<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> O.T.: Ode alla vita - lentamente muore... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

O.T.: Ode alla vita - lentamente muore...

Istinto o ragione? A saperlo :shock:

Io prendo dalla vita quello che mi da, sia bello che brutto e se è brutto cerco sempre il lato positivo.
Fosse per me sarei istintivo, però non saprei se alla fine paga, meno male che ho una moglie che fa funzionare di più la ragione e su certe cose mi fa ragionare e alla fine capisco che ha ragione lei.
Ormai a oltre 50 anni con una famiglia bisogna essere ragionevoli.
Passioni? Non sono un tipo che si appassiona alle cose. Forse da giovane le passeggiate in montagna tutte le domeniche.
Delle scelte che ho fatto non mi pento mai, perchè se le ho fatte, anche magari sbagliate, nel momento in cui le ho fatte le ritenevo giuste.
Il lavoro non mi soddisfa di certo, ma pensando a quelli che sono in difficoltà io sto da re.
Ho una famiglia che mi piace, pur con tutti i tanti pro e i pochi contro.
Che devo dire? Io sono contento per quello che sono e se a qualcuno non piaccio, chi se ne frega :lol:
 
ivanpg ha scritto:
Istinto o ragione? A saperlo :shock:

Io prendo dalla vita quello che mi da, sia bello che brutto e se è brutto cerco sempre il lato positivo.
Fosse per me sarei istintivo, però non saprei se alla fine paga, meno male che ho una moglie che fa funzionare di più la ragione e su certe cose mi fa ragionare e alla fine capisco che ha ragione lei.
Ormai a oltre 50 anni con una famiglia bisogna essere ragionevoli.
Passioni? Non sono un tipo che si appassiona alle cose. Forse da giovane le passeggiate in montagna tutte le domeniche.
Delle scelte che ho fatto non mi pento mai, perchè se le ho fatte, anche magari sbagliate, nel momento in cui le ho fatte le ritenevo giuste.
Il lavoro non mi soddisfa di certo, ma pensando a quelli che sono in difficoltà io sto da re.
Ho una famiglia che mi piace, pur con tutti i tanti pro e i pochi contro.
Che devo dire? Io sono contento per quello che sono e se a qualcuno non piaccio, chi se ne frega :lol:
Sai Ivan, non posso che quotarti specie quando dici che fortunatamente ci son le mogli che ci frenano, sennò io andrei alla deriva in un attimo :D (anche se Serena mi asseconda abbastanza):D :D .
E ancor più condivido il fatto di non pentirsi mai di ciò che si è fatto, se lo si è fatto spontaneamente! :thumbup: :thumbup: :thumbup:
 
marcomille2009 ha scritto:
miranda453 ha scritto:
Ho letto con la pancia piena e più tempo a disposizione.
Passione o ragione questo è il dilemma.
In realtà viviamo tra queste due scelte da sempre e fino all'ultimo respiro ne saremo schiavi.
Morire dopo una vita di passioni, senza regole, solo per appagare se stessi, concedendosi tutto quello che si può ed oltre.
Non male sembrerebbe ma tutto ciò si porta via una parte di noi e allo specchio non ci si riconosce ed inevitabilmente ci si pente di qualcosa, qualcosa che si è fatto ma anche che non si è fatto.
Non mi sono mai potuto permettere il lusso di beneficiare delle grazie di donne bellissime e queste la passione le desidera ardentemente ma tant'è, lo specchio impietoso ha assunto il ruolo della ragione e mi trovo sposato ( felicemente direi anche se è una parola sbagliata, io felice non lo sono quasi mai ) con figli che necessariamente della mia passione se ne strasbattono alla grande, io sono e resto il mezzo di sussistenza.
Quante volte ho pensato che non deve finire così, che questa non è la mia vita, che di quel lavoro non ne vorrei più sapere, che vorrei giustificare l'esistenza delle mie mani per mezzo di quelle due colline prominenti e sinuose che ho visto stamattina addobbare una ragazza meravigliosa, che vorrei scrivere, vorrei aprire una casa d'aste, vorrei vivere varcando il confine geografico oltre le mie " colonne d'ercole " immaginarie, che vorrei essere più vicino ai miei amici ma anche più umano quando serve, entrare nello stato di grazia che consente di sorridere con gli occhi al posto di quel taglio posto tra naso e mento, vorrei perdonare ed avere il coraggio di ricominciare finchè sembra ci sia tempo.
Poi ruoto il polso, è tardi.
Ma domani.....

Oggi con trepidazione attendo di leggerVi e resto in attesa!!! :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Non son bravo come voi nel riuscire a trasmettere scrivendo le mie sensazioni e pensieri, che comunque si accomunano ai vostri!!!
Del resto il mio nik parla chiaro sempre mille,centomila all'ora!!!!
E ora che son in attesa di nuovi sviluppi è come fossi un leone in GABBIA
ed allora comunque cerco sempre nuove sfide piccole o grandi che siano,
sono comunque il Succo della nostra VITA :thumbup: :thumbup: :thumbup:

Scrivi come ti senti quello che senti, sarà un piacere leggerti ;)
 
Ritornando al messaggio iniziale posso dire che ?Ode alla vita? è veramente una bella poesia Serpinik, ma questi lampi di arte, che possono essere una poesia una canzone, un quadro o una foto, ci toccano ci emozionano quanto più ci appartengono perchè in qualche modo ci riconosciamo in essi.
Voglio dire che al di là dei contenuti è molto soggettiva, a me per esempio quella poesia ricorda la gaffe ( che dicevi pure tu) di Mastella, invece i versi che riporto mi hanno emozionato molto pur essendo solo una canzone, ma so solo io cosa significano per me quei versi lenti.

SILENCIO
Duermen en mi jardín
Las blancas azucenas,
Los nardos y las rosas.
Mi alma, muy triste y pesarosa,
A las flores quiere ocultar
Su amargo dolor.
Yo no quiero que las flores sepan
Los tormentos que me da la vida.
Si supieran lo que estoy sufriendo,
Por mis penas llorarian también.
Silencio, que están durmiendo
Los nardos y las azucenas.
No quiero que sepan mis penas,
Porque si me ven llorando morirán.
Silencio, que están durmiendo
Los nardos y las azucenas.
No quiero que sepan mis penas,
Porque si me ven llorando morirán.
(di Rafael Hernandez (1932))


TRADUZIONE
Dormono nel mio giardino
i gigli bianchi, i gladioli e le rose.
La mia anima molto triste e pensierosa
vuole nascondere ai fiori il suo amaro dolore.
Non voglio che i fiori sappiano
i tormenti che mi infligge la vita.
Se essi sapessero quello che sto soffrendo
per le mie pene, anche loro piangerebbero.
Silenzio, che stanno dormendo
i gladioli e i gigli.
Non voglio che conoscano le mie sofferenze,
perché se mi vedessero piangere, ne morirebbero.
Silenzio, che stanno dormendo
la lavanda e i gigli
Non voglio che conoscano le mie sofferenze,
perché se mi vedessero piangere, ne morirebbero.

(È solo una canzone trovata su Buena Vista Social Club : http://tinyurl.com/6vno8br)
 
claudik ha scritto:
guardate che i problemi di Serpinik non derivano dalla difficoltà delle scelte fatte ma dal TRAFFICO incasinato che Genova ogni giorno gli sottopone.

belin... parlo da ex genovese.... con 35 anni di esperienza in loco..

ciao.
Ehi ferma tutto, come sarebbe a dire ex genovese? se sei genovese non puoi essere ex, lo sei per sempre! Comunque ora sono curioso, da dove scrivi?
 
vovosinho ha scritto:
Ritornando al messaggio iniziale posso dire che ?Ode alla vita? è veramente una bella poesia Serpinik, ma questi lampi di arte, che possono essere una poesia una canzone, un quadro o una foto, ci toccano ci emozionano quanto più ci appartengono perchè in qualche modo ci riconosciamo in essi.
Voglio dire che al di là dei contenuti è molto soggettiva, a me per esempio quella poesia ricorda la gaffe ( che dicevi pure tu) di Mastella, invece i versi che riporto mi hanno emozionato molto pur essendo solo una canzone, ma so solo io cosa significano per me quei versi lenti.

SILENCIO
Duermen en mi jardín
Las blancas azucenas,
Los nardos y las rosas.
Mi alma, muy triste y pesarosa,
A las flores quiere ocultar
Su amargo dolor.
Yo no quiero que las flores sepan
Los tormentos que me da la vida.
Si supieran lo que estoy sufriendo,
Por mis penas llorarian también.
Silencio, que están durmiendo
Los nardos y las azucenas.
No quiero que sepan mis penas,
Porque si me ven llorando morirán.
Silencio, que están durmiendo
Los nardos y las azucenas.
No quiero que sepan mis penas,
Porque si me ven llorando morirán.
(di Rafael Hernandez (1932))


TRADUZIONE
Dormono nel mio giardino
i gigli bianchi, i gladioli e le rose.
La mia anima molto triste e pensierosa
vuole nascondere ai fiori il suo amaro dolore.
Non voglio che i fiori sappiano
i tormenti che mi infligge la vita.
Se essi sapessero quello che sto soffrendo
per le mie pene, anche loro piangerebbero.
Silenzio, che stanno dormendo
i gladioli e i gigli.
Non voglio che conoscano le mie sofferenze,
perché se mi vedessero piangere, ne morirebbero.
Silenzio, che stanno dormendo
la lavanda e i gigli
Non voglio che conoscano le mie sofferenze,
perché se mi vedessero piangere, ne morirebbero.

(È solo una canzone trovata su Buena Vista Social Club : http://tinyurl.com/6vno8br)
Bellissima!
 
willy1971 ha scritto:
Fare un viaggio sul taxi di Serpinik deve essere una bella esperienza.
Musicale, culturale, poetica.....

Secondo me queste tue qualità sarebbero da evidenziare.
Non ti pare ti abbia dato una buona idea commerciale? :D ;)

VRS? No, ha visto in conce (e gli è piaciuta) una Fabia Montecarlo......guardacaso BIANCA!
Grazie dei complimenti, compagno di musiche ;) Che dire, una Octy VRS come taxi sarebbe veramente un sogno ma per ora inarrivabile per me, la Fabia Montecarlo bisognerebbe che la facessero station... piuttosto la Skoda che mi sembrerebbe più adatta alle strade di Genova ed alle mie esigenze è senz'altro la Roomster, solo che da un pò sto pensando, che se dovessi decidere potrei mettere in piazza una Scout anzichè una versione normale, sarebbe l'unica e mi piace davvero un casino ;)
 
serpinik ha scritto:
Vorrei ringraziare tutti per i complimenti :oops: e per aver partecipato a questa discussione ;)

:shock: :shock: :?: Perchè... E' già finita... :?: :?: :shock: :shock: Proprio adesso che volevo rileggerla per poter dire la mia... :( :(

Comunque complimenti Giorgio... :thumbup:
 
gasato70 ha scritto:
serpinik ha scritto:
Vorrei ringraziare tutti per i complimenti :oops: e per aver partecipato a questa discussione ;)

:shock: :shock: :?: Perchè... E' già finita... :?: :?: :shock: :shock: Proprio adesso che volevo rileggerla per poter dire la mia... :( :(

Comunque complimenti Giorgio... :thumbup:
Devi dire la tua Sergio!
Sto aspettando il tuo pensiero ;)
 
Anche se in ritardo posto la mia idea, secondo me ragione e passione non sono in antitesi ma si completano, la passione ci deve guidare a fare delle scelte, la ragione portarci a sapere se quelle scelte sono possibili e come, eventuamente, realizzarle.
Quello che molte volte ci ferma nel realizzare queste passioni non è la ragione ma la paura di lasciare la strada vecchia per la nuova, altresì assecondare le passioni senza dare ascolto alla ragione probabilmente ci porterebbe a fare errori che coinvolgerebbero noi e gli altri.
Pasione è alzarsi a notte fonda di domenica per andare in Val D'Aosta a sciare o alzarsi presto per essere alle sette davanti ai cancelli di una base aerea per vedere una manifestazione o ancora guidare per sei ore filate, arrivare a casa e pensare "adesso mi faccio una doccia e poi vado a dormire" il quel mentre arriva la telefonata di lei che vuole vederti e tu si ti fai la doccia ma risali in macchina e corri da lei.
Poi ci sono i desideri, magari legati a una passione, ma per loro natura se non impossibili molto improbabili da realizzarsi e infine, il gesto impulsivo, che non risponde ne alla ragione ne alla passione ma lagati al momento, come acquistare un iPad quando non ne hai bisogno o chiedere l'amicizia su face book alla tua ex di vent'anni prima o decidere una domenica di andare a Vicolungo a incontrare dei perfetti sconosciuti e in quest'ultimo caso da questo gesto nasce una nuova passione.
Come al solito mi accorgo solo ora di essere prolisso!!! :? :?
 
serpinik ha scritto:
willy1971 ha scritto:
Fare un viaggio sul taxi di Serpinik deve essere una bella esperienza.
Musicale, culturale, poetica.....

Secondo me queste tue qualità sarebbero da evidenziare.
Non ti pare ti abbia dato una buona idea commerciale? :D ;)

VRS? No, ha visto in conce (e gli è piaciuta) una Fabia Montecarlo......guardacaso BIANCA!
Grazie dei complimenti, compagno di musiche ;) Che dire, una Octy VRS come taxi sarebbe veramente un sogno ma per ora inarrivabile per me, la Fabia Montecarlo bisognerebbe che la facessero station... piuttosto la Skoda che mi sembrerebbe più adatta alle strade di Genova ed alle mie esigenze è senz'altro la Roomster, solo che da un pò sto pensando, che se dovessi decidere potrei mettere in piazza una Scout anzichè una versione normale, sarebbe l'unica e mi piace davvero un casino ;)

Mi piace la roomster, senza dubbio, la scout però sono d'accordo con te: ha quel qualcosa in più....
Secondo me la caratterizzazione estetica similoffroad giova all'equilibrio complessivo della linea, alle proporzioni.

Compagno di musiche......
...si ritorna al discorse delle passioni: quanto mi manca avere del tempo da dedicare SOLO all'ascolto della musica. Quand'ero ragazzo ne spendevo tanto.
Oggi ogni tanto "sto su di notte" e mi regalo un'ora o due di full immersion (e Radioskoda ultimamente mi da ottimi spunti), ma che fatica poi al mattino!
 
serpinik ha scritto:
Ode alla Vita
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
-- Martha Medeiro

Tranquilli, non sono in crisi esistenziale! Però questa poesia -erroneamente attribuita a Pablo Neruda- mi ha colpito e mi è sempre piaciuta tantissimo fin dalla prima volta che l'ho letta; comunque questo testo mi porta a fare delle riflessioni tipo: nella vita bisogna lasciare più spazio alla ragione ed alla razionalità, o è forse meglio ascoltare di più il cuore e la passione senza curarsi troppo delle conseguenze di certe scelte etc., nel senso che intanto lo faccio e poi si vedrà... Io ho fatto una scelta determinante per la mia vita 11 anni fa, quando ho deciso di lasciare il mio lavoro e "buttarmi" con il taxi, certo è stata una decisione difficcile e sofferta, ma malgrado la crisi che stiamo attraversando non tornerei più indietro per tutto l'oro del mondo, da quel momento in poi però ho sempre cercato di fare delle scelte pensandoci su mille volte e pensando alle conseguenze che queste scelte potrebbero avere, sia per le cose più banali che per quelle più importanti e dispendiose in termini economici, ora però sto cominciando a pensare che si vive una volta sola e che non si può sempre rinunciare a tutto per poi magari avere dei rimpianti, e voi? Come la pensate?

Lentamente si muore...

Ogni giorno il nostro essere viene pervaso da una miriade di situazioni... Buone, cattive, mediocri, insignificanti.. Ma anche sorprendenti, esplosive, inaspettate...
Ogni giorno lentamente viviamo... Viviamo perchè è nel nostro essere...
La vita plasma l'uomo, e in essa l'uomo deve imparare a vivere...
Il nostro pensiero, i nostri occhi, nutrono e veicolano ciò che in noi è vita... "L'ANIMA"...!!!
Chi può dire se è più giusto vivere osando, o piuttosto porsi la ragione come strada maestra...??? Nessuno...!!!
Perchè nessuno potrà mai sapere fino in fondo cosa la mia anima anela veramente, e soprattutto perchè neanch'io lo so finché non lo provo... Quel sentimento di ricerca, di spazio, quella voglia di gustare, assaporare, e prechè no, anche subire, a volte, certo..... Tutto fa parte della vita, tutto deve passare per la nostra vita... Altrimenti non potremmo mai dire se "lentamente stiamo morendo" o se "lentamente stiamo vivendo"... Io ho scelto di vivere.....

Ho scelto di vivere perchè non sopportavo il buio di una casa vuota...
Ho scelto di vivere perchè non sopportavo più il rumore della solitudine...
Ho scelto di vivere perchè sabato scorso ho accompagnato i miei figli alla sfilata di carnevale e mentre cantavo a mia figlia una canzone dei bambini, l'emozione mi ha rotto la voce...
Ho scelto di vivere perchè ho imparato a gustare emozioni che mi ero scordato, preso solo dal pensiero di lavorare per portare a casa i soldi, senza accorgermi che lentamente stavo morendo...!!!

Quante volte mi sveglio con l'intenzione di ribaltare la mia vita, ma poi mi accorgo che non è solo mia ma di altre tre persone, anzi, di altre tre vite con le quali ho deciso di vivere, allora abbandono tutto sopraffatto dalla ragione...

Io credo sia giusto riuscire a vivere ogni singolo giorno per quello che sarà...
Ragionevole o impulsivo....
Ma per ogni giorno voglio cercare di rubare il più possibile emozioni alla vita... :!: :!:

sergio
 
gasato70 ha scritto:
Lentamente si muore...

Ogni giorno il nostro essere viene pervaso da una miriade di situazioni... Buone, cattive, mediocri, insignificanti.. Ma anche sorprendenti, esplosive, inaspettate...
Ogni giorno lentamente viviamo... Viviamo perchè è nel nostro essere...
La vita plasma l'uomo, e in essa l'uomo deve imparare a vivere...
Il nostro pensiero, i nostri occhi, nutrono e veicolano ciò che in noi è vita... "L'ANIMA"...!!!
Chi può dire se è più giusto vivere osando, o piuttosto porsi la ragione come strada maestra...??? Nessuno...!!!
Perchè nessuno potrà mai sapere fino in fondo cosa la mia anima anela veramente, e soprattutto perchè neanch'io lo so finché non lo provo... Quel sentimento di ricerca, di spazio, quella voglia di gustare, assaporare, e prechè no, anche subire, a volte, certo..... Tutto fa parte della vita, tutto deve passare per la nostra vita... Altrimenti non potremmo mai dire se "lentamente stiamo morendo" o se "lentamente stiamo vivendo"... Io ho scelto di vivere.....

Ho scelto di vivere perchè non sopportavo il buio di una casa vuota...
Ho scelto di vivere perchè non sopportavo più il rumore della solitudine...

Ho scelto di vivere perchè sabato scorso ho accompagnato i miei figli alla sfilata di carnevale e mentre cantavo a mia figlia una canzone dei bambini, l'emozione mi ha rotto la voce...
Ho scelto di vivere perchè ho imparato a gustare emozioni che mi ero scordato, preso solo dal pensiero di lavorare per portare a casa i soldi, senza accorgermi che lentamente stavo morendo...!!!

Quante volte mi sveglio con l'intenzione di ribaltare la mia vita, ma poi mi accorgo che non è solo mia ma di altre tre persone, anzi, di altre tre vite con le quali ho deciso di vivere, allora abbandono tutto sopraffatto dalla ragione...

Io credo sia giusto riuscire a vivere ogni singolo giorno per quello che sarà...
Ragionevole o impulsivo....
Ma per ogni giorno voglio cercare di rubare il più possibile emozioni alla vita... :!: :!:

sergio

Sergio,
mi piace molto quello che hai scritto, soprattutto quello in grassetto...
Grazie.
Io, al momento, non riesco a dire se ho scelto, metaforicamente parlando, di vivere o morire...
L'altro giorno parlavo con un sacerdote della mia situazione ed una sua frase mi ha colpito: "gli orizzonti della speranza sono DAVANTI a noi" .
Ma io ho ancora un muro che mi ostacola la visibilità anteriore, chissà se troverò un buon muratore che me lo abbatte?
Scusate l'O.T.
Stefano.
 
Back
Alto