<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Omeopatia: La sua stessa definizione la smentisce. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Omeopatia: La sua stessa definizione la smentisce.

moogpsycho ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
comunque a qualcosa di non chimico

già il solo concetto di "non chimico" è da sbellicarsi.

in che senso?
è un associazione che fa spesso chi ricorre a rimedi omeoparici: medicina tradizionale=chimica, che vien vista con diffidenza, mentre omeopatia=naturale

Tutto è chimica. Anche il sangue è una miscela di sostanze chimiche. L'urea è sempre urea, che tu la dia sotto forma di urina di vacca o di fertilizzante. Solo che se è nell'urina pensi che sia naturale=bene, se è in un sacchetto di plastica pensi che sia chimica=male.
Chimicamente parlando l'urea è sempre urea.
 
Oliveallascolana ha scritto:
ha un costo irrisorio rispetto a quella ufficiale e non sarebbe un gran affare quando circolano pochi soldi

dietro ai farmaci veri ci sono studi, ricerca, sperimentazione, investimenti colossali.
l'omeopatia non costa nulla: è solo acqua e zucchero.

secondo te dove sta il margine di guadagno maggiore?

per cortesia, su...
 
Oliveallascolana ha scritto:
L'omeopatia funziona eccome, soprattutto sui bambini, esperienza personale sulle mie figlie, quando il dottore convenzionale voleva operare la piccola a 2 anni per continue otiti e tonsilliti, sono andato da un omeopata ed il problema si e' risolto, ha ora 10 anni e non e' stata operata , ha qualche tonsillite ma rientra nella norma, se e' di natura virale la cura con l'omeopatia, se batterica con l'antibiotico, e' riconosciuta in differenti paesi del centro europa e sovvenzionati. In italia non mi sorprende che il ssn non la riconosca, per un semplice motivo, ha un costo irrisorio rispetto a quella ufficiale e non sarebbe un gran affare quando circolano pochi soldi. Oltre al fatto che non ha alcun effetto collaterale.

ho visto dottori voler operare ad minchiam,
ho un amico con un problema ematico a cui fanno dei salassi.. roba da ante medioevo

che la medicina tradizionale spesso brancoli senza soluzione, ma pretenda di voler intervenire è spesso vero, ma non bisogna creare illusione verso forme di terapia che non possono avere alcun effetto
 
arhat ha scritto:
che hai contro l'agricoltura biodinamica ? Io la faccio nel mio orto, lei è la parte bio, ed io la parte dinamica :D

A beh, l'orto da sempre tante soddisfazioni :D
Faccio solo i trattamenti strettamente necessari: poltiglia bordolese sui pomodori e qualche grano di lumachicida per proteggere l'insalata. Il resto zappa.
 
99octane ha scritto:
L'omeopatia fu postulata nel 1796 da un medico tedesco, Samuel Hahnemann.
Questi stabili' la scala centesimale C per le duluizioni: il principio attivo viene diluita per un fattore di 1 a 100. Questo soluto viene a sua volta diluito alla stessa maniera: 1 a 100.
Si tratta di una scala logaritmica.

2C vuol dire ripetere 2 volte questa diluizione, arrivando a una parte per 10.000.
6C significa ripetere 6 volte l'operazione, arrivando a una parte su mille miliardi o, come si direbbe in chimica, 0,0001 ppm.

Hahnemann sosteneva che piu' la soluzione viene diluita, piu' potente diventa! Aspettate a cominciare a ridere, il bello deve ancora venire: per l'effetto migliore Hahnemann suggeriva una diluizione di 30C... Ai tempi di Hahnemann era legittimo presumere che una soluzione potesse venire diluita a oltranza: il concetto di atomo quale unita' piu' piccola possibile di un elemento chimico, infatti, era agli albori della sua concezione. La realta' e' che a una simile diluizione e' fisicamente impossibile trovare alcuna traccia del principio attivo nella soluzione, essendo infatti 12C il livello di diluizione a cui e' ancora ragionevolmente probabile trovarne almeno una molecola, se una mole di sostanza originale e' stata inizialmente usata (vedere Numero di Avogadro).

Considerate che 6C e' una concentrazione alla quale e' assolutamente innocuo persino il cianuro, e che la normativa americana sull'acqua potabile ammette concentrazioni di arsenico a 4C.

Per capire materialmente di cosa si sta parlando, una concentrazione di 12C equivale a mettere due presine di sale nell'oceano atlantico.
Un popolare farmaco omeopatico contro l'influenza (detto Oscillococcinum) e' costituito da fegato d'anatra a una diluizione di 200C.
Siccome ci sono solo 10^80 atomi nell'universo osservabile, un singolo atomo posto nell'universo avrebbe una diluizione di 40C. Ossia: servono altri 10^320 universi per poter avere un singolo atomo in una soluzione 200C.

Ora: a chiunque e' evidente che si tratta di una frode.

Ma entra in gioco la fantomatica "memoria dell'acqua". Un principio tirato fuori dal cappello dagli omeopati, che non e' mai stato dimostrato (perche' non esiste, non piu' di quanto esista la polvere di fata o qualsiasi altro frutto dell'immaginazione).
MA, per amor di discussione, ammettiamo pure che sia vero, e che funzioni come affermano i sostenitori dell'omeopatia: che l'acqua "mantenga" nella sua struttura la "vibrazione" della sostanza con cui e' venuta a contatto (soprassediamo sulla palese assurdita' del tutto).

Ora: alla diluizione di 30C consigliata da Hahnemann, un paziente dovrebbe ingoiare una massa di pillole pari a un miliardo di volte la massa della terra per poter assumere anche solo una singola molecola di principio attivo... ma c'e' la memoria dell'acqua!

Peccato che a gia' a 15C, come abbiamo visto, non vi sarebbero tracce della sostanza originale, e quindi a 30C la soluzione conterrebbe molecole d'acqua che non hanno mai nemmeno avuto l'occasione di incontrare molecole d'acqua che siano mai venute in contatto con il principio attivo! Il che liquida (scusate il gioco di parole :D ) la questione della "memoria dell'acqua", persino se fosse vera.
Verrebbe da pensare che dopo le piu' recenti scoperte della Scienza (chesso', l'atomo!) gli omeopati abbiano corretto il tiro per rendere un filo piu' plausibile la cosa. Invece no: sebbene sia stata introdotta la scala D o X (dove invece che un rateo 1:100 si usa un rateo 1:10), e' anche stata inseguito inserita la scala Q... Diluizione per ogni grado Q?
1:50.000!!!
Inutile anche solo commentare.

Morale: l'Omeopatia contiene nella sua stessa definizione la prova della sua assoluta inefficacia, ed e' una frode che illude gente realmente malata di poter trovare una cura inesistente.
Se nel caso di malattie in cui la medicina non ha alcuna cura non c'e' nulla di male in questo (un placebo e la speranza possono in effetti dimostrarsi medicine piuttosto potenti), la cosa diventa estremamente nociva e pericolosa quando esistano farmaci efficaci per il trattamento della patologia, che non vengono assunti a favore di... acqua fresca.
:rolleyes:
sei forse obbligato da qualcuno a ricorrere a cure omeopatiche?
 
Oliveallascolana ha scritto:
L'omeopatia funziona eccome, soprattutto sui bambini, esperienza personale sulle mie figlie, quando il dottore convenzionale voleva operare la piccola a 2 anni per continue otiti e tonsilliti, sono andato da un omeopata ed il problema si e' risolto, ha ora 10 anni e non e' stata operata , ha qualche tonsillite ma rientra nella norma, se e' di natura virale la cura con l'omeopatia, se batterica con l'antibiotico, e' riconosciuta in differenti paesi del centro europa e sovvenzionati. In italia non mi sorprende che il ssn non la riconosca, per un semplice motivo, ha un costo irrisorio rispetto a quella ufficiale e non sarebbe un gran affare quando circolano pochi soldi. Oltre al fatto che non ha alcun effetto collaterale.
A dire la verità i preparati omeopatici sono estremamente costosi, specialmente perchè non vengono presi IN ALTERNATIVA alla medicina (e non aggiungo allopatica o tradizionale semplicemente perchè l'omeopatia non è una medicina) ma IN AGGIUNTA ad essa.
 
vucomeviagra ha scritto:
99octane ha scritto:
L'omeopatia fu postulata nel 1796 da un medico tedesco, Samuel Hahnemann.
Questi stabili' la scala centesimale C per le duluizioni: il principio attivo viene diluita per un fattore di 1 a 100. Questo soluto viene a sua volta diluito alla stessa maniera: 1 a 100.
Si tratta di una scala logaritmica.

2C vuol dire ripetere 2 volte questa diluizione, arrivando a una parte per 10.000.
6C significa ripetere 6 volte l'operazione, arrivando a una parte su mille miliardi o, come si direbbe in chimica, 0,0001 ppm.

Hahnemann sosteneva che piu' la soluzione viene diluita, piu' potente diventa! Aspettate a cominciare a ridere, il bello deve ancora venire: per l'effetto migliore Hahnemann suggeriva una diluizione di 30C... Ai tempi di Hahnemann era legittimo presumere che una soluzione potesse venire diluita a oltranza: il concetto di atomo quale unita' piu' piccola possibile di un elemento chimico, infatti, era agli albori della sua concezione. La realta' e' che a una simile diluizione e' fisicamente impossibile trovare alcuna traccia del principio attivo nella soluzione, essendo infatti 12C il livello di diluizione a cui e' ancora ragionevolmente probabile trovarne almeno una molecola, se una mole di sostanza originale e' stata inizialmente usata (vedere Numero di Avogadro).

Considerate che 6C e' una concentrazione alla quale e' assolutamente innocuo persino il cianuro, e che la normativa americana sull'acqua potabile ammette concentrazioni di arsenico a 4C.

Per capire materialmente di cosa si sta parlando, una concentrazione di 12C equivale a mettere due presine di sale nell'oceano atlantico.
Un popolare farmaco omeopatico contro l'influenza (detto Oscillococcinum) e' costituito da fegato d'anatra a una diluizione di 200C.
Siccome ci sono solo 10^80 atomi nell'universo osservabile, un singolo atomo posto nell'universo avrebbe una diluizione di 40C. Ossia: servono altri 10^320 universi per poter avere un singolo atomo in una soluzione 200C.

Ora: a chiunque e' evidente che si tratta di una frode.

Ma entra in gioco la fantomatica "memoria dell'acqua". Un principio tirato fuori dal cappello dagli omeopati, che non e' mai stato dimostrato (perche' non esiste, non piu' di quanto esista la polvere di fata o qualsiasi altro frutto dell'immaginazione).
MA, per amor di discussione, ammettiamo pure che sia vero, e che funzioni come affermano i sostenitori dell'omeopatia: che l'acqua "mantenga" nella sua struttura la "vibrazione" della sostanza con cui e' venuta a contatto (soprassediamo sulla palese assurdita' del tutto).

Ora: alla diluizione di 30C consigliata da Hahnemann, un paziente dovrebbe ingoiare una massa di pillole pari a un miliardo di volte la massa della terra per poter assumere anche solo una singola molecola di principio attivo... ma c'e' la memoria dell'acqua!

Peccato che a gia' a 15C, come abbiamo visto, non vi sarebbero tracce della sostanza originale, e quindi a 30C la soluzione conterrebbe molecole d'acqua che non hanno mai nemmeno avuto l'occasione di incontrare molecole d'acqua che siano mai venute in contatto con il principio attivo! Il che liquida (scusate il gioco di parole :D ) la questione della "memoria dell'acqua", persino se fosse vera.
Verrebbe da pensare che dopo le piu' recenti scoperte della Scienza (chesso', l'atomo!) gli omeopati abbiano corretto il tiro per rendere un filo piu' plausibile la cosa. Invece no: sebbene sia stata introdotta la scala D o X (dove invece che un rateo 1:100 si usa un rateo 1:10), e' anche stata inseguito inserita la scala Q... Diluizione per ogni grado Q?
1:50.000!!!
Inutile anche solo commentare.

Morale: l'Omeopatia contiene nella sua stessa definizione la prova della sua assoluta inefficacia, ed e' una frode che illude gente realmente malata di poter trovare una cura inesistente.
Se nel caso di malattie in cui la medicina non ha alcuna cura non c'e' nulla di male in questo (un placebo e la speranza possono in effetti dimostrarsi medicine piuttosto potenti), la cosa diventa estremamente nociva e pericolosa quando esistano farmaci efficaci per il trattamento della patologia, che non vengono assunti a favore di... acqua fresca.
:rolleyes:
sei forse obbligato da qualcuno a ricorrere a cure omeopatiche?
No, ma mi obbliga a pagarla per gli altri. E questo non è giusto.
Penso sia lo stesso punto di vista di octy....
 
jaccos ha scritto:
non vengono presi IN ALTERNATIVA alla medicina (e non aggiungo allopatica o tradizionale semplicemente perchè l'omeopatia non è una medicina) ma IN AGGIUNTA ad essa.

da quel che sapevo chi li usa li prende in alternativa.. mi sbaglio?
 
jaccos ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
99octane ha scritto:
L'omeopatia fu postulata nel 1796 da un medico tedesco, Samuel Hahnemann.
Questi stabili' la scala centesimale C per le duluizioni: il principio attivo viene diluita per un fattore di 1 a 100. Questo soluto viene a sua volta diluito alla stessa maniera: 1 a 100.
Si tratta di una scala logaritmica.

2C vuol dire ripetere 2 volte questa diluizione, arrivando a una parte per 10.000.
6C significa ripetere 6 volte l'operazione, arrivando a una parte su mille miliardi o, come si direbbe in chimica, 0,0001 ppm.

Hahnemann sosteneva che piu' la soluzione viene diluita, piu' potente diventa! Aspettate a cominciare a ridere, il bello deve ancora venire: per l'effetto migliore Hahnemann suggeriva una diluizione di 30C... Ai tempi di Hahnemann era legittimo presumere che una soluzione potesse venire diluita a oltranza: il concetto di atomo quale unita' piu' piccola possibile di un elemento chimico, infatti, era agli albori della sua concezione. La realta' e' che a una simile diluizione e' fisicamente impossibile trovare alcuna traccia del principio attivo nella soluzione, essendo infatti 12C il livello di diluizione a cui e' ancora ragionevolmente probabile trovarne almeno una molecola, se una mole di sostanza originale e' stata inizialmente usata (vedere Numero di Avogadro).

Considerate che 6C e' una concentrazione alla quale e' assolutamente innocuo persino il cianuro, e che la normativa americana sull'acqua potabile ammette concentrazioni di arsenico a 4C.

Per capire materialmente di cosa si sta parlando, una concentrazione di 12C equivale a mettere due presine di sale nell'oceano atlantico.
Un popolare farmaco omeopatico contro l'influenza (detto Oscillococcinum) e' costituito da fegato d'anatra a una diluizione di 200C.
Siccome ci sono solo 10^80 atomi nell'universo osservabile, un singolo atomo posto nell'universo avrebbe una diluizione di 40C. Ossia: servono altri 10^320 universi per poter avere un singolo atomo in una soluzione 200C.

Ora: a chiunque e' evidente che si tratta di una frode.

Ma entra in gioco la fantomatica "memoria dell'acqua". Un principio tirato fuori dal cappello dagli omeopati, che non e' mai stato dimostrato (perche' non esiste, non piu' di quanto esista la polvere di fata o qualsiasi altro frutto dell'immaginazione).
MA, per amor di discussione, ammettiamo pure che sia vero, e che funzioni come affermano i sostenitori dell'omeopatia: che l'acqua "mantenga" nella sua struttura la "vibrazione" della sostanza con cui e' venuta a contatto (soprassediamo sulla palese assurdita' del tutto).

Ora: alla diluizione di 30C consigliata da Hahnemann, un paziente dovrebbe ingoiare una massa di pillole pari a un miliardo di volte la massa della terra per poter assumere anche solo una singola molecola di principio attivo... ma c'e' la memoria dell'acqua!

Peccato che a gia' a 15C, come abbiamo visto, non vi sarebbero tracce della sostanza originale, e quindi a 30C la soluzione conterrebbe molecole d'acqua che non hanno mai nemmeno avuto l'occasione di incontrare molecole d'acqua che siano mai venute in contatto con il principio attivo! Il che liquida (scusate il gioco di parole :D ) la questione della "memoria dell'acqua", persino se fosse vera.
Verrebbe da pensare che dopo le piu' recenti scoperte della Scienza (chesso', l'atomo!) gli omeopati abbiano corretto il tiro per rendere un filo piu' plausibile la cosa. Invece no: sebbene sia stata introdotta la scala D o X (dove invece che un rateo 1:100 si usa un rateo 1:10), e' anche stata inseguito inserita la scala Q... Diluizione per ogni grado Q?
1:50.000!!!
Inutile anche solo commentare.

Morale: l'Omeopatia contiene nella sua stessa definizione la prova della sua assoluta inefficacia, ed e' una frode che illude gente realmente malata di poter trovare una cura inesistente.
Se nel caso di malattie in cui la medicina non ha alcuna cura non c'e' nulla di male in questo (un placebo e la speranza possono in effetti dimostrarsi medicine piuttosto potenti), la cosa diventa estremamente nociva e pericolosa quando esistano farmaci efficaci per il trattamento della patologia, che non vengono assunti a favore di... acqua fresca.
:rolleyes:
sei forse obbligato da qualcuno a ricorrere a cure omeopatiche?
No, ma mi obbliga a pagarla per gli altri. E questo non è giusto.
Penso sia lo stesso punto di vista di octy....
che discorsi sono?
se uno si cura (NON è IL MIO CASO) con medicine omeopatiche probabilmente evita di curarsi con quelle tradizionali che comunque dovresti pagare.
 
LUISELLA1972 ha scritto:
Secondo la mia modesta opinione, ciò che dice Octy non è del tutto sbagliato, però credo che per piccoli disturbi (non patologie serie, eh) l'omeopatia possa essere un po' di sollievo, mitigare i sintomi più fastidiosi: sul mio nipotino, irrequieto ed insonne, ha dato dei buoni risultati, il bimbo ora è più tranquillo e dorme meglio.

Ha avuto molto più effetto su mamme ansiose..... ;)
 
vucomeviagra ha scritto:
se uno si cura (NON è IL MIO CASO) con medicine omeopatiche probabilmente evita di curarsi con quelle tradizionali che comunque dovresti pagare.

lo evita solo nella misura in cui guarisce.
ovvero, solo in casi in cui sarebbe guarito lo stesso senza usare nulla.
 
belpietro ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
se uno si cura (NON è IL MIO CASO) con medicine omeopatiche probabilmente evita di curarsi con quelle tradizionali che comunque dovresti pagare.

lo evita solo nella misura in cui guarisce.
ovvero, solo in casi in cui sarebbe guarito lo stesso senza usare nulla.
conosco gente che si cura da anni esclusivamente con prodotti omeopatici e a sentir loro stanno benissimo.
 
vucomeviagra ha scritto:
belpietro ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
se uno si cura (NON è IL MIO CASO) con medicine omeopatiche probabilmente evita di curarsi con quelle tradizionali che comunque dovresti pagare.

lo evita solo nella misura in cui guarisce.
ovvero, solo in casi in cui sarebbe guarito lo stesso senza usare nulla.
conosco gente che si cura da anni esclusivamente con prodotti omeopatici e a sentir loro stanno benissimo.

Significa che starebbero bene comunque..
 
vucomeviagra ha scritto:
belpietro ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
se uno si cura (NON è IL MIO CASO) con medicine omeopatiche probabilmente evita di curarsi con quelle tradizionali che comunque dovresti pagare.

lo evita solo nella misura in cui guarisce.
ovvero, solo in casi in cui sarebbe guarito lo stesso senza usare nulla.
conosco gente che si cura da anni esclusivamente con prodotti omeopatici e a sentir loro stanno benissimo.

anche io conosco gente che prende prodotti omeopatici.
ciò non toglie che il meccanismo è quello: la sedicente medicina omeopatica non è fisicamente in grado di intervenire su nulla (per ragioni chimiche legate alla elevatissima diluizione, a tacere della fantasia della attivazione). ciò che ottengono, lo ottengono non i prodotti ma le persone che li usano.

chiamala natura, chiamala capacità del corpo di risolvere i problemi minori
 
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