capnord ha scritto:
EdoMC ha scritto:
capnord ha scritto:
Sicuramente ci marciano, ma quello che mi chiedo è come fà la gente a farsi prendere per il culo in questa maniera. Spendere tutti quei soldi per mangiare 2 cacatine o nella migliore delle ipotesi porzioni visibili previo acquisto di lente di ingrandimento.
Perchè spessissimo e cene di lavoro, di auguri, di matrimonio e chi pù ne ha più ne metta, si svolgono proprio in questi locali, che danno un tono raffinato alla serata (che baratterei volentieri con una buona cena in trattoria). Come ho descritto, mi ci sono trovato incastrato anch'io, e non è che posso rifiutare l'invito pechè non mi va bene il ristorante. O meglio, l'avrei fatto se avessi saputo che avrei dovuto pagarmi la "cena"...
Forse lassù al nord. Quì si guarda a quello che c'è nel piatto. L'unico locale che ha provato a fare una cucina del genere è durato 6 mesi.
Anche da noi guardiamo moltissimo la qualità del cibo. Quando andiamo tra amici, ci orientiamo sempre in posti tipo trattorie, dove si mangia carne di qualità, abbondante, e a prezzo onesto. Però le cene "ufficiali" sono quasi sempre in posti raffinati. Il bello è che a tavola scappa quasi a tutti il commento "però una bella spaghettata...", "ma una costata...". Ergo, il ristorante non piace quasi a nessuno, ma si continua ad organizzare in quei posti, come una sorta di clichè duro a morire; tanta apparenza, poca sostanza. I camerieri in divisa col papillon, le cameriere col tailleur e i tacchi, 96 forchette, 96 cucchiai, 96 coltelli e 96 bicchieri, per mangiare porzioni minuscole. Io sarò un grezzone o un troglodita, ma nel posto dove vado io i camerieri indossano jeans e polo del ristorante, c'è un bicchiere solo, se ordini primo e secondo non cambiano nemmeno la forchetta. Ma ho pane fatto in casa, carne argentina di ottima qualità, ogni tanto fanno serate speciali con bistcche di bisonte, bue giapponese, antilope, asino (la specialità della casa) e altre carni non proprio comuni. E il conto è sempre inferiore a 20? a testa, pur dovendo lasciare molto cibo sul piatto da quanto sono abbondanti le porzioni.