<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> O.T. &#34;DIALETTI&#34;..... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

O.T. &#34;DIALETTI&#34;.....

di lavoro sono agente di commercio.
dalle mie parti capita spesso durante una visita che il potenziale cliente di turno mi faccia la fatidica "prova della cadrega" di aldo, giovanni e giacomo. :D
praticamente dal nulla mi buttano lì un paio di parole in piemontese e io (che lo parlo ma non ne ho spesso l'occasione) rispondo a tono...allora vedi che un pochino si rilassano e ti stanno ad ascoltare.

se non passi il test è come parlare ad un muro, ti liquidano in fretta e non li senti più...purtroppo da me (cuneese) è ancora così, se non sei del luogo non sei ben accetto.

e vabbè che io parlo fluentemente italiano, piemontese e inglese, quindi me la cavo abbastanza 8)

una curiosità: in piemontese non esiste la frase "ti amo" ma solo " ti voglio bene", si vede che erano un po' timidi una volta... :twisted:
 
Credo che i dialetti siano una fantastica scuola di "umanità".
Ti portano diretto vicino alla gente, ai suoi modi di essere.

Esprime con poche parole ciò che in italiano richiederebbe un paio di frasi.
E' spontaneo e diretto come l'americano rispetto all'inglese.

Il dialetto sopravvive soprattutto nella provincia ove meno si è sentito il fenomeno dell'immigrazione.
Già dove abito io i ragazzi vent'anni fa parlavano tutti il dialetto lodigiano (a differenza di Milano e del suo interland, soprattutto, dove l'italiano è l'unico compromesso possibile per capirsi).
Oggi con la fuga dalla città ed il rimescolamento è più difficile sentirlo parlare fra i giovanissimi.

Non ha certo senso insegnarlo a scuola ma sarebbe importante mantenerlo vivo culturalmente. Le commedie dialettali sono senz'altro una strada fondamentale.
 
Ciao, secondo me il dialetto fa parte del bagaglio culturale che ognuno di noi dovrebbe avere, ed è veramente un peccato che - almeno qui a Genova - i giovani non lo parlino, mio padre è nativo del centro storico (i caruggi) però in casa difficilmente lo parliamo, comunque io il genovese lo capisco, anche se a volte ho un pò di dfficoltà a parlarlo proprio perchè solitamente mi esprimo in italiano, anche perchè vivo in una città ad alto tasso di immigrazione, quindi correrei il rischio di non esser capito, certo se poi si tratta di leggere e scrivere in genovese, allora si va veramente nel difficile perchè è un dialetto con influenze francesi e anche arabe :rolleyes:
 
E vabbè... facciamoci due risate!!! Sono sicuro che piacerà a tutti!!!

http://www.youtube.com/watch?v=UTZDzn8OBrw :)
 
Beh dalle mie parti uso spesso il dialetto siciliano (il siciliano del Verga di Montalbano, non quella con l'accento mafioso che odio :evil: ). A me piace molto anche se con i miei figli parlo in italiano e ogni tanto gli butto qualche termine in dialetto.E poi c'è da dire che molti termini dialettali siciliani sono intraducibili in italiano.esprimono certi concetti ed espressioni "coloriti" che difficilmente si riesce a trovare una traduzione adeguata.Quindi,evviva il dialetto , spero che non sparisca mai in Sicilia così come in tutte le regioni d'Italia.
 
andaland ha scritto:
Anche io di Bergamo, ho sempre sentito parlare il bergamasco e lo uso spesso anche con colleghi ed amici. Da noi, il cantante "il Bepi" ha rinvigorito anche tra i giovani l'uso e la voglia di continuare a parlare questa "lingua". Credo che sia importantissimo mantenere le tradizioni, pur avanzando nel futuro e nell'integrazione.

An sè prope in tanc che i vè de berghem :D
Hai proprio ragione quando dici che "Il Bepi" ha fatto molto per far ricominciare a parlare il dialetto in modo semplice e molto simpatico soprattutto tra i giovani.
Personalmente vedrei bene un insegnamento nelle scuole, non come materia scolastica vera e propria, ma come argomento all'interno dell'anno in modo da sapere quantomeno l'origine e le tradizioni dei nostri predecessori in modo da saperlo valorizzare ;)
 
reknic ha scritto:
E vabbè... facciamoci due risate!!! Sono sicuro che piacerà a tutti!!!

http://www.youtube.com/watch?v=UTZDzn8OBrw :)
Ih ih ih grande!
Ora vediamo se riesco a strapparvi due risate con questa vecchia canzone da osteria
http://www.youtube.com/watch?v=fekwJW_CbkE&feature=related
 
Questo è dialetto dell'alto lago, ma è molto simile al mio

http://www.youtube.com/watch?v=D6vVKhPNgfA

Sotto ci sono anche il testo ;)
 
domingo19 ha scritto:
Beh dalle mie parti uso spesso il dialetto siciliano (il siciliano del Verga di Montalbano, non quella con l'accento mafioso che odio :evil: ). A me piace molto anche se con i miei figli parlo in italiano e ogni tanto gli butto qualche termine in dialetto.E poi c'è da dire che molti termini dialettali siciliani sono intraducibili in italiano.esprimono certi concetti ed espressioni "coloriti" che difficilmente si riesce a trovare una traduzione adeguata.Quindi,evviva il dialetto , spero che non sparisca mai in Sicilia così come in tutte le regioni d'Italia.

Camilleri ha fatto tantissimo in questo senso.
All'inizio ho faticato ma oggi leggere un libro di Camilleri è sempre uno spasso.
Certe espressioni (come dicevo nel post precedente) sono straordinarie per la capacità di "sintesi".

Penso che proprio attraverso l'arte possa e debba sopravvivere.
 
ivanpg ha scritto:
Questo è dialetto dell'alto lago, ma è molto simile al mio

http://www.youtube.com/watch?v=D6vVKhPNgfA

Sotto ci sono anche il testo ;)

Ma non è comasco? (molto simile anche al ticinese comunque)
 
gbortolo ha scritto:
domingo19 ha scritto:
Beh dalle mie parti uso spesso il dialetto siciliano (il siciliano del Verga di Montalbano, non quella con l'accento mafioso che odio :evil: ). A me piace molto anche se con i miei figli parlo in italiano e ogni tanto gli butto qualche termine in dialetto.E poi c'è da dire che molti termini dialettali siciliani sono intraducibili in italiano.esprimono certi concetti ed espressioni "coloriti" che difficilmente si riesce a trovare una traduzione adeguata.Quindi,evviva il dialetto , spero che non sparisca mai in Sicilia così come in tutte le regioni d'Italia.

Camilleri ha fatto tantissimo in questo senso.
All'inizio ho faticato ma oggi leggere un libro di Camilleri è sempre uno spasso.
Certe espressioni (come dicevo nel post precedente) sono straordinarie per la capacità di "sintesi".

Penso che proprio attraverso l'arte possa e debba sopravvivere.

Sono perfettamente in sintonia con te ;)
 
tonio61 ha scritto:
andaland ha scritto:
Anche io di Bergamo, ho sempre sentito parlare il bergamasco e lo uso spesso anche con colleghi ed amici. Da noi, il cantante "il Bepi" ha rinvigorito anche tra i giovani l'uso e la voglia di continuare a parlare questa "lingua". Credo che sia importantissimo mantenere le tradizioni, pur avanzando nel futuro e nell'integrazione.

An sè prope in tanc che i vè de berghem :D
Hai proprio ragione quando dici che "Il Bepi" ha fatto molto per far ricominciare a parlare il dialetto in modo semplice e molto simpatico soprattutto tra i giovani.
Personalmente vedrei bene un insegnamento nelle scuole, non come materia scolastica vera e propria, ma come argomento all'interno dell'anno in modo da sapere quantomeno l'origine e le tradizioni dei nostri predecessori in modo da saperlo valorizzare ;)

Bravo Tonio... Hai colto perfettamente ciò che volevo esprimere... ;)
 
io sono straniera e non capisco una cippa quando vado in merceria, ferramenta, fruttivendolo e simili....
in dialetto so dire solo "tal digh" e mi viene già contestato abbastanza: a sud di modena si dice così, a nord, dove abitano moroso e migliore amica, si dice "tal degh"
 
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