BelliCapelli3 ha scritto:
Tu hai esperienza diversa?
In realtà laddove le cose più o meno funzionano (intendo fuori Italia), vige spesso - in abbinamento anche ad altre procedure, e specie per le posizoini di maggiore responsabilità - il sistema della cooptazione per conoscenza diretta e/o raccomandazione, con la differenza, fondamentale e basilare, che chi assume è responsabile dei risultati: se sono buoni, va avanti, se sono cattivi, è fuori. Qui, da noi, abbiamo fondamentalmente totale separazione e scollamento tra procedure di immissione nei ruoli pubblici e responsabilità sul monte stipendiale e sui risultati. Il che genere i guasti che tutti conosciamo. Ci sono, va detto lodevoli eccezioni: ad esempio, con la separzione funzionale del Minfinanze per cui sono state create le 4 agenzie, posso dirti che, almeno per quella delle Entrate, la qualità media del personale di fresca immissione è nettamente e percebibilmente aumentata nel corso degli ultimi anni: ma, guardacaso, si è abbandonata la procedura rigidamente ed asetticamente concorsuale. In particolare, la fase puramenet concorsuale viene destinata per "scremare", poi gli aspiranti vengono inquadrati come tirocinanti per un determinato periodo e sottoposti alle cure di uno o più tutor. Alla fine, la selezione ultima è prettamente soggettiva, ed i tutor in qualche modo riceveranno delle valutazioni interne ulteriori in funzione del proficuo o meno inserimento dei pupilli su cui hanno espresso giudizio positivo: in modo del tutto "inopinato", il livello medio del personale si è via via alzato.
Non mi faccio illusioni su eventuali nobili scopi di chi ha partorito questa silenziosa rivoluzione, probabilmente il tema dei flussi finanziari dello Stato stava diventando talmente scottante che bisognava individuare una soluzione quantomeno decente.
Posso anche dirti che, in ambito sanitario (mio locale), per lo meno nelle realtà minori, di fatto si cerca di muoversi in modo da distribuire le professionalità secondo bisogno e non secondo altre logiche (non nelle realtà più grosse ...), ma questo viene fatto muovendosi sul sottile filo di lana, anzi, sul filo della lama che divide da una parte l'abuso e dall'altra l'omissione. Perché le norme sono di per se stesse "sorde" al concetto di "merito"
Altri esempi (positivi e negativi) potrei fare, ma, per gli ovvi motivi, non posso certo farlo qui, in questa sede.
Complessivamente, vedo gli esempi positivi come casi singoli ed isolati, e non nutro fiducia per il futuro
Il percorso scolastico che abbiamo scelto per nostra figlia, come ben sai, sottende che il suo futuro difficilmente sarà in Italia (e che diamo questo per scontato)
Edit
Mi rendo conto che nella foga del discorso non ho risposto alla tua domanda
Laddove, in qualche sperduta oasi, il sistema pare funzionare almeno decentemente, le quote lo incasineranno; laddove il sistema non funziona, non cambierà assolutamente nulla. Di "donne di potere" ne ho viste più d'una (nelle nostre zone probabilmente c'è maggiore "tradizione"), e sanno essere pure peggio degli uomini: come una massa gelatinosa, quando riceve un colpo, si muove e tremola un po' per riassestarsi, sta' tranquillo che il sistema metabolizzerà anche le quote