<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Napolitano e l'immagine della donna... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Napolitano e l'immagine della donna...

LUISELLA1972 ha scritto:
E di certo non sottosto a questo schifo di subcultura che ci vuole belle e sceme, se zitte e nude meglio ancora. Tzè

Mah....... non so. Sono il primo a schierarmi per la cura della cesoia per gli stupratori e i pedofili, ma se vedo una bella ragazza che passa per strada la prima cosa che mi passa in mente è "chissà com'è sotto la doccia" e la seconda..... beh, lo immagini da sola. Che un uomo guardi una donna con l'espressione di Lupo Ezechiele quando passano i tre porcellini è dettato dal testosterone, e caso mai sarebbe da preoccuparsi del contrario. D'altra parte, l'abbigliamento femminile di un certo tipo è un richiamo sessuale, consapevole o no. Fin qui tutto regolare, si tratta solo di usare quei due millimetri di neocorteccia cerebrale che ci differenziano dai bonobo. E pare che non sia così scontato....
Belle e sceme? Non so. Hai presente Antonella Elia? Pur essendo stata una bellissima ragazza non ho mai sopportato quel suo atteggiamento - spero per lei costruito - da stereotipo di oca giuliva, tanto che appena appariva in TV cambiavo canale (lasciamo perdere adesso, a 47 anni è semplicemente patetica....). Credo che siano pochi gli uomini (sottolineo UOMINI, non roba tipo Lele Mona....) che preferiscono una donna bellissima ma oca ad una meno bella ma con cui oltre al bunga bunga ci si può anche andare insieme al museo, per dire.
Secondo me è molto ma molto peggio il fatto che si arrivi a dover parlare di quote rosa, che ritengo offensive per qualsiasi donna si affacci sul mondo del lavoro. Quella è subcultura, IMHO.
 
non è subcultura è l'unico strumento da seguire, vista la penosa, vergognosa situazione di qs paese. Non si doveva arrivare a questo punto per cui ora si usa un metodo che non mi piace per nulla ma che è indispensabile. o così o così.
 
99octane ha scritto:
Il 90% dell'autodifesa e' consapevolezza dell'ambiente che ci circonda, che permette di evitare le situazioni a rischio
Ecco a voi Octane mentre si prepara ad un consapevole giro per lo shopping in centro :lol:

Attached files /attachments/913136=688-Octy.jpg
 
LUISELLA1972 ha scritto:
non è subcultura è l'unico strumento da seguire, vista la penosa, vergognosa situazione di qs paese. Non si doveva arrivare a questo punto per cui ora si usa un metodo che non mi piace per nulla ma che è indispensabile. o così o così.

Che sia l'unico strumento da seguire è la conseguenza che è il prodotto di una subcultura
 
...e questa subcultura chi l'ha creata? chi sta al potere da sempre. E chi ci sta al potere da sempre? Voi. Ovviamente qualcuna pensa di utilizzarla a suo vantaggio: non pensa che è il gatto che si morde la coda, povera scema, dato che ci sarà sempre chi tirerà i suoi fili, a mo' di burattinaio.
In ogni caso, non mi risulta neppure che i maschi al potere siano tutti delle cime: il quotismo l'hanno sempre usato pure loro con mazzette e bustarelle, solo che finora nessuno ha gridato allo scandalo. Ovviamente con le donne di mezzo tutti fanno oooooooooooohhhhhhhhhhhh che brutta cosa la quota rosa.
tsè doppio triplo e quadruplo
 
LUISELLA1972 ha scritto:
..., non mi risulta neppure che i maschi al potere siano tutti delle cime:

sai come si dice: chi sa fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare coodina, chi non sa coordinare fa il dirigente.....

PS: ma si è capito che ti sto dando ragione?
 
......caro agri, non pretendo che tu mi dia ragione: so benissimo che le quote rosa non dovrebbero essere necessarie, dato che costituiscono una ben amara medicina. Purtroppo il male che "curano" è molto peggiore :?.
 
Temo che il rimedio sia peggiore del male
Quando si introducono i meccanismi delle quote, fin troppo spesso si passa ad un sistema di cooptazione basato non sulle qualità in genere, ma sulla reciproca convenienza e sul tasso di condiscendenza.
Questo almeno è quanto ho visto finora (molte volte) nei sistemi che si appoggiano a "quote" (non necessariamente quelle "rosa")
 
|Mauro65| ha scritto:
99octane ha scritto:
Il 90% dell'autodifesa e' consapevolezza dell'ambiente che ci circonda, che permette di evitare le situazioni a rischio
Ecco a voi Octane mentre si prepara ad un consapevole giro per lo shopping in centro :lol:

.....muovendosi con la cautela di un feddayn,
nel centro di Tel Aviv di sabato.....
:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
 
spartacodaitri ha scritto:
.....muovendosi con la cautela di un feddayn,
nel centro di Tel Aviv di sabato.....
:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D

uhm essendo sabato....

che cautela deve avere un "devoto guerrigliero palestinese" in una città in cui i suoi "nemici ebrei" devono osservare il riposto rituale?
:D
 
silverrain ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
.....muovendosi con la cautela di un feddayn,
nel centro di Tel Aviv di sabato.....
:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D

uhm essendo sabato....

che cautela deve avere un "devoto guerrigliero palestinese" in una città in cui i suoi "nemici ebrei" devono osservare il riposto rituale?
:D

:shock:
si, ma sono piu' vigili non essendo intenti al lavoro ;)
 
|Mauro65| ha scritto:
Temo che il rimedio sia peggiore del male
Quando si introducono i meccanismi delle quote, fin troppo spesso si passa ad un sistema di cooptazione basato non sulle qualità in genere, ma sulla reciproca convenienza e sul tasso di condiscendenza.
Questo almeno è quanto ho visto finora (molte volte) nei sistemi che si appoggiano a "quote" (non necessariamente quelle "rosa")

Fin qui ci siamo. Il fatto è che stiamo in qualche modo partendo dall'assunto - giusto o sbagliato - che in Italia il sistema stia già funzionando secondo questa logica, e cioè che il sistema della meritocrazia sia già stuprato ad ogni singola nomina, in favore del sistema della cooptazione di amici, parenti o clientes.

Proviamo prima a negare questo assunto. Perchè se non ci riusciamo, ed arriviamo alla conclusione che il sistema attuale è già pervaso di forzature continue e reiterate, allora una quota rosa sarebbe solo l'ennesima forzatura, fatta peró a fin di bene, e per riequilibrare - a viva forza - un sistema che è già tutto storto.

Io conosco il mondo della sanità Lombarda, perchè me la racconta un caro amico, e della pubblica amministrazione altoatesina nonchè Toscana, per esperienza diretta. In tutti questi ambiti, posso giurare che, per ogni singola nomina, con i tuoi meriti si soffiano il naso. Le nomine sono di natura politica diretta nella migliore delle ipotesi, ma non si disdegna di lasciare spazio anche a nomine clientelari e, peggiore delle ipotesi, anche nepotistiche. Quindi, per esperienza mia, questo non mi sembra un sistema del cui equilibrio naturale ci debba preoccupare la preservazione. Peró spero di essere smentito, anche perchè ho donne che in questo tritacarne ci devono ancora entrare...

Tu hai esperienza diversa?
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Tu hai esperienza diversa?
In realtà laddove le cose più o meno funzionano (intendo fuori Italia), vige spesso - in abbinamento anche ad altre procedure, e specie per le posizoini di maggiore responsabilità - il sistema della cooptazione per conoscenza diretta e/o raccomandazione, con la differenza, fondamentale e basilare, che chi assume è responsabile dei risultati: se sono buoni, va avanti, se sono cattivi, è fuori. Qui, da noi, abbiamo fondamentalmente totale separazione e scollamento tra procedure di immissione nei ruoli pubblici e responsabilità sul monte stipendiale e sui risultati. Il che genere i guasti che tutti conosciamo. Ci sono, va detto lodevoli eccezioni: ad esempio, con la separzione funzionale del Minfinanze per cui sono state create le 4 agenzie, posso dirti che, almeno per quella delle Entrate, la qualità media del personale di fresca immissione è nettamente e percebibilmente aumentata nel corso degli ultimi anni: ma, guardacaso, si è abbandonata la procedura rigidamente ed asetticamente concorsuale. In particolare, la fase puramenet concorsuale viene destinata per "scremare", poi gli aspiranti vengono inquadrati come tirocinanti per un determinato periodo e sottoposti alle cure di uno o più tutor. Alla fine, la selezione ultima è prettamente soggettiva, ed i tutor in qualche modo riceveranno delle valutazioni interne ulteriori in funzione del proficuo o meno inserimento dei pupilli su cui hanno espresso giudizio positivo: in modo del tutto "inopinato", il livello medio del personale si è via via alzato.
Non mi faccio illusioni su eventuali nobili scopi di chi ha partorito questa silenziosa rivoluzione, probabilmente il tema dei flussi finanziari dello Stato stava diventando talmente scottante che bisognava individuare una soluzione quantomeno decente.
Posso anche dirti che, in ambito sanitario (mio locale), per lo meno nelle realtà minori, di fatto si cerca di muoversi in modo da distribuire le professionalità secondo bisogno e non secondo altre logiche (non nelle realtà più grosse ...), ma questo viene fatto muovendosi sul sottile filo di lana, anzi, sul filo della lama che divide da una parte l'abuso e dall'altra l'omissione. Perché le norme sono di per se stesse "sorde" al concetto di "merito"
Altri esempi (positivi e negativi) potrei fare, ma, per gli ovvi motivi, non posso certo farlo qui, in questa sede.
Complessivamente, vedo gli esempi positivi come casi singoli ed isolati, e non nutro fiducia per il futuro
Il percorso scolastico che abbiamo scelto per nostra figlia, come ben sai, sottende che il suo futuro difficilmente sarà in Italia (e che diamo questo per scontato)

Edit
Mi rendo conto che nella foga del discorso non ho risposto alla tua domanda
Laddove, in qualche sperduta oasi, il sistema pare funzionare almeno decentemente, le quote lo incasineranno; laddove il sistema non funziona, non cambierà assolutamente nulla. Di "donne di potere" ne ho viste più d'una (nelle nostre zone probabilmente c'è maggiore "tradizione"), e sanno essere pure peggio degli uomini: come una massa gelatinosa, quando riceve un colpo, si muove e tremola un po' per riassestarsi, sta' tranquillo che il sistema metabolizzerà anche le quote
 
|Mauro65| ha scritto:
Il percorso scolastico che abbiamo scelto per nostra figlia, come ben sai, sottende che il suo futuro difficilmente sarà in Italia (e che diamo questo per scontato)

Ecco, e con questa mi hai seccato: in cauda venenum. Io continuo ad evitare il pensiero ogni volta che si affaccia. Stiamo crescendo delle future emigranti? Mi viene da piangere.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Il percorso scolastico che abbiamo scelto per nostra figlia, come ben sai, sottende che il suo futuro difficilmente sarà in Italia (e che diamo questo per scontato)
Ecco, e con questa mi hai seccato: in cauda venenum. Io continuo ad evitare il pensiero ogni volta che si affaccia. Stiamo crescendo delle future emigranti? Mi viene da piangere.
Absit venenum verbis: le nostre rispettive realtà non sono perfettamente paragonabili, anzi, per nulla. Ciò che ha un senso da me non necessariamente lo avrebeb da te, e viceversa. Poi, "culturalmente", ci viene più facile pensare ad una elevata mobilità (vabbè che anche te non scherzi :D )
Intanto il primo problema è schivare Apophis, poi il resto si vedrà ;)
 
Back
Alto