renatom ha scritto:Vorrei anche aggiungere che forse non vi rendete conto di ciò che vuol dire andare in pensione di anzianità con il calcolo retributivo della pensione a 55-58 anni o anche prima in passato.
Scisate la crudezza, ma sono diverse centinaia di migliaia di Euro regalate che poi dovranno essere pagate dalle nuove generazioni a cui vengono lasciate come debito.
Per rendersene conto basta prendere le tabelle di conversione e guardare quale è il montante necessario ad avere una pensione di 1500 ? al mese (per non esagerare) a 55 anni.
Nessuno ha pagato effettivamente quell'ammontare di contributi.
E, come ricordano sempre gli economisti, non ci sono pasti gratis, se qualcuno percepisce un reddito che non ha prodotto, c'è qualcun altro che deve pagare al suo posto.
Quindi, secondo il tuo ragionamento, uno come ad esempio mio suocero, che ha lavorato dai 15 ai 55 anni come marmista, minimo 10/12 ore al giorno per 40 anni, in condizioni disagiate, sempre con mani e piedi nell'acqua, con le mani rovinate dall'artrite, non e' giusto che se ne sia andato in pensione con 1200 euro al mese? Cerchiamo di non cadere sempre nell'italica abitudine di fare di ogni erba un fascio. Sono d'accordo che oggi questo tipo di situazioni sono difficilmente riproducibili ma casi come quello di mio suocero, nell'Italia degli anni passati, ce ne sono a migliaia.
Saluti