<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Non paga la tassa anti-incendio: i pompieri lasciano bruciare la sua casa. | Page 12 | Il Forum di Quattroruote

Non paga la tassa anti-incendio: i pompieri lasciano bruciare la sua casa.

armandino0312 ha scritto:
vanguart ha scritto:
penso forse che intende dire, che molti in fabbrica lavorano molto e duro e la paga per quello che fanno é troppo bassa.

lui voleva dire che il 'povero' operaio fa arricchire il padrone 'orco' ,dimenticandosi che il 'poveretto' percepisce uno stipendio,ferie pagate,malattie,pensione e che dopo le sue 8 ora chiude (giustamente) l'armadietto con la tuta dentro e fino all'indomani non se ne parla.

insomma,il classico discorso da sindacalista :x

no,sei matto,tutti a lavorare per lo stato... :rolleyes:

Beh, scusami ma lasciando da parte i discorsi da sindacalista, io sono fermamente convinto che lavorare per lo Stato sia nettamente meglio che lavorare per un privato.
;)

Se poi vuoi smentirmi son felice di ascoltarti...

Io ho fatto di tutto per cercarmi un lavoro migliore dopo la laurea, e la fabbrica è l'ultimo posto dove sarei andato a cercare.
Francamente non ci vedo niente di scandaloso nella mia scelta di andare a lavorare per un ente Pubblico.
Ed infatti, prova ad andare ad un concorso pubblico e vedrai quanti si presentano. Son talmente tanti che devono dividere la gente per cognome ed affittare il PalaSport per fare, non dico il concorso, ma solo la prova preselettiva.
;)

I discorsi da sindacalista non c'entrano niente, ma un datore di lavoro PRIVATO tende a sfruttarti in modo ben diverso che lo Stato.

Ti faccio un esempio stupido, la sorella della mia ragazza lavora alla AXO S.p.A. di Istrana (TV), lavora tutti i giorni dalle 8 alle 5 di sera con 1/2 ora di pausa pranzo, non ha i buoni pasto e adesso l'hanno praticamente costretta ad andare a Shanghai per un incontro con i fornitori (ovviamente è spesata ma ha avuto 10gg di preavviso). Spesso le chiedono di lavorare anche il sabato (e non può rifiutarsi) e guadagna 1.200 euro al mese. Inoltre le hanno fatto ben capire che se va a convivere e rimane incinta non si sa se il posto le sarà garantito.

Ti pare giusto?
:rolleyes:

Per inciso il padrone (anzi la padrona) della AXO gira in elicottero.
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Io, so esattamente quando e quanto lavoro, non ho nessuno che mi "costringe" a lavorare fuori dall'orario di lavoro e ho i buoni pasto (pur essendo part-time) da 7,70 Euro al giorno.

Secondo te chi è trattato meglio?

PS: non iniziamo con la storia dei "privilegiati". Qui nessuno è privilegiato, ci sono soltanto alcuni che sono "sfruttati". E la cosa è ben diversa.
 
key-one ha scritto:
draco9 ha scritto:
Ma quali idranti ? Se ne trovi uno che non è sepolto sotto l'asfalto e che funzia pure, avvertimi :p

Vedi che sarebbe meglio liberalizzare gli incendi e privatizzare gli idranti :?: :p :p :p

No problem, quando brucerà la tua casa o la tua auto, non chiamare i servizi pubblici. :)
 
draco9 ha scritto:
Mi limito a informare che il Corpo Nazionale VVF ....
Grazie per il tuo intervento, super-illustrativo! :thumbup:

Presumo tu abbia una certa "partecipazione" nella faccenda, hai il mio pregio e la mia stima come per tutte le istituzioni che sono "li' in disparte" ma sempre pronte ad intervenire ... quando hanno i mezzi e le risorse, purtroppo :?
 

per come sono strutturati gli enti statali è logico che ci sia la fila per entrarvi.lavoro alla minchia (tanto,che ci frega,chi mi licenzia?!?),produttività con valore prossimo allo zero e via discorrendo.insomma,il paradiso degli imboscati.e lo spreco parlando di spesa pubblica l'abbiamo sotto gli occhi di tutti.se i 'lavoratori' (mai parola è usata più a sproposito) degli enti pubblici producessero non dico come nel privato ma come l'umana decenza suggerirebbe di stipendiati (da noi poi,mica da Cristo...)ne basterebbero un quarto.
il 'padrone' privato,invece,non ti sfrutta ma pretende GIUSTAMENTE che le ore per le quali sei pagato le lavori e non ti gratti il cucco come faresti nel pubblico.
dimmi,dove sarebbe l'economia oggi se tutti avessimo ritmi lavorativi e produttivi come ad esempio gli impiegati dell'ente case popolari?prova a pensare a delle industrie completamente statali dove gli operai lavorano con i ritmi appunto degli impiegati dell'ente case popolari.ti rendi conto?secondo me no...

il discorso tuo corretto sarebbe "con lo stipendio che prenderei LAVORANDO nel privato preferisco fare 'na sega nel pubblico",ma non venirmi a fare credere che c'è la fila a fare i concorsi per imboscarsi perchè la coscienza non vi permette di farvi 'sfruttare' :rolleyes: dall'orco che viaggia in elicottero...

caro mio,qui non si parla ne di privilegiati ne di sfruttati ma di zecche che succhiano il sangue a tutti.
a me sinceramente sto sistema fa defecare ed è un problema immenso che,assieme ad altri,ci sta trascinando nel baratro...
 
Io ho lavorato sia nel pubblico che nel privato, e c' ho a che fare ogni giorno. In effetti il lavoro nel pubblico offre privilegi impensabili nel privato, specie di questi tempi. Ma non credo che la soluzione stia nella privatizzazione, e gli esempi vissuti in questi anni (ferrovie, comunicazioni ecc) dovrebbero essere sufficienti a mostrare i difetti di questa soluzione.
Intanto testimonio che la maggioranza delle aziende private, specie le piccoline, sfruttano alla grande i dipendenti e abusano largamente dei propri poteri, tanto nessuno li controlla, per non parlare del nero e delle tasse evase. Poi ci sono le coperture mafiose e corporative, sempre più forti su tutto il territorio nazionale.
Le aziende sane, che esistono, non reggono la concorrenza con le disoneste, in questo contesto legislativo e operativo.
Gli abusi e l'inefficienza degli enti pubblici ci sono eccome, quasi ovunque ci sono dei mangiapane a tradimento, ma c'è ancora una minoranza che lavora e con passione nonostante i colleghi. Il punto è che gli enti pubblici devono avere efficienti controlli indipendenti. Privatizzarli significa eliminare il
servizio e permettere a privati di mungere i cittadini. Abbiamo visto tutti gli abusi mafiosi e le inefficienze delle aziende di riscossione dei tributi, no?

Una azienda privata ha per obbiettivo il lucro, il far soldi a tutti i costi, e nemmeno per l'azienda (in Italia) ma per le tasche private gdi li amministratori e padroni. Non pensiamo poi che i contributi dallo stato o dalla cee finiscano in investimenti per la produzione o ai lavoratori; non da noi., perchè nessuno controlla dove finiscano i soldi.

Un'azienda pubblica ha per obiettivi la trasparenza e l'interesse pubblico.

Privatzizare un ente pubblico o anche subappaltare, significa perdere per sempre l'interesse pubblico e cadere sotto l'interesse privato, per di più senza poterlo neppure controllare o sapere che succede. E' il trionfo della mafia e della dittatura, perchè oltretutto a costoro viene consegnato il privilegio di esigere tasse e balzelli dai cittadini. Una azienda del genere poi investirà i facili proventi per controllare gli enti pubblici e far sì che emettano sempre più leggi a proprio favore,
Lo stiamo vedendo ogni giorno sulle nostre strade, attività, televisione, le banche, ecc. ecc.

Quindi, per me, gli enti pubblici devono esere messi in condizione di funzionare, con trasparenza assoluta e controlli, che devono essere estesi ai privart che subappaltano . E il potere di licenziare i parassiti, più che nelle aziende private. In cambio dei privilegi, mi pare più che giusto.
 
armandino0312 ha scritto:
per come sono strutturati gli enti statali è logico che ci sia la fila per entrarvi.

Appunto. Vedi che non son l'unico che fa i concorsi pubblici?
:rolleyes:

Comunque, a parole tutti bravi, poi si va a fare i concorsi ci si trova 3.500 persone.
Noto una qualche incongruenza, non credi?

armandino0312 ha scritto:
lavoro alla minchia (tanto,che ci frega,chi mi licenzia?!?),produttività con valore prossimo allo zero e via discorrendo.
insomma,il paradiso degli imboscati.

Mah, io quando lavoro, lavoro e non sto a grattarmi.
Ti posso assicurare che di lavoro da fare ce n'è tanto.

La colpa della produttività, oltre che al fancazzismo (che, credimi, esiste anche nel privato, basta vedere a Siena quanto "lavorano" i dipendenti MPS :rolleyes: ) è anche nell'assurdo percorso burocratico che deve fare un atto pubblico prima di diventare operativo.
Snellire la burocrazia statale non spetta certo a me (io eseguo gli ordini in base alla normativa giuridica) ma al Parlamento.

O no?

armandino0312 ha scritto:
e lo spreco parlando di spesa pubblica l'abbiamo sotto gli occhi di tutti.se i 'lavoratori' (mai parola è usata più a sproposito) degli enti pubblici producessero non dico come nel privato ma come l'umana decenza suggerirebbe di stipendiati (da noi poi,mica da Cristo...)ne basterebbero un quarto.

Non è vero.
Basta leggersi un manuale di Diritto Amministrativo.

Negli Enti Pubblici ci sono dei rapporti ben precisi e definiti dalla legge che impongono un certo rapporto tra impiegati e cittadini fruitori del servizio (basta pensare al rapporto tra medici e degenti o fra infermieri e degenti negli ospedali).

Cambiare le leggi spetta, ancora una volta, al Parlamento.
;)

armandino0312 ha scritto:
il 'padrone' privato,invece,non ti sfrutta ma pretende GIUSTAMENTE che le ore per le quali sei pagato le lavori e non ti gratti il cucco come faresti nel pubblico.
dimmi,dove sarebbe l'economia oggi se tutti avessimo ritmi lavorativi e produttivi come ad esempio gli impiegati dell'ente case popolari?prova a pensare a delle industrie completamente statali dove gli operai lavorano con i ritmi appunto degli impiegati dell'ente case popolari.ti rendi conto?secondo me no...

Come ti ho già detto prima, io quando lavoro faccio ciò che prevede la normativa sul pubblico impiego che è l'unica a cui sono sottoposto.
;)
Ho un contratto ben preciso che impone oneri e diritti ben precisi.
Ed io lo rispetto.
Ovviamente la legge non può disciplinare tutto e c'è qualcuno (non sono tutti come dici te) che se ne approfitta.
Starebbe ai dirigenti licenziarli o comunque mettere una nota di servizio.
Se questo non viene fatto, che devo fare io?

Comunque, il mio discorso era riferito appunto al rispetto della legge, nel privato sembra che quando sei assunto "devi fare ciò che c'è da fare" e lo devi fare bene e svelto.

E questo, perchè il datore di lavoro privato non vuole assumere qualcun altro, ma preferisce "spremere" chi è già assunto.

armandino0312 ha scritto:
il discorso tuo corretto sarebbe "con lo stipendio che prenderei LAVORANDO nel privato preferisco fare 'na sega nel pubblico",ma non venirmi a fare credere che c'è la fila a fare i concorsi per imboscarsi perchè la coscienza non vi permette di farvi 'sfruttare' :rolleyes: dall'orco che viaggia in elicottero...

caro mio,qui non si parla ne di privilegiati ne di sfruttati ma di zecche che succhiano il sangue a tutti.
a me sinceramente sto sistema fa defecare ed è un problema immenso che,assieme ad altri,ci sta trascinando nel baratro...

Io credo che la fila ci sia perchè le condizioni di lavoro nel pubblico sono migliori di quelle che ci sono nel privato.
Almeno, io l'ho fatto per questo.

Per lo meno, nel pubblico a me nessuno può impormi di fare cose che non concernono le mie mansioni.
So esattamente che cosa devo fare, so quanto e quando lavoro e so quanto vengo pagato.

Allora, io ora ho un paio di domande per te:

1) Se conosci qualcuno che nel pubblico se ne approfitta e non lavora o è un assenteista, perchè non lo denunci alla Procura della Repubblica? Lo sai che nel Pubblico è previsto il licenziamento per insufficiente rendimento?
;)

2) Visto che i concorsi pubblici ci sono, perchè non ne tenti uno anche te? Almeno potrai anche te "lavorare poco" e alle 5 smetti.
Però scordati BMW e le giratine con le moto in pista perchè con 1.000 Euro già se mangi è molto.

Vedi, io, al contrario non mi lamento della paga perchè so benissimo che nonostante guadagno 800 euro queste sono ottime poichè proporzionate alle ore ed al carico di lavoro che mi spetta.
;)
 
armandino0312 ha scritto:
io non capisco una cosa:che intendete per 'sfruttamento dei dipendenti'?

Non hai letto il mio intervento di cui sopra.
La sorella della mia ragazza lavora alla AXO di Istrana (TV) con un regolare contratto.

Peccato che del contratto se ne sbattono altamente e le chiedano di lavorare oltre il normale orario di lavoro (spesso senza ricevere gli straordinari) e le impongano di andare a Shanghai con preavviso di 10gg, senza che lei si possa rifiutare pena il licenziamento.
:rolleyes:

Ti pare giusto?

Te l'ho detto, nel privato c'è la mentalità che te dipendente "devi fare ciò che c'è da fare".
 
GattoToscano ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
qualcuno mi risponde come facciamo a rendere operativa una cosa così a Napoli dove più di qualcuno vive in edifici che NON hanno manco l'abitabilità da quanto sono fetiscenti?
:rolleyes:

se lo stato,anzi,lo sccctato investisse a milano quello che investe in quelle zone lì saremmo una superpotenza mondiale.e mi vieni a parlare di anti incendio,ma per favore...

Eh si, se lo Stato spendesse le entrate del PIL solamente in Lobardia, Friuli, Veneto e Trentino AA, lo so che sicuramente voi stareste meglio....
:rolleyes:

Poi, mi sorgono altre domande?

1) Cosa farebbero quelli del Lazio, Campania, Sicilia, Puglia, Basilicata, Calabria and friends?

2) Te, hai idea di quanta gente c'è laggiù? (e tutti che votano)

PS: Non dico Toscana, Emilia, Umbria e Liguria visto che noi attualmente, almeno sul piano del SSN siamo in attivo (come Lombardia e Veneto)
;)
Il Lazio avrebbe pochi problemi visto che è tra le prime in Italia per PIL pro-capite, la quinta regione per essere precisi. Il risultato è trainato dalla capitale, Roma DA SOLA vale l'8% del prodotto nazionale.
Saluti
 
armandino0312 ha scritto:
(...) i 'lavoratori' (mai parola è usata più a sproposito) degli enti pubblici (...) non ti gratti il cucco come faresti nel pubblico. (...) preferisco fare 'na sega nel pubblico" (...) zecche che succhiano il sangue a tutti. (...)
Confondi l'effetto con la causa, e contemporaneamente offendi quella maggioranza di impiegati che, senza clamore, ogni giorno si impegna al massimo nell'interesse della comunità, senza ricevere in cambio la benché minima gratificazione a parte l'intima soddisfazione per aver fatto bene il proprio lavoro.

Ad additare l'impiegato che passa la giornata in pausa caffé sono capaci tutti, a comprendere che il problema non è il lavativo ma chi e cosa gli permette di continuare ad esserlo, purtroppo ci riescono in pochi, ossia quelli che fanno lo sforzo di pensare con la propria testa invece di usarla solo per dividere le orecchie...
 
GattoToscano ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
vanguart ha scritto:
penso forse che intende dire, che molti in fabbrica lavorano molto e duro e la paga per quello che fanno é troppo bassa.

lui voleva dire che il 'povero' operaio fa arricchire il padrone 'orco' ,dimenticandosi che il 'poveretto' percepisce uno stipendio,ferie pagate,malattie,pensione e che dopo le sue 8 ora chiude (giustamente) l'armadietto con la tuta dentro e fino all'indomani non se ne parla.

insomma,il classico discorso da sindacalista :x

no,sei matto,tutti a lavorare per lo stato... :rolleyes:

Beh, scusami ma lasciando da parte i discorsi da sindacalista, io sono fermamente convinto che lavorare per lo Stato sia nettamente meglio che lavorare per un privato.
;)

Se poi vuoi smentirmi son felice di ascoltarti...

Io ho fatto di tutto per cercarmi un lavoro migliore dopo la laurea, e la fabbrica è l'ultimo posto dove sarei andato a cercare.
Francamente non ci vedo niente di scandaloso nella mia scelta di andare a lavorare per un ente Pubblico.
Ed infatti, prova ad andare ad un concorso pubblico e vedrai quanti si presentano. Son talmente tanti che devono dividere la gente per cognome ed affittare il PalaSport per fare, non dico il concorso, ma solo la prova preselettiva.
;)

I discorsi da sindacalista non c'entrano niente, ma un datore di lavoro PRIVATO tende a sfruttarti in modo ben diverso che lo Stato.

Ti faccio un esempio stupido, la sorella della mia ragazza lavora alla AXO S.p.A. di Istrana (TV), lavora tutti i giorni dalle 8 alle 5 di sera con 1/2 ora di pausa pranzo, non ha i buoni pasto e adesso l'hanno praticamente costretta ad andare a Shanghai per un incontro con i fornitori (ovviamente è spesata ma ha avuto 10gg di preavviso). Spesso le chiedono di lavorare anche il sabato (e non può rifiutarsi) e guadagna 1.200 euro al mese. Inoltre le hanno fatto ben capire che se va a convivere e rimane incinta non si sa se il posto le sarà garantito.

Ti pare giusto?
:rolleyes:

Per inciso il padrone (anzi la padrona) della AXO gira in elicottero.
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Io, so esattamente quando e quanto lavoro, non ho nessuno che mi "costringe" a lavorare fuori dall'orario di lavoro e ho i buoni pasto (pur essendo part-time) da 7,70 Euro al giorno.

Secondo te chi è trattato meglio?

PS: non iniziamo con la storia dei "privilegiati". Qui nessuno è privilegiato, ci sono soltanto alcuni che sono "sfruttati". E la cosa è ben diversa.
Lavorare per lo Stato è meglio che lavorare per un privato? Dipende, in molti Enti la carriera è praticamente impossibile e slegata dal merito. Anche impegnandoti non è difficile che si rimanga inchiodati ai miseri stipendi di partenza. Se si è bravi in un'azienda privata la carriera può essere molto più rapida. Dipende tutto da ciò che si vuole.
 

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