle esterne :
- km percorsi 15046
- percentuale media di inizio ricarica 61%
- percentuale media di fine ricarica 81%
- percentuale media ricaricata per sessione 20%
- kwh realmente forniti alla batteria da wallbox e colonnine 2474,78
- kwh erogati dalla wallbox e colonnine 2752,79
- kwh dispersi per le ricariche 278,01
- percentuale di dispersione media 11,23%
- costo medio kwh 0,29 euro
- costo pagato per tutte le ricariche 849,24 euro
- costo medio al chilometro 0,056 euro
- media rilevata dal CdB 0,164 kwh/km
- media rilevata contando anche le perdite 0,183 kwh/km
- costo tagliandi 0,00 euro
- costo bollo 0,00 euro
- costo rotazione pneumatici invernali/estivi e estivi/invernali 80,00 euro
- costo aggiornamento centraline e upgrade software da 4.1 a 5.6.3 0,00 euro

Queste sotto invece sono tutte le ricariche effettuate esclusivamente a casa dalla wallbox dispersioni comprese costate 0,25 euro/kwh per un totale di 597,85 euro :

 
849 euro è il costo delle ricariche effettuate sia a casa che fuori?
Perché sembrava riferito alle sole ricariche presso le colonnine quindi avevo sommato le due voci e mi veniva fuori circa 1500 euro per 15000 km.
 
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