<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> OLTRE IL DANNO LA BEFFA - CADUTA DI STILE DELLA CASA WOLKSWAGEN | Il Forum di Quattroruote

OLTRE IL DANNO LA BEFFA - CADUTA DI STILE DELLA CASA WOLKSWAGEN

La scorsa settimana ho portato al tagliando la golf cabrio 1.6 tdi anno 2012 avente 70.000km.

Da premettere che la macchina, tenuta da sempre in maniera maniacale, viene utilizzata quasi sempre da mia moglie che è veramente prudente alla guida.

Il centro Wolkswagen mi chiama l’indomani la consegna riferendomi che vi era la necessità di sostituire il coperchio testata (o coperchio punterie che dir si voglia) perché vi erano copiose fuoriuscite di olio motore (prezzo preventivato e poi fatturato pari a 300 euro).

Al ritiro della vettura ci siamo fatti consegnare il coperchio testata sostituto ed il capo-officina del centro Wolkswagen ci ha spiegato che, stante l’irrisorio chilometraggio a carico dell’auto, il problema era dovuto ad un difetto della saldatura che univa i due semigusci in plastica del coperchio punterie (facendo rimpiangere il vecchio e caro alluminio che garantiva una durata compatibile con la vita utile del motore che ragionevolmente dovrebbe per questo segmento di veicoli essere non inferiore a 300.000km).

Da precisare che il coperchio sostituito porta un codice articolo prodotto differente rispetto all’originale (questo ragionevolmente fa pensare che il pezzo originale avesse la necessità di revisioni di progetto).

Arrivato a casa ho prontamente provveduto a contattare il servizio telefonico di assistenza della Wolkswagen nell’ottica sia di rappresentare la grave carenza strutturale su una componente primaria del veicolo che si ritiene ingiustificabile sostituire a soli 70.000Km sia per vedere se vi era da parte della casa costruttrice la possibilità/volontà di farsi carico, con modalità eventualmente da concordare, di addivenire ad un accordo sulle spese sostenute.

Dopo un paio di giorni sono stato contattato telefonicamente dal servizio Wolkswagen il quale in maniera estremamente lapidaria ha rappresentato che, essendo la macchina fuori garanzia, nulla a loro poteva essere imputato e chiesto per una normale rottura di un componente ( da precisare componente statico soggetto a soli cicli termici e non dinamici) oltre al fatto che nessuna casa costruttrice garantisce a vita un motore e che tali difetti sono rappresentativi dello stato della tecnologia nota al momento della costruzione del veicolo (in questa sede su tale ultima risposta fornita appare utile tralasciare ogni commento).

Beh che dire.

In primo luogo non si ritiene assolutamente giustificabile una rottura del coperchio testata a soli 70.000km su di un mezzo (peraltro tenuto in maniera maniacale) che dovrebbe percorrere centinaia di miglia di chilometri.

In secondo luogo, al netto dell’approccio tenuto dalla casa costruttrice, viene da chiedersi a cosa serva un servizio di assistenza telefonica al cliente se a fronte di un problema non si entra nel merito, contestualmente generalizzando le problematiche, ed al momento di segnalazioni per difetti di fabbrica si viene liquidati semplicemente con il fatto che il mezzo non è più in garanzia.

La sorpresa ed il dispiacere, oltre che alla preoccupazione perché abbiamo un’altra golf variant appena acquistata, per le scelte progettuali e tecnologiche di Wolkswagen oltre che per un servizio di assistenza clienti paragonabile alla beffa dopo il danno.

La conclusione: la sbandierata affidabilità ed evoluzione tecnica della Wolkswagen è sostenuta sulla pelle (portafoglio) dei clienti.
 
Non sono d'accordo.

Per esserci caduta di stile bisogna che, almeno in passato, la casa stile ne abbia avuto.

Per VAG non è così.

La pedante supponenza con cui trattano i clienti paganti (quelli che gli riempono il piatto di minestra tutte le sere) è almeno altrettanto proverbiale della asserita qualità, con la differenza che la qualità esiste solo nei proclami e nella testa di chi ci crede mentre la scortesia e l'assenza di correntezza commerciale è reale.
 
La scorsa settimana ho portato al tagliando la golf cabrio 1.6 tdi anno 2012 avente 70.000km.

Da premettere che la macchina, tenuta da sempre in maniera maniacale, viene utilizzata quasi sempre da mia moglie che è veramente prudente alla guida.

Il centro Wolkswagen mi chiama l’indomani la consegna riferendomi che vi era la necessità di sostituire il coperchio testata (o coperchio punterie che dir si voglia) perché vi erano copiose fuoriuscite di olio motore (prezzo preventivato e poi fatturato pari a 300 euro).

Al ritiro della vettura ci siamo fatti consegnare il coperchio testata sostituto ed il capo-officina del centro Wolkswagen ci ha spiegato che, stante l’irrisorio chilometraggio a carico dell’auto, il problema era dovuto ad un difetto della saldatura che univa i due semigusci in plastica del coperchio punterie (facendo rimpiangere il vecchio e caro alluminio che garantiva una durata compatibile con la vita utile del motore che ragionevolmente dovrebbe per questo segmento di veicoli essere non inferiore a 300.000km).

Da precisare che il coperchio sostituito porta un codice articolo prodotto differente rispetto all’originale (questo ragionevolmente fa pensare che il pezzo originale avesse la necessità di revisioni di progetto).

Arrivato a casa ho prontamente provveduto a contattare il servizio telefonico di assistenza della Wolkswagen nell’ottica sia di rappresentare la grave carenza strutturale su una componente primaria del veicolo che si ritiene ingiustificabile sostituire a soli 70.000Km sia per vedere se vi era da parte della casa costruttrice la possibilità/volontà di farsi carico, con modalità eventualmente da concordare, di addivenire ad un accordo sulle spese sostenute.

Dopo un paio di giorni sono stato contattato telefonicamente dal servizio Wolkswagen il quale in maniera estremamente lapidaria ha rappresentato che, essendo la macchina fuori garanzia, nulla a loro poteva essere imputato e chiesto per una normale rottura di un componente ( da precisare componente statico soggetto a soli cicli termici e non dinamici) oltre al fatto che nessuna casa costruttrice garantisce a vita un motore e che tali difetti sono rappresentativi dello stato della tecnologia nota al momento della costruzione del veicolo (in questa sede su tale ultima risposta fornita appare utile tralasciare ogni commento).

Beh che dire.

In primo luogo non si ritiene assolutamente giustificabile una rottura del coperchio testata a soli 70.000km su di un mezzo (peraltro tenuto in maniera maniacale) che dovrebbe percorrere centinaia di miglia di chilometri.

In secondo luogo, al netto dell’approccio tenuto dalla casa costruttrice, viene da chiedersi a cosa serva un servizio di assistenza telefonica al cliente se a fronte di un problema non si entra nel merito, contestualmente generalizzando le problematiche, ed al momento di segnalazioni per difetti di fabbrica si viene liquidati semplicemente con il fatto che il mezzo non è più in garanzia.

La sorpresa ed il dispiacere, oltre che alla preoccupazione perché abbiamo un’altra golf variant appena acquistata, per le scelte progettuali e tecnologiche di Wolkswagen oltre che per un servizio di assistenza clienti paragonabile alla beffa dopo il danno.

La conclusione: la sbandierata affidabilità ed evoluzione tecnica della Wolkswagen è sostenuta sulla pelle (portafoglio) dei clienti.
Prendiamo atto di ciò che scrivi anche se non possiamo avere un contraddittorio.
Ci farebbe piacere che tu cambiarsi il numero con un nik name,saresti subito riconoscibile.
Grazie se lo vorrai fare
 
soli 70.000km su di un mezzo
A volte i km non sono tutto.
Anni fa io facevo 500 km la settimana (minimo), mia moglie 60.

La mia faceva 10/12 accensioni la settimana, quella di mia moglie oltre 20. Quel'era più stressata? dipende ovviamente dai pezzi meccanici.

Quindi diventa difficile dire ad una casa costruttrice sono solo 70'000 km.
Dipende da come e dove sono fatti. Anche tu parli di cicli termici. tanti percorsi brevi termicamente stressano di più rispetto a pochi lunghi.

Magari non è il tuo caso ma ... a sto punto per una casa diventa difficile discriminare fra chi la tiene "in modo maniacale" e chi ci fa "i rally".
 
Non è un po’ caro questo coperchio?

p.s. a titolo di curiosità, la punto 1.2 fire che avevo anni fa aveva un difetto analogo, olio che trafilava dal coperchio, difetto che si risolveva banalmente sostituendo la guarnizione (costava pochi euro)
 
Concordo con @gbortolo ed anche con @mailafiat . Molti sono convinti a prescindere che se un prodotto è Volkswagen, automaticamente è esente da problemi; questo è lo sbaglio. Oramai tutti i costruttori sono alla pari o quasi. Un mio amico ha una Fox TDI, scherzando gli ho detto che è brutta e lui mi ha risposto che però è una Volkswagen; intanto, in 100.000 km, si è rotto il servosterzo e grippato il motore. Sicuramente sarà stato sfigato. Personalmente non ho mai fatto il tifo per nessun marchio; potrei passare da una Fiat ad una Peugeot, con una DR in mezzo.
 
La scorsa settimana ho portato al tagliando la golf cabrio 1.6 tdi anno 2012 avente 70.000km.
Oggi che anno è?

Da premettere che la macchina, tenuta da sempre in maniera maniacale, viene utilizzata quasi sempre da mia moglie che è veramente prudente alla guida.
Il centro Wolkswagen mi chiama l’indomani la consegna riferendomi che vi era la necessità di sostituire il coperchio testata (o coperchio punterie che dir si voglia) perché vi erano copiose fuoriuscite di olio motore
La tenete in modo talmente maniacale che non vi accorgete che goccia olio?
Perché hai scritto che l'hai portata a tagliandare ignaro del problema, dico bene?
 
Io in queste vicende mantengo sempre lo stesso approccio, se si ritiene che la casa madre non ha adempiuto ad un dovere di legge é giusto far valere le proprie ragioni nel modo appropriato,se invece si ritiene che la casa non era tenuta a rispondere del danno ma che per venire incontro ad un cliente avrebbe potuto avere un altro atteggiamento quando si dovrà cambiare vettura ci si rivolgerà alla concorrenza.
 
Io in queste vicende mantengo sempre lo stesso approccio, se si ritiene che la casa madre non ha adempiuto ad un dovere di legge é giusto far valere le proprie ragioni nel modo appropriato,se invece si ritiene che la casa non era tenuta a rispondere del danno ma che per venire incontro ad un cliente avrebbe potuto avere un altro atteggiamento quando si dovrà cambiare vettura ci si rivolgerà alla concorrenza.
capisco l'amarezza dell'opener, ma la garanzia era scaduta ed evidentemente la casa non è obbligata ad intervenire in garanzia. Possiamo poi concordare che la percorrenza sia esigua per una rottura di questo tipo ma tutto sommato non ha ne causato un danno irreparabile al motore, ne arrecato pericolo all'incolumità degli utilizzatori
 
capisco l'amarezza dell'opener, ma la garanzia era scaduta ed evidentemente la casa non è obbligata ad intervenire in garanzia. Possiamo poi concordare che la percorrenza sia esigua per una rottura di questo tipo ma tutto sommato non ha ne causato un danno irreparabile al motore, ne arrecato pericolo all'incolumità degli utilizzatori

Potrebbero esserci casi in cui anche se la garanzia è scaduta la casa potrebbe avere responsabilità e quindi rispondere del danno,non so quanto sia questo il caso, come scrivi anche tu l'opener mi sembra un cliente scontento per un trattamento ricevuto e io credo che in casi come questi il potere del cliente è quello di passare alla concorrenza
 
Il discorso è semplice: o è un caso più unico che raro, ed allora con pochi euro (il costo "vero" del pezzo) la casa avrebbe fatto un figurone e fidelizzato un cliente, oppure i casi (come per i motori a due tempi) sono ricorrenti, e allora gli euro diventano troppi. Si aggiunga, insisto, la pedante supponenza del (dis)servizio clienti e l'equazione è completa. Quanto al prezzo del ricambio, comma 22: è caro perchè è di qualità, ma se è di qualità non si rompe...
 
considerando che un'auto è costituita mediamente da circa duemila pezzi, ai quali vanno aggiunte le minuterie,
a me pare che in otto anni qualcosa possa rompersi,
che si tratti di una Dacia o di una Porsche, o di una Wv.
Si può essere più o meno fortunati, si può essere trattati più o meno bene dalla concessionaria,
ma in definitiva le macchine si rompono e se non c'è copertuta assicurativa si paga.
 
considerando che un'auto è costituita mediamente da circa duemila pezzi, ai quali vanno aggiunte le minuterie,
a me pare che in otto anni qualcosa possa rompersi,
che si tratti di una Dacia o di una Porsche, o di una Wv.
Si può essere più o meno fortunati, si può essere trattati più o meno bene dalla concessionaria,
ma in definitiva le macchine si rompono e se non c'è copertuta assicurativa si paga.
Verissimo. L'unica differenza è che Dacia non spende milioni in pubblicità per convincerti del contrario e non incassa milioni in pezzi di ricambio sovraprezzata.
 
Verissimo. L'unica differenza è che Dacia non spende milioni in pubblicità per convincerti del contrario e non incassa milioni in pezzi di ricambio sovraprezzata.
Che la pubblicità VW dica che le loro auto non si rompono, non mi pare.
Che negli anni ottanta si siano fatte una bella nomea e che oggi vivano un po' di rendita altrettanto.

girando le altre stanze, Dacia inclusa, non mi pare non ci siano riportati problemi e discussioni coi concessionari e service, anche un pelo più gravi di un coperchi o valvole incrinato.
Ergo tutto il mondo mi sembra paese.
 
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