Ma perché i costruttori dovrebbero fondersi in questi gruppi enormi, che poi producono auto tutte banali e uguali?
Il mercato dimostra continuamente di premiare chi sa mantenere la propria identità, la propria filosofia di costruttore, e anche le proprie nicchie di prodotto, e di punire, anche duramente, chi la perde.
Le fusioni mi paiono operazioni più favorevoli per la finanza, che per i costruttori e gli utenti di automobili.
Honda è rimasto forse l'unico grande costruttore indipendente in termini di proprietà e engineering. Piuttosto che a crescere (a che pro in un mercato globale più che saturo?) dovrebbero pensare a preservare la loro filosofia e fare prodotti in linea con quelli a cui ci hanno abituato nei decenni. Se fai macchine eccezionali ad un prezzo fattibile, le vendi eccome. Questa finanza mi ha rotto, i grandi manager e gli economisti vadano a dirigere compagnie che fanno aspirapolveri o lavastoviglie (con tutto il rispetto per gli AGD). Vorrei che le auto e il loro futuro lo concepissero gli ingegneri e i designers, non i contabili.