Già, non bisogna.
Non bisognerebbe.
Purtroppo però generalizzare (in un senso o nell'altro a seconda delle convenienze e comunque sempre puntando il mirino verso terzi) sembra essere, per sempre più numerose persone di ogni "ordine e grado", infinitamente più comodo e gratificante che affrontare le questioni con un minimo di obiettività.
Inoltre, come se non bastasse, più le situazioni si fanno pesanti più la tendenza a generalizzare (e quindi ad agire in base a valutazioni sommarie, preconcette, più o meno intrise di partigianerie, ideologie, interessi ecc.) aumenta, anziché diminuire come vorrebbe la logica, ormai quasi estinta.
Proprio per questa ragione, ad esempio, PIÙ si aspetterà ad affrontare sul serio e con sincera trasversale obiettività la sempre più grave situazione finanziaria che tutti (seppure a livelli diversi di tornaconto, consapevolezza e premeditazione) abbiamo contribuito a generare negli ultimi decenni, PIÙ i metodi per affrontarla si allontaneranno dal buon senso, dall'equità e dall'onesto riconoscimento, in entrambi i sensi, delle responsabilità di ciascuno.
Il tutto con crescente diametro delle supposte che verranno somministrate a chi, operaio o commerciante o professionista o artigiano o imprenditore o impiegato o astronauta che sia, si è comportato in maniera sostanzialmente onesta e crescente vantaggio per tutti gli altri.
Non bisognerebbe.
Purtroppo però generalizzare (in un senso o nell'altro a seconda delle convenienze e comunque sempre puntando il mirino verso terzi) sembra essere, per sempre più numerose persone di ogni "ordine e grado", infinitamente più comodo e gratificante che affrontare le questioni con un minimo di obiettività.
Inoltre, come se non bastasse, più le situazioni si fanno pesanti più la tendenza a generalizzare (e quindi ad agire in base a valutazioni sommarie, preconcette, più o meno intrise di partigianerie, ideologie, interessi ecc.) aumenta, anziché diminuire come vorrebbe la logica, ormai quasi estinta.
Proprio per questa ragione, ad esempio, PIÙ si aspetterà ad affrontare sul serio e con sincera trasversale obiettività la sempre più grave situazione finanziaria che tutti (seppure a livelli diversi di tornaconto, consapevolezza e premeditazione) abbiamo contribuito a generare negli ultimi decenni, PIÙ i metodi per affrontarla si allontaneranno dal buon senso, dall'equità e dall'onesto riconoscimento, in entrambi i sensi, delle responsabilità di ciascuno.
Il tutto con crescente diametro delle supposte che verranno somministrate a chi, operaio o commerciante o professionista o artigiano o imprenditore o impiegato o astronauta che sia, si è comportato in maniera sostanzialmente onesta e crescente vantaggio per tutti gli altri.