<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Nuovo vertice VW in ITALIA | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Nuovo vertice VW in ITALIA

arizona77 ha scritto:
zero c. ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
zero c. ha scritto:
G5 ha scritto:
E che Kaizen che fate! :p
Das Auto!

tutti i gatti sono bigi ...nella tenebra
Hegel diceva che la notte in cui tutte le vacche sono nere...

il cielo stellato sopra di me la legge morale dentro me mo se mi ricordo e la dico mejo

questa e' giusta, infatti non e' tua, ma del vecchio Kant :D

Ussignur l'e nai insema anche l'ari
 
per una volta che ne hai detta un agiusta....
non ti montare la testa pero'.
Puoi sempre chiedermi il perche' i Jap fanno i coltelli buoni....
non e' uno scherzo
 
arizona77 ha scritto:
per una volta che ne hai detta un agiusta....
non ti montare la testa pero'.
Puoi sempre chiedermi il perche' i Jap fanno i coltelli buoni....
non e' uno scherzo

Secondo te qui si cita kant pensando che sia fra ca**o da Velletri?
Ma non ti va il condizionatore? :shock:
 
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.

Oggi, nel 2012, questa è una cagata colossale, secondo me. I sistemi di scansione 3d sono lenti e imprecisi ... che a Ingolstad abbiano uno scanner 3d veloce e preciso mi pare poco probabile .... almeno era così sino a Maggio .... magari nel frattempo son cambiate le cose e mi è sfuggito!

Ma di che farnetichi G5! Ma dove hai letto di fantomatici scanner 3D.

Guarda che scanner equivale a scansione e nello specifico parliamo di un fascio ottico che esamina le giunzioni ed i vari assemblaggi per farne rispettare il limite ridotto di tolleranza.

Si bene .. continua il tuo brodo di giuggiole ancestrale.

Guarda che quì non c'è nessun brodo tutt' al più della verdurina amara.

Comunque hai sicuramente ragione, queste sono cose che gli europei non riescono a fare. Sicuramente in Audi avranno chiamto un tecnico giapponese perchè non erano in grado di arrivare a tanto. Mah! :rolleyes:

Non riesco ad immaginare quale scanner possa rilevare velocemente le imperfezioni millimetriche degli accoppiamenti ..... conosco un bel po' di apparecchiature nel settore .... ho partecipato giusto in maggio ad un seminario sugli scanner digitali (abbastanza diffusi per le simulazioni odontoiatriche e per il restauro di opere d'arte) ed i risultati sono soltanto grossolani ..... che ora Audi abbia una strumentazione capace di quel che dici a me pare strano ....

Ma scusa G5, con tutto il rispetto, ma perchè mi devi paragonare degli scanner digitali per simulazioni 3D o opere d'arte con degli scanner di misura che altro non fanno se non verificare la tolleranza. Perchè ti sei fossilizzato su questo scanner 3D?

Io ti sto parlando di strumenti di misura, ci sono decine di strumenti a fascio ottico, li usano dai rilevamenti delle temperature in termoidraulica alle misurazioni planimetriche ora a tuo avviso è così difficile usarne uno per verificare delle tolleranze?

E' un problema tecnico di strumento. O vai li con le manine a misurare con il calibro oppure lo scanner (che non può che essere 3d in considerazione della conformazione delle superfici) rileva delle misure a caso che qualche buontempone prende per buone in modo da sostenere i markettari che parlano della scansione per verificare le tolleranze. Da notare che una volta scannerizzate le superfici i danni vanno confrontati e rielaborati con quelli di progetto ..... onestamente non la vedo una operazione redditizia e compatibile con il settore automotive ..... non escludo si essermi perso qualcosa per strada, in questo caso ti sarei grato se mi dessi lumi tecnici sul tipo di scanner che usa Audi.

Si credo proprio che ti sei perso qualcosa per strada.

Visto che l'accoppiamento di due parti diverse determina per forza di cose in fase assemblativa un canale di fuga, anche se inferiore al millimetro, ne risulta un dislivello di superficie tra quelle accoppiate e la fuga (scalino) che sarà per forza di cose più profonda rispetto alla superficie. Quindi se il fascio scansiona le superfici in base al ritardo di ritorno del fascio si determina la misura della fuga. Io non ci vedo nulla di strano se non una verifica maniacale.

Questa è la foto del buontempone che verifica le tolleranze con lo scanner ottico.

Attached files /attachments/1357218=14669-Audi_check.JPG
 
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.

Oggi, nel 2012, questa è una cagata colossale, secondo me. I sistemi di scansione 3d sono lenti e imprecisi ... che a Ingolstad abbiano uno scanner 3d veloce e preciso mi pare poco probabile .... almeno era così sino a Maggio .... magari nel frattempo son cambiate le cose e mi è sfuggito!

Ma di che farnetichi G5! Ma dove hai letto di fantomatici scanner 3D.

Guarda che scanner equivale a scansione e nello specifico parliamo di un fascio ottico che esamina le giunzioni ed i vari assemblaggi per farne rispettare il limite ridotto di tolleranza.

Si bene .. continua il tuo brodo di giuggiole ancestrale.

Guarda che quì non c'è nessun brodo tutt' al più della verdurina amara.

Comunque hai sicuramente ragione, queste sono cose che gli europei non riescono a fare. Sicuramente in Audi avranno chiamto un tecnico giapponese perchè non erano in grado di arrivare a tanto. Mah! :rolleyes:

Non riesco ad immaginare quale scanner possa rilevare velocemente le imperfezioni millimetriche degli accoppiamenti ..... conosco un bel po' di apparecchiature nel settore .... ho partecipato giusto in maggio ad un seminario sugli scanner digitali (abbastanza diffusi per le simulazioni odontoiatriche e per il restauro di opere d'arte) ed i risultati sono soltanto grossolani ..... che ora Audi abbia una strumentazione capace di quel che dici a me pare strano ....

Ma scusa G5, con tutto il rispetto, ma perchè mi devi paragonare degli scanner digitali per simulazioni 3D o opere d'arte con degli scanner di misura che altro non fanno se non verificare la tolleranza. Perchè ti sei fossilizzato su questo scanner 3D?

Io ti sto parlando di strumenti di misura, ci sono decine di strumenti a fascio ottico, li usano dai rilevamenti delle temperature in termoidraulica alle misurazioni planimetriche ora a tuo avviso è così difficile usarne uno per verificare delle tolleranze?

E' un problema tecnico di strumento. O vai li con le manine a misurare con il calibro oppure lo scanner (che non può che essere 3d in considerazione della conformazione delle superfici) rileva delle misure a caso che qualche buontempone prende per buone in modo da sostenere i markettari che parlano della scansione per verificare le tolleranze. Da notare che una volta scannerizzate le superfici i danni vanno confrontati e rielaborati con quelli di progetto ..... onestamente non la vedo una operazione redditizia e compatibile con il settore automotive ..... non escludo si essermi perso qualcosa per strada, in questo caso ti sarei grato se mi dessi lumi tecnici sul tipo di scanner che usa Audi.

Si credo proprio che ti sei perso qualcosa per strada.

Visto che l'accoppiamento di due parti diverse determina per forza di cose in fase assemblativa un canale di fuga, anche se inferiore al millimetro, ne risulta un dislivello di superficie tra quelle accoppiate e la fuga (scalino) che sarà per forza di cose più profonda rispetto alla superficie. Quindi se il fascio scansiona le superfici in base al ritardo di ritorno del fascio si determina la misura della fuga. Io non ci vedo nulla di strano se non una verifica maniacale.

Questa è la foto del buontempone che verifica le tolleranze con lo scanner ottico.

benissimo lo scanner ...è uno dei tanti modi in cui si può fare qualità magari (non proprio kaizen).
nessuno discute i materiali e gli accorgimenti audi e le finiture lussuose e appariscenti
diciamo infine che hanno ancora qualche breve margine di miglioramento in tema di affidabilità OK? ;)
ad ognun lo suo ...
 
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.

Oggi, nel 2012, questa è una cagata colossale, secondo me. I sistemi di scansione 3d sono lenti e imprecisi ... che a Ingolstad abbiano uno scanner 3d veloce e preciso mi pare poco probabile .... almeno era così sino a Maggio .... magari nel frattempo son cambiate le cose e mi è sfuggito!

Ma di che farnetichi G5! Ma dove hai letto di fantomatici scanner 3D.

Guarda che scanner equivale a scansione e nello specifico parliamo di un fascio ottico che esamina le giunzioni ed i vari assemblaggi per farne rispettare il limite ridotto di tolleranza.

Si bene .. continua il tuo brodo di giuggiole ancestrale.

Guarda che quì non c'è nessun brodo tutt' al più della verdurina amara.

Comunque hai sicuramente ragione, queste sono cose che gli europei non riescono a fare. Sicuramente in Audi avranno chiamto un tecnico giapponese perchè non erano in grado di arrivare a tanto. Mah! :rolleyes:

Non riesco ad immaginare quale scanner possa rilevare velocemente le imperfezioni millimetriche degli accoppiamenti ..... conosco un bel po' di apparecchiature nel settore .... ho partecipato giusto in maggio ad un seminario sugli scanner digitali (abbastanza diffusi per le simulazioni odontoiatriche e per il restauro di opere d'arte) ed i risultati sono soltanto grossolani ..... che ora Audi abbia una strumentazione capace di quel che dici a me pare strano ....

Ma scusa G5, con tutto il rispetto, ma perchè mi devi paragonare degli scanner digitali per simulazioni 3D o opere d'arte con degli scanner di misura che altro non fanno se non verificare la tolleranza. Perchè ti sei fossilizzato su questo scanner 3D?

Io ti sto parlando di strumenti di misura, ci sono decine di strumenti a fascio ottico, li usano dai rilevamenti delle temperature in termoidraulica alle misurazioni planimetriche ora a tuo avviso è così difficile usarne uno per verificare delle tolleranze?

E' un problema tecnico di strumento. O vai li con le manine a misurare con il calibro oppure lo scanner (che non può che essere 3d in considerazione della conformazione delle superfici) rileva delle misure a caso che qualche buontempone prende per buone in modo da sostenere i markettari che parlano della scansione per verificare le tolleranze. Da notare che una volta scannerizzate le superfici i danni vanno confrontati e rielaborati con quelli di progetto ..... onestamente non la vedo una operazione redditizia e compatibile con il settore automotive ..... non escludo si essermi perso qualcosa per strada, in questo caso ti sarei grato se mi dessi lumi tecnici sul tipo di scanner che usa Audi.

Si credo proprio che ti sei perso qualcosa per strada.

Visto che l'accoppiamento di due parti diverse determina per forza di cose in fase assemblativa un canale di fuga, anche se inferiore al millimetro, ne risulta un dislivello di superficie tra quelle accoppiate e la fuga (scalino) che sarà per forza di cose più profonda rispetto alla superficie. Quindi se il fascio scansiona le superfici in base al ritardo di ritorno del fascio si determina la misura della fuga. Io non ci vedo nulla di strano se non una verifica maniacale.

Questa è la foto del buontempone che verifica le tolleranze con lo scanner ottico.

Nel frattempo avevo chiesto lumi su scanner adatti all'uopo ed ho cercato notizie in rete. Ebbene, ho trovato che questi scanner esistono e funzionano abbastanza bene. Sono veloci nella scansione ma non così precisi da migliorare un normale controllo visivo.
La soluzione mi ha incuriosito, mi documenterò ulteriormente e se dovesse funzionare come penso ne potrei fare un uso professionale interessante.
Allo stato delle cose però ritengo che sia una frivolezza e non un plus tecnico.
 
zero c. ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.

Oggi, nel 2012, questa è una cagata colossale, secondo me. I sistemi di scansione 3d sono lenti e imprecisi ... che a Ingolstad abbiano uno scanner 3d veloce e preciso mi pare poco probabile .... almeno era così sino a Maggio .... magari nel frattempo son cambiate le cose e mi è sfuggito!

Ma di che farnetichi G5! Ma dove hai letto di fantomatici scanner 3D.

Guarda che scanner equivale a scansione e nello specifico parliamo di un fascio ottico che esamina le giunzioni ed i vari assemblaggi per farne rispettare il limite ridotto di tolleranza.

Si bene .. continua il tuo brodo di giuggiole ancestrale.

Guarda che quì non c'è nessun brodo tutt' al più della verdurina amara.

Comunque hai sicuramente ragione, queste sono cose che gli europei non riescono a fare. Sicuramente in Audi avranno chiamto un tecnico giapponese perchè non erano in grado di arrivare a tanto. Mah! :rolleyes:

Non riesco ad immaginare quale scanner possa rilevare velocemente le imperfezioni millimetriche degli accoppiamenti ..... conosco un bel po' di apparecchiature nel settore .... ho partecipato giusto in maggio ad un seminario sugli scanner digitali (abbastanza diffusi per le simulazioni odontoiatriche e per il restauro di opere d'arte) ed i risultati sono soltanto grossolani ..... che ora Audi abbia una strumentazione capace di quel che dici a me pare strano ....

Ma scusa G5, con tutto il rispetto, ma perchè mi devi paragonare degli scanner digitali per simulazioni 3D o opere d'arte con degli scanner di misura che altro non fanno se non verificare la tolleranza. Perchè ti sei fossilizzato su questo scanner 3D?

Io ti sto parlando di strumenti di misura, ci sono decine di strumenti a fascio ottico, li usano dai rilevamenti delle temperature in termoidraulica alle misurazioni planimetriche ora a tuo avviso è così difficile usarne uno per verificare delle tolleranze?

E' un problema tecnico di strumento. O vai li con le manine a misurare con il calibro oppure lo scanner (che non può che essere 3d in considerazione della conformazione delle superfici) rileva delle misure a caso che qualche buontempone prende per buone in modo da sostenere i markettari che parlano della scansione per verificare le tolleranze. Da notare che una volta scannerizzate le superfici i danni vanno confrontati e rielaborati con quelli di progetto ..... onestamente non la vedo una operazione redditizia e compatibile con il settore automotive ..... non escludo si essermi perso qualcosa per strada, in questo caso ti sarei grato se mi dessi lumi tecnici sul tipo di scanner che usa Audi.

Si credo proprio che ti sei perso qualcosa per strada.

Visto che l'accoppiamento di due parti diverse determina per forza di cose in fase assemblativa un canale di fuga, anche se inferiore al millimetro, ne risulta un dislivello di superficie tra quelle accoppiate e la fuga (scalino) che sarà per forza di cose più profonda rispetto alla superficie. Quindi se il fascio scansiona le superfici in base al ritardo di ritorno del fascio si determina la misura della fuga. Io non ci vedo nulla di strano se non una verifica maniacale.

Questa è la foto del buontempone che verifica le tolleranze con lo scanner ottico.

benissimo lo scanner ...è uno dei tanti modi in cui si può fare qualità magari (non proprio kaizen).
nessuno discute i materiali e gli accorgimenti audi e le finiture lussuose e appariscenti
diciamo infine che hanno ancora qualche breve margine di miglioramento in tema di affidabilità OK? ;)
ad ognun lo suo ...

Certo che si zero!
Se ogni casa avesse l'accortezza di prendere un pò del meglio della concorrenza forse il cliente finale ne guadagerebbe, ma queste sono un pò utopie.

Calcola che più sei grande più in teoria i margini di miglioramento si ampliano e sotto certi aspetti, causa anche le dimensioni, il gruppo di certo non può essere annoverato tra i migliori.
Sicuramente il discorso è molto ampio ma il fatto che quanto meno ci sia la propensione a registrare che qualcosa non sta girando proprio in modo regolare fa ben sperare.

Entro certi limiti il guasto ci può anche stare, ciò che non ci sta è che non si sia in grado di dare la corrispettiva assistenza.
 
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.

Oggi, nel 2012, questa è una cagata colossale, secondo me. I sistemi di scansione 3d sono lenti e imprecisi ... che a Ingolstad abbiano uno scanner 3d veloce e preciso mi pare poco probabile .... almeno era così sino a Maggio .... magari nel frattempo son cambiate le cose e mi è sfuggito!

Ma di che farnetichi G5! Ma dove hai letto di fantomatici scanner 3D.

Guarda che scanner equivale a scansione e nello specifico parliamo di un fascio ottico che esamina le giunzioni ed i vari assemblaggi per farne rispettare il limite ridotto di tolleranza.

Si bene .. continua il tuo brodo di giuggiole ancestrale.

Guarda che quì non c'è nessun brodo tutt' al più della verdurina amara.

Comunque hai sicuramente ragione, queste sono cose che gli europei non riescono a fare. Sicuramente in Audi avranno chiamto un tecnico giapponese perchè non erano in grado di arrivare a tanto. Mah! :rolleyes:

Non riesco ad immaginare quale scanner possa rilevare velocemente le imperfezioni millimetriche degli accoppiamenti ..... conosco un bel po' di apparecchiature nel settore .... ho partecipato giusto in maggio ad un seminario sugli scanner digitali (abbastanza diffusi per le simulazioni odontoiatriche e per il restauro di opere d'arte) ed i risultati sono soltanto grossolani ..... che ora Audi abbia una strumentazione capace di quel che dici a me pare strano ....

Ma scusa G5, con tutto il rispetto, ma perchè mi devi paragonare degli scanner digitali per simulazioni 3D o opere d'arte con degli scanner di misura che altro non fanno se non verificare la tolleranza. Perchè ti sei fossilizzato su questo scanner 3D?

Io ti sto parlando di strumenti di misura, ci sono decine di strumenti a fascio ottico, li usano dai rilevamenti delle temperature in termoidraulica alle misurazioni planimetriche ora a tuo avviso è così difficile usarne uno per verificare delle tolleranze?

E' un problema tecnico di strumento. O vai li con le manine a misurare con il calibro oppure lo scanner (che non può che essere 3d in considerazione della conformazione delle superfici) rileva delle misure a caso che qualche buontempone prende per buone in modo da sostenere i markettari che parlano della scansione per verificare le tolleranze. Da notare che una volta scannerizzate le superfici i danni vanno confrontati e rielaborati con quelli di progetto ..... onestamente non la vedo una operazione redditizia e compatibile con il settore automotive ..... non escludo si essermi perso qualcosa per strada, in questo caso ti sarei grato se mi dessi lumi tecnici sul tipo di scanner che usa Audi.

Si credo proprio che ti sei perso qualcosa per strada.

Visto che l'accoppiamento di due parti diverse determina per forza di cose in fase assemblativa un canale di fuga, anche se inferiore al millimetro, ne risulta un dislivello di superficie tra quelle accoppiate e la fuga (scalino) che sarà per forza di cose più profonda rispetto alla superficie. Quindi se il fascio scansiona le superfici in base al ritardo di ritorno del fascio si determina la misura della fuga. Io non ci vedo nulla di strano se non una verifica maniacale.

Questa è la foto del buontempone che verifica le tolleranze con lo scanner ottico.

Nel frattempo avevo chiesto lumi su scanner adatti all'uopo ed ho cercato notizie in rete. Ebbene, ho trovato che questi scanner esistono e funzionano abbastanza bene. Sono veloci nella scansione ma non così precisi da migliorare un normale controllo visivo.
La soluzione mi ha incuriosito, mi documenterò ulteriormente e se dovesse funzionare come penso ne potrei fare un uso professionale interessante.
Allo stato delle cose però ritengo che sia una frivolezza e non un plus tecnico.

Ma scusami G5, come si fa ad affermare che uno scanner ottico che rileva misure inferiori al millimetro sia meno preciso di un controllo visivo? :shock:
O sei bionico o non ha seso dire questo, l'occhio umano non riesce da solo ad individuare scarti così minimi.

Frivolezza o meno è un controllo che comunque richiede tempo e denaro e pone l'accento sulla volontà di offrire un prodotto con un controllo di livello superiore.

Non sò cosa abbiano sviluppato in campo odontoiatrico ma in altri settori questi strumenti sono ormai quasi indispensabili. Probabilmente però più sono customizzati più salgono di prezzo.
 
Da quel che ne so, la realtà, è che le precisioni promesse ancora non ci sono specie se ricercate nella rapidità. Un sistema poi che scannerizzando dia anche il risultato finale senza rielaborazione al computer mi manca davvero.
E' per questa ragione che penso che lo scanner abbia una sua potenziale efficacia in sede di prototipazione ma non in catena di montaggio.
 
Ragazzi, lo scanner è un buon esempio, specialmente perché interagissce su parti sensibili e a viste.
Il succo del discorso è che il miglioramento deve essere continuo e a partire da una piccola, insignificante vitina! Li si fa la qualità vera, quando cerchi la perfezione non solo nel materiale della vitina, ma come gestire la sua logistica, il prelievo, la fase di assembramento, l'avvitatura a coppia ed evitare inutili sprechi. Questo è il segreto, una vitina!
 
reFORESTERation ha scritto:
Ragazzi, lo scanner è un buon esempio, specialmente perché interagissce su parti sensibili e a viste.
Il succo del discorso è che il miglioramento deve essere continuo e a partire da una piccola, insignificante vitina! Li si fa la qualità vera, quando cerchi la perfezione non solo nel materiale della vitina, ma come gestire la sua logistica, il prelievo, la fase di assembramento, l'avvitatura a coppia ed evitare inutili sprechi. Questo è il segreto, una vitina!

Eh si il diavolo a wolfsburg come dovunque risiede nei dettagli.
Epperò i tedeschi sono diabolicissimi :D
 
G5 ha scritto:
Da quel che ne so, la realtà, è che le precisioni promesse ancora non ci sono specie se ricercate nella rapidità. Un sistema poi che scannerizzando dia anche il risultato finale senza rielaborazione al computer mi manca davvero.
E' per questa ragione che penso che lo scanner abbia una sua potenziale efficacia in sede di prototipazione ma non in catena di montaggio.

Si però siamo oggettivi G5, non è che i data-sheet, i white-paper o qualsivoglia documento della tipologia di controllo, utilizzata nello specifico da Audi, la trovi sul web. Sarà pure customizzata all'uso e magari avranno anche i loro segreti industriali.

Alcune soluzioni si introducono per evolvere i processi non per regredirli, che sia accoppiato ad un computer questo credo sia quanto mai scontato e magari avranno anche a disposizione le primitive ma da quì a capire nel dettaglio come opera ed affermare che sia anche sbagliato mi pare veramente esagerato.

Se pensi poi che per la R8 quei pazzi di Ingolstadt la ispezionavano con un tomografo non mi sembra neanche così strano il controllo sulla A3.

Concordo anche io come fa notare reFORESTERation che sono molteplici gli aspetti che determinano un'evoluzione globale del sistema volto a raggiungere la perfezione ma proprio a causa di questa molteplicità e dei numerosi equilibri in gioco non è facile per nessuno.
 
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
Da quel che ne so, la realtà, è che le precisioni promesse ancora non ci sono specie se ricercate nella rapidità. Un sistema poi che scannerizzando dia anche il risultato finale senza rielaborazione al computer mi manca davvero.
E' per questa ragione che penso che lo scanner abbia una sua potenziale efficacia in sede di prototipazione ma non in catena di montaggio.

Si però siamo oggettivi G5, non è che i data-sheet, i white-paper o qualsivoglia documento della tipologia di controllo, utilizzata nello specifico da Audi, la trovi sul web. Sarà pure customizzata all'uso e magari avranno anche i loro segreti industriali.

Alcune soluzioni si introducono per evolvere i processi non per regredirli, che sia accoppiato ad un computer questo credo sia quanto mai scontato e magari avranno anche a disposizione le primitive ma da quì a capire nel dettaglio come opera ed affermare che sia anche sbagliato mi pare veramente esagerato.

Se pensi poi che per la R8 quei pazzi di Ingolstadt la ispezionavano con un tomografo non mi sembra neanche così strano il controllo sulla A3.

Concordo anche io come fa notare reFORESTERation che sono molteplici gli aspetti che determinano un'evoluzione globale del sistema volto a raggiungere la perfezione ma proprio a causa di questa molteplicità e dei numerosi equilibri in gioco non è facile per nessuno.

Probabilmente presumo male ma non credo che ogni veicolo sia scannerizzato passo passo al termine della produzione perché tra scansione, rielaborazione dei dati ed eventuale aggiustamento di parti fuori tolleranza si rallenterebbe il processo produttivo e, con ricadute negative, il commercio delle auto prodotte che invece che essere dirottate allo smistamento dovrebbero essere dirottate ad un check up ulteriore.

Se invece mi si dice che quella tecnica è usata su alcune vetture campione e su determinati particolari ci sposso anche stare.
 
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
Da quel che ne so, la realtà, è che le precisioni promesse ancora non ci sono specie se ricercate nella rapidità. Un sistema poi che scannerizzando dia anche il risultato finale senza rielaborazione al computer mi manca davvero.
E' per questa ragione che penso che lo scanner abbia una sua potenziale efficacia in sede di prototipazione ma non in catena di montaggio.

Si però siamo oggettivi G5, non è che i data-sheet, i white-paper o qualsivoglia documento della tipologia di controllo, utilizzata nello specifico da Audi, la trovi sul web. Sarà pure customizzata all'uso e magari avranno anche i loro segreti industriali.

Alcune soluzioni si introducono per evolvere i processi non per regredirli, che sia accoppiato ad un computer questo credo sia quanto mai scontato e magari avranno anche a disposizione le primitive ma da quì a capire nel dettaglio come opera ed affermare che sia anche sbagliato mi pare veramente esagerato.

Se pensi poi che per la R8 quei pazzi di Ingolstadt la ispezionavano con un tomografo non mi sembra neanche così strano il controllo sulla A3.

Concordo anche io come fa notare reFORESTERation che sono molteplici gli aspetti che determinano un'evoluzione globale del sistema volto a raggiungere la perfezione ma proprio a causa di questa molteplicità e dei numerosi equilibri in gioco non è facile per nessuno.

Probabilmente presumo male ma non credo che ogni veicolo sia scannerizzato passo passo al termine della produzione perché tra scansione, rielaborazione dei dati ed eventuale aggiustamento di parti fuori tolleranza si rallenterebbe il processo produttivo e, con ricadute negative, il commercio delle auto prodotte che invece che essere dirottate allo smistamento dovrebbero essere dirottate ad un check up ulteriore.

Se invece mi si dice che quella tecnica è usata su alcune vetture campione e su determinati particolari ci sposso anche stare.

Beh, onestamente io non lo so in base a quale verifica interna lo usano.

Potrebbe essere anche per tutte con il controllo qualità finale però attenzione ricordiamoci che questo è un controllo delle tolleranze che devono rientrare nei limiti, quindi si parte dal presupposto che il processo di produzione in assemblaggio porti ad un prodotto che di per se le rispetti.
Per me questo è un ulteriore passaggio di verifica e controllo per assicurarsi che non ci siano disallineamenti o imperfezioni di fuga.

Se magari una plastica è montata male nell'accoppiamento, è imperfetta di suo o altra cosa che è sfuggita nella prima fase lo scanner te lo segnala come fuori tolleranza, poi come se la sbrigano non lo so.
Credo che le cose macro siano già esaminate in fase di assemblaggio qui si fa più un riscontro sul micro.

Poi ripeto G5, io non le assemblo le A3 ne ci lavoro con quello scanner. :D
 
Cerca cerca ho anche trovato il sistema adottato (anche da BMW, Boeing, Daimler-Chrysler, Ford, GM, Honda, Hyundai, Lockheed-Martin, Peugeot, Porsche, Rolls Royce, Toyota e Volkswagen) .... il prodotto è della statunitense Leica Geosystems (lo sospettavo) ..... considerando che i loro strumenti sono al vertice ci può stare che sia un valido prodotto.

http://www.leica-geosystems.it/it/Novita_64010.htm?id=1157
 
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