icarus65
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Bahrain, attacco-bomba
Force India sfiorata
MANAMA (Bahrain), 19 aprile 2012
Attacco lungo la strada fra il circuito e la capitale Manama, con un origno caduto vicino a un automezzo del team, trovatosi in mezzo agli scontri. Nessun ferito, ma un dipendente del team ha chiesto e ottenuto di lasciare il paese
La Force India di Di Resta in gara a Shanghai. LaPresse
Atmosfera agitata in Bahrain, dove, nonostante gli appelli volti a rassicurare piloti e addetti del Circus, impegnati domenica nel contestato GP di F.1, si è già verificato un episodio di una certa gravità: un camion della Force India, di ritorno dalla pista di Sakhir e in marcia verso l'hotel di Manama, è stato coinvolto in un attacco compiuto con un ordigno, forse una bomba molotov. L'esplosione è avvenuta vicino all'automezzo, che era bloccato nel traffico e che, a quanto pare, non era l'obiettivo dell'attacco, ma si è trovato solo nel mezzo di uno scontro tra i manifestanti e le forze dell'ordine: nessun membro dell'equipaggio è rimasto ferito, ma uno di loro dopo l'accaduto, ha chiesto e ottenuto di lasciare il Bahrain a causa dei timori relativi alla sicurezza del GP di domenica sul circuito di Sakhir.
I REGNANTI RASSICURANO ? In Bahrain ci sono rivolte, che l'anno scorso portarono alla cancellazione del GP, perché la maggioranza sciita chiede alla minoranza sunnita riforme e maggiore uguaglianza sociale. Il membro della famiglia reale, Shaikh Al Khalifa, aveva detto che per questa edizione del GP "non ci sono rischi, che i problemi sono soprattutto nei villaggi, e che saranno anche accettate forme di protesta civile, come l'esposizione di cartelli nel circuito". Numerose proteste anti-governative - secondo l'ambasciata Usa - hanno avuto luogo nei dintorni della capitale, Manama, con gli oppositori che stanno progettando una manifestazione denominata 'I giorni della rabbia' in concomitanza con il GP.
Force India sfiorata
MANAMA (Bahrain), 19 aprile 2012
Attacco lungo la strada fra il circuito e la capitale Manama, con un origno caduto vicino a un automezzo del team, trovatosi in mezzo agli scontri. Nessun ferito, ma un dipendente del team ha chiesto e ottenuto di lasciare il paese
La Force India di Di Resta in gara a Shanghai. LaPresse
Atmosfera agitata in Bahrain, dove, nonostante gli appelli volti a rassicurare piloti e addetti del Circus, impegnati domenica nel contestato GP di F.1, si è già verificato un episodio di una certa gravità: un camion della Force India, di ritorno dalla pista di Sakhir e in marcia verso l'hotel di Manama, è stato coinvolto in un attacco compiuto con un ordigno, forse una bomba molotov. L'esplosione è avvenuta vicino all'automezzo, che era bloccato nel traffico e che, a quanto pare, non era l'obiettivo dell'attacco, ma si è trovato solo nel mezzo di uno scontro tra i manifestanti e le forze dell'ordine: nessun membro dell'equipaggio è rimasto ferito, ma uno di loro dopo l'accaduto, ha chiesto e ottenuto di lasciare il Bahrain a causa dei timori relativi alla sicurezza del GP di domenica sul circuito di Sakhir.
I REGNANTI RASSICURANO ? In Bahrain ci sono rivolte, che l'anno scorso portarono alla cancellazione del GP, perché la maggioranza sciita chiede alla minoranza sunnita riforme e maggiore uguaglianza sociale. Il membro della famiglia reale, Shaikh Al Khalifa, aveva detto che per questa edizione del GP "non ci sono rischi, che i problemi sono soprattutto nei villaggi, e che saranno anche accettate forme di protesta civile, come l'esposizione di cartelli nel circuito". Numerose proteste anti-governative - secondo l'ambasciata Usa - hanno avuto luogo nei dintorni della capitale, Manama, con gli oppositori che stanno progettando una manifestazione denominata 'I giorni della rabbia' in concomitanza con il GP.