sanicro ha scritto:Sono d'accordo con te, Stefano. E' una passione dura a morire, é pericolosa quanto affascinante ma la parola più approrpiata é imprevedebile. Personalmente ci metto tutto il mio impegno affinché no avvenga nulla di grave, poi mi affido al buon Dio... e che ce la mandi buona!!
Io ho il modello successivo, un ottobre 2008... non fosse che mi obbliga a tenere le gambe troppo piegate per le mie devastate sarebbe ottima anche per viaggiare...sanicro ha scritto:Honda Hornet 2002, 600 cc...
silverrain ha scritto:se uno vuole fare pieghe da paura in tutta sicurezza ci sono delle cose chiamate piste: ti diverti e puoi veramente vedere quanto vai.
se, invece, vuoi fare il cogl..ne in strada, beh anch'io spero nella selezione naturale prima che a causa sua ci sia qualcun'altro che ci rimette.
Ti capisco perfettamente. Per fortuna la media degli harleysti in gruppo ha piu' buon senso, forse anche perche' l'eta' media e' doppia...eafkuor ha scritto:Ho la moto da circa un anno e mezzo e la considero uno dei migliori acquisti che abbia mai fatto; mi ci diverto tantissimo, e quando sono giu' di morale mi basta un giretto per ritrovare il sorriso.
Detto questo, oggi ho voluto partecipare per la seconda volta ad una gita organizzata attraverso un forum piuttosto famoso di motociclismo.
Dopo la prima uscita in gruppo un paio di mesi fa, ho avuto la conferma che questa attivita' non fa per me.
Sarebbe stato bellissimo fare un giro con altri appassionati delle due ruote, ai quali bastasse semplicemente stare seduti sulla moto per essere contenti.
Invece mi sono ritrovato, di nuovo, in mezzo ad una gara di motogp.
Sorpassi in curva, sorpassi a sandwich tra due macchine, derapate con la ruota posteriore (e per perdere il posteriore con un mille che ha un ruotone gigante vuol dire che stai correndo veramente tanto).. Ad un certo punto ho smesso di provare a stargli dietro e me ne sono semplicemente tornato a casa per la mia strada.
Io sono il primo che capisce la "tirata" sul dritto quando non c'e' nessuno, o la piega in curva (entro limiti di decenza), ma quando la gita si trasforma in gara, con una voglia di spingere al massimo ogni istante, mi tiro indietro. Non ci vuole niente a fare un incidente in mezzo al traffico.
Dovro' continuare con le mie uscite in solitaria, e al massimo cerchero' di portarmi dietro un mio fidato amico, niente di piu'.
Scusate se il topic vi sembra solo uno spreco di spazio elettronico, ma volevo sfogarmi
Scusate anche la mancanza di accenti, sto con una tastiera americana!
Simone
vertemati ha scritto:Dopo una trentina di anni di moto, ho smesso di andare per strada poco tempo dopo un attacco di panico mentre ero in autostrada e stavo andando da Milano in Liguria per poi fare la via del Sale. Questo per dire che a volte siamo noi i primi a dover fare i conti con noi stessi. Non ho smesso però di andare fuoristrada con la moto da enduro: lì almeno 1) velocità più limitata 2) sempre in gruppo, o almeno due o tre persone 3)attenzione continua a ostacolo /difficoltà/imprevisto. ma soprattutti 4) sono da solo alle prese con le asperità naturali e non con l'enorme numero di soggetti che con ogni mezzo e ogni potenza ti ritrovi nel traffico da giungla quotidiana che sono le strade italiane. Dove, per inciso e per esperienza, ormai mi ritrovavo a guardare di piùnello specchio dietro che davanti. Anche per questo ho perso fiducia nella strada. MAgarì ci tornerò, per ora no.
99octane ha scritto:Ti capisco perfettamente. Per fortuna la media degli harleysti in gruppo ha piu' buon senso, forse anche perche' l'eta' media e' doppia...eafkuor ha scritto:Ho la moto da circa un anno e mezzo e la considero uno dei migliori acquisti che abbia mai fatto; mi ci diverto tantissimo, e quando sono giu' di morale mi basta un giretto per ritrovare il sorriso.
Detto questo, oggi ho voluto partecipare per la seconda volta ad una gita organizzata attraverso un forum piuttosto famoso di motociclismo.
Dopo la prima uscita in gruppo un paio di mesi fa, ho avuto la conferma che questa attivita' non fa per me.
Sarebbe stato bellissimo fare un giro con altri appassionati delle due ruote, ai quali bastasse semplicemente stare seduti sulla moto per essere contenti.
Invece mi sono ritrovato, di nuovo, in mezzo ad una gara di motogp.
Sorpassi in curva, sorpassi a sandwich tra due macchine, derapate con la ruota posteriore (e per perdere il posteriore con un mille che ha un ruotone gigante vuol dire che stai correndo veramente tanto).. Ad un certo punto ho smesso di provare a stargli dietro e me ne sono semplicemente tornato a casa per la mia strada.
Io sono il primo che capisce la "tirata" sul dritto quando non c'e' nessuno, o la piega in curva (entro limiti di decenza), ma quando la gita si trasforma in gara, con una voglia di spingere al massimo ogni istante, mi tiro indietro. Non ci vuole niente a fare un incidente in mezzo al traffico.
Dovro' continuare con le mie uscite in solitaria, e al massimo cerchero' di portarmi dietro un mio fidato amico, niente di piu'.
Scusate se il topic vi sembra solo uno spreco di spazio elettronico, ma volevo sfogarmi
Scusate anche la mancanza di accenti, sto con una tastiera americana!
Simone
Io comunque preferisco andare da solo.
..io andro' ad un raduno a Roma ad inizio Giugno, raduno del foum delle Hornet...se vuoi raggiungerci....jaccos ha scritto:Io ho il modello successivo, un ottobre 2008... non fosse che mi obbliga a tenere le gambe troppo piegate per le mie devastate sarebbe ottima anche per viaggiare...sanicro ha scritto:Honda Hornet 2002, 600 cc...![]()
eafkuor ha scritto:Ho la moto da circa un anno e mezzo e la considero uno dei migliori acquisti che abbia mai fatto; mi ci diverto tantissimo, e quando sono giu' di morale mi basta un giretto per ritrovare il sorriso.
Detto questo, oggi ho voluto partecipare per la seconda volta ad una gita organizzata attraverso un forum piuttosto famoso di motociclismo.
Dopo la prima uscita in gruppo un paio di mesi fa, ho avuto la conferma che questa attivita' non fa per me.
Sarebbe stato bellissimo fare un giro con altri appassionati delle due ruote, ai quali bastasse semplicemente stare seduti sulla moto per essere contenti.
Invece mi sono ritrovato, di nuovo, in mezzo ad una gara di motogp.
Sorpassi in curva, sorpassi a sandwich tra due macchine, derapate con la ruota posteriore (e per perdere il posteriore con un mille che ha un ruotone gigante vuol dire che stai correndo veramente tanto).. Ad un certo punto ho smesso di provare a stargli dietro e me ne sono semplicemente tornato a casa per la mia strada.
Io sono il primo che capisce la "tirata" sul dritto quando non c'e' nessuno, o la piega in curva (entro limiti di decenza), ma quando la gita si trasforma in gara, con una voglia di spingere al massimo ogni istante, mi tiro indietro. Non ci vuole niente a fare un incidente in mezzo al traffico.
Dovro' continuare con le mie uscite in solitaria, e al massimo cerchero' di portarmi dietro un mio fidato amico, niente di piu'.
Scusate se il topic vi sembra solo uno spreco di spazio elettronico, ma volevo sfogarmi
Scusate anche la mancanza di accenti, sto con una tastiera americana!
Simone
ilSagittario ha scritto:Contribuisce anche la tipologia della moto in questione
pi_greco ha scritto:eafkuor ha scritto:Ho la moto da circa un anno e mezzo e la considero uno dei migliori acquisti che abbia mai fatto; mi ci diverto tantissimo, e quando sono giu' di morale mi basta un giretto per ritrovare il sorriso.
Detto questo, oggi ho voluto partecipare per la seconda volta ad una gita organizzata attraverso un forum piuttosto famoso di motociclismo.
Dopo la prima uscita in gruppo un paio di mesi fa, ho avuto la conferma che questa attivita' non fa per me.
Sarebbe stato bellissimo fare un giro con altri appassionati delle due ruote, ai quali bastasse semplicemente stare seduti sulla moto per essere contenti.
Invece mi sono ritrovato, di nuovo, in mezzo ad una gara di motogp.
Sorpassi in curva, sorpassi a sandwich tra due macchine, derapate con la ruota posteriore (e per perdere il posteriore con un mille che ha un ruotone gigante vuol dire che stai correndo veramente tanto).. Ad un certo punto ho smesso di provare a stargli dietro e me ne sono semplicemente tornato a casa per la mia strada.
Io sono il primo che capisce la "tirata" sul dritto quando non c'e' nessuno, o la piega in curva (entro limiti di decenza), ma quando la gita si trasforma in gara, con una voglia di spingere al massimo ogni istante, mi tiro indietro. Non ci vuole niente a fare un incidente in mezzo al traffico.
Dovro' continuare con le mie uscite in solitaria, e al massimo cerchero' di portarmi dietro un mio fidato amico, niente di piu'.
Scusate se il topic vi sembra solo uno spreco di spazio elettronico, ma volevo sfogarmi
Scusate anche la mancanza di accenti, sto con una tastiera americana!
Simone
nei nostri motogiri (motoclub madonnina dei centauri) non si superano MAI i 70
silverrain ha scritto:ilSagittario ha scritto:Contribuisce anche la tipologia della moto in questione
Può essere....
Ma secondo me, essere testa di mink...a aiuta parecchio![]()
belpietro ha scritto:pi_greco ha scritto:eafkuor ha scritto:Ho la moto da circa un anno e mezzo e la considero uno dei migliori acquisti che abbia mai fatto; mi ci diverto tantissimo, e quando sono giu' di morale mi basta un giretto per ritrovare il sorriso.
Detto questo, oggi ho voluto partecipare per la seconda volta ad una gita organizzata attraverso un forum piuttosto famoso di motociclismo.
Dopo la prima uscita in gruppo un paio di mesi fa, ho avuto la conferma che questa attivita' non fa per me.
Sarebbe stato bellissimo fare un giro con altri appassionati delle due ruote, ai quali bastasse semplicemente stare seduti sulla moto per essere contenti.
Invece mi sono ritrovato, di nuovo, in mezzo ad una gara di motogp.
Sorpassi in curva, sorpassi a sandwich tra due macchine, derapate con la ruota posteriore (e per perdere il posteriore con un mille che ha un ruotone gigante vuol dire che stai correndo veramente tanto).. Ad un certo punto ho smesso di provare a stargli dietro e me ne sono semplicemente tornato a casa per la mia strada.
Io sono il primo che capisce la "tirata" sul dritto quando non c'e' nessuno, o la piega in curva (entro limiti di decenza), ma quando la gita si trasforma in gara, con una voglia di spingere al massimo ogni istante, mi tiro indietro. Non ci vuole niente a fare un incidente in mezzo al traffico.
Dovro' continuare con le mie uscite in solitaria, e al massimo cerchero' di portarmi dietro un mio fidato amico, niente di piu'.
Scusate se il topic vi sembra solo uno spreco di spazio elettronico, ma volevo sfogarmi
Scusate anche la mancanza di accenti, sto con una tastiera americana!
Simone
nei nostri motogiri (motoclub madonnina dei centauri) non si superano MAI i 70
beh, molto dipende dalla massa corporea da spostare ... :twisted: :twisted: :twisted:
GuidoP - 5 giorni fa
deadmanwalking - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa