SE la cosa si viene a sapere,PanDemonio ha scritto:Se invece lo faccio io, e la cosa si viene a sapere, perdo il posto senza appello.
SE il tuo dirigente decide di dar corso all'azione disciplinare
tanto per fare un esempio, esistono dipendenti dell'agenzia delle entrate che come secondo lavoro fanno le dichiarazioni dei redditi ... se non addirittura prestano consulenze fiscali complete (a quelli che dovrebbero controllare, immagina come saranno severi)
non si deve e non è ammesso che un pubblico dipendente abbia una seconda occupazione, come del resto non si deve e non è ammesso rubare, ma c'è chi ruba, non si deve soperare il limite di velocità, eccetera.
ma non è quello il problema
il problema è nella prima parte della tua esposizione: SE uno fa bene il suo lavoro pubblico, e il secondo lavoro non "confligge" con l'incarico pubblico, non c'è ragione di mettere in croce uno che lavora.
SE invece uno non fa bene il suo lavoro pubblico, non frega molto che non ne faccia un altro