<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Museo brucia opere | Il Forum di Quattroruote

Museo brucia opere

Pare che non sia finto... bene, in galera il direttore che ha patrocinato l'iniziativa e chiusura immediata del museo disperdendo le opere presso altri istituti. Cose del genere non si possono vedere, una persona che ama l'arte non può fare una cosa del genere. E una persona che non ama l'arte non può dirigere un museo.
 
pi_greco ha scritto:
siamo dei barbari indegni del nostro passato
Concordo... camminiamo sull'oro e non ce ne rendiamo conto, l'ho sempre detto.
Una valorizzazione seria del nostro patrimonio artistico e culturale, associato alle bellezze naturalistiche, alla genuinità dei prodotti della nostra terra ed alla sapienza nel lavorarli, tutto questo se ripulito dello schifo che li appanna ci farebbe vivere da nababbi, sud in primis, non se ne rendono conto di ciò che hanno... non solo non lo valorizzano, lo distruggono... mi piange il cuore... :(
 
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
siamo dei barbari indegni del nostro passato
Concordo... camminiamo sull'oro e non ce ne rendiamo conto, l'ho sempre detto.
Una valorizzazione seria del nostro patrimonio artistico e culturale, associato alle bellezze naturalistiche, alla genuinità dei prodotti della nostra terra ed alla sapienza nel lavorarli, tutto questo se ripulito dello schifo che li appanna ci farebbe vivere da nababbi, sud in primis, non se ne rendono conto di ciò che hanno... non solo non lo valorizzano, lo distruggono... mi piange il cuore... :(

Ci lavoro su questo: fare un progetto di valorizzazione è complesso, bisogna cercare di proporre qualcosa di originale, che sia divertente per il fruitore ma allo stesso tempo non deve svilire il patrimonio e, ovviamente, bisogna avere più di un occhio ai costi. Purtroppo gestire qualsiasi cosa di culturale richiede grossi capitali, finanziamenti pubblici, e non sempre si riesce ad andare a pari. Certo, l'indotto è notevole, il turista straniero o l'italiano fuori sede spendono ben oltre il biglietto d'ingresso, tra souvenir, pranzi al ristorante/trattoria, consumazioni al bar, albergo: detta in parole povere, i privati ci guadagnano a spese dello Stato.
 
Se da un lato mi rincuora un pò che l'opera bruciata sia quella di un'artista francese contemporaneo (tra l'altro ancora in vita), dall'altro sono perfettamente d'accordo, se l'opera dovesse essere effettivamente del museo, che il direttore vada in carcere. Se, perchè giudicare la cosa solo dall'articolo postato mi sembra francamente impossibile, senza contare che mi sembra troppo assurda la cosa perchè abbia un fondamento di verità. Una cosa sarebbe bruciare un Caravaggio, qualunque sia la motivazione, altra un quadro magari di valore relativamente modesto, di proprietà privata e per acquistare visibilità di fronte alle istituzioni. Pompei continua a cadere a pezzi, i fondi sono sempre quelli e soprattutto non mi sembra abbiano fatto un bel repulisti tra chi nella direzione fin'ora si sia rigirato i pollici.
 
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
siamo dei barbari indegni del nostro passato
Concordo... camminiamo sull'oro e non ce ne rendiamo conto, l'ho sempre detto.
Una valorizzazione seria del nostro patrimonio artistico e culturale, associato alle bellezze naturalistiche, alla genuinità dei prodotti della nostra terra ed alla sapienza nel lavorarli, tutto questo se ripulito dello schifo che li appanna ci farebbe vivere da nababbi, sud in primis, non se ne rendono conto di ciò che hanno... non solo non lo valorizzano, lo distruggono... mi piange il cuore... :(

Ci lavoro su questo: fare un progetto di valorizzazione è complesso, bisogna cercare di proporre qualcosa di originale, che sia divertente per il fruitore ma allo stesso tempo non deve svilire il patrimonio e, ovviamente, bisogna avere più di un occhio ai costi. Purtroppo gestire qualsiasi cosa di culturale richiede grossi capitali, finanziamenti pubblici, e non sempre si riesce ad andare a pari. Certo, l'indotto è notevole, il turista straniero o l'italiano fuori sede spendono ben oltre il biglietto d'ingresso, tra souvenir, pranzi al ristorante/trattoria, consumazioni al bar, albergo: detta in parole povere, i privati ci guadagnano a spese dello Stato.
Verissimo.
Sarebbe giusta una stretta collaborazione tra stato e privati locali... ma sappiamo bene come siano stato e privati locali in certe zone purtroppo... :rolleyes:
 
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
siamo dei barbari indegni del nostro passato
Concordo... camminiamo sull'oro e non ce ne rendiamo conto, l'ho sempre detto.
Una valorizzazione seria del nostro patrimonio artistico e culturale, associato alle bellezze naturalistiche, alla genuinità dei prodotti della nostra terra ed alla sapienza nel lavorarli, tutto questo se ripulito dello schifo che li appanna ci farebbe vivere da nababbi, sud in primis, non se ne rendono conto di ciò che hanno... non solo non lo valorizzano, lo distruggono... mi piange il cuore... :(

Ci lavoro su questo: fare un progetto di valorizzazione è complesso, bisogna cercare di proporre qualcosa di originale, che sia divertente per il fruitore ma allo stesso tempo non deve svilire il patrimonio e, ovviamente, bisogna avere più di un occhio ai costi. Purtroppo gestire qualsiasi cosa di culturale richiede grossi capitali, finanziamenti pubblici, e non sempre si riesce ad andare a pari. Certo, l'indotto è notevole, il turista straniero o l'italiano fuori sede spendono ben oltre il biglietto d'ingresso, tra souvenir, pranzi al ristorante/trattoria, consumazioni al bar, albergo: detta in parole povere, i privati ci guadagnano a spese dello Stato.

Lo dici come se fosse sbagliato. Il concetto di Stato nasce anche per cose del genere, anche quella è redistribuzione. Altro discorso è invece gestire il patrimonio con efficienza e lungimiranza, su quello c'è da lavorare di brutto. E poi sono convintissimo che se si iniziasse davvero a valorizzare il patrimonio il resto verrebbe da se: un privato proprietario di albergo sensibilizzato sul fatto che vive grazie ai tesori artistici che gli sono intorno sono convintissimo non ci penserebbe due volte a darsi da fare (non necessariamente profondendo quattrini) per preservarli. Il fatto è che non tutti arrivano anche solo a fare determinate apparentemente scontate associazioni di idee, qualche volta si ha bisogno di un aiutino...... ;) :twisted:
 
Matteo__ ha scritto:
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
siamo dei barbari indegni del nostro passato
Concordo... camminiamo sull'oro e non ce ne rendiamo conto, l'ho sempre detto.
Una valorizzazione seria del nostro patrimonio artistico e culturale, associato alle bellezze naturalistiche, alla genuinità dei prodotti della nostra terra ed alla sapienza nel lavorarli, tutto questo se ripulito dello schifo che li appanna ci farebbe vivere da nababbi, sud in primis, non se ne rendono conto di ciò che hanno... non solo non lo valorizzano, lo distruggono... mi piange il cuore... :(

Ci lavoro su questo: fare un progetto di valorizzazione è complesso, bisogna cercare di proporre qualcosa di originale, che sia divertente per il fruitore ma allo stesso tempo non deve svilire il patrimonio e, ovviamente, bisogna avere più di un occhio ai costi. Purtroppo gestire qualsiasi cosa di culturale richiede grossi capitali, finanziamenti pubblici, e non sempre si riesce ad andare a pari. Certo, l'indotto è notevole, il turista straniero o l'italiano fuori sede spendono ben oltre il biglietto d'ingresso, tra souvenir, pranzi al ristorante/trattoria, consumazioni al bar, albergo: detta in parole povere, i privati ci guadagnano a spese dello Stato.

Lo dici come se fosse sbagliato. Il concetto di Stato nasce anche per cose del genere, anche quella è redistribuzione. Altro discorso è invece gestire il patrimonio con efficienza e lungimiranza, su quello c'è da lavorare di brutto. E poi sono convintissimo che se si iniziasse davvero a valorizzare il patrimonio il resto verrebbe da se: un privato proprietario di albergo sensibilizzato sul fatto che vive grazie ai tesori artistici che gli sono intorno sono convintissimo non ci penserebbe due volte a darsi da fare (non necessariamente profondendo quattrini) per preservarli. Il fatto è che non tutti arrivano anche solo a fare determinate apparentemente scontate associazioni di idee, qualche volta si ha bisogno di un aiutino...... ;) :twisted:

In linea teorica sarebbe giustissimo, altro che sbagliato! Lo Stato valorizza il patrimonio artistico, lo pubblicizza, e attira i turisti. Questi spendono all'interno e, soprattutto, all'esterno della struttura, e sui proventi dei privati ci sono IVA e imposte varie: si crea un circolo virtuoso, per cui tutti ci guadagnano, dai privati, allo Stato, all'ambiente, all'occupazione. Così sarebbe in teoria: in pratica, invece, almeno qui in Veneto, molti imprenditori non sanno vedere oltre il domani, vogliono tutto e subito e sono incapaci di fare un progetto a medio-lungo termine (una delle cause perchè, solitamente, la ditta fallisce alla terza generazione). Molti commercianti fanno i furbi, anche per la concorrenza sleale di paninari abusivi, bancarelle, vucumprà, centurioni e gentaglia simile. Quindi, morale della favola, lo stato deve impiegare nella cultura soldi che scarseggiano senza averne un ritorno. I privati, salvo le fondazioni onlus e bancarie, non cacciano una lira per "le quatro piere" o "i ruinssi".
 
EdoMC ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
siamo dei barbari indegni del nostro passato
Concordo... camminiamo sull'oro e non ce ne rendiamo conto, l'ho sempre detto.
Una valorizzazione seria del nostro patrimonio artistico e culturale, associato alle bellezze naturalistiche, alla genuinità dei prodotti della nostra terra ed alla sapienza nel lavorarli, tutto questo se ripulito dello schifo che li appanna ci farebbe vivere da nababbi, sud in primis, non se ne rendono conto di ciò che hanno... non solo non lo valorizzano, lo distruggono... mi piange il cuore... :(

Ci lavoro su questo: fare un progetto di valorizzazione è complesso, bisogna cercare di proporre qualcosa di originale, che sia divertente per il fruitore ma allo stesso tempo non deve svilire il patrimonio e, ovviamente, bisogna avere più di un occhio ai costi. Purtroppo gestire qualsiasi cosa di culturale richiede grossi capitali, finanziamenti pubblici, e non sempre si riesce ad andare a pari. Certo, l'indotto è notevole, il turista straniero o l'italiano fuori sede spendono ben oltre il biglietto d'ingresso, tra souvenir, pranzi al ristorante/trattoria, consumazioni al bar, albergo: detta in parole povere, i privati ci guadagnano a spese dello Stato.

Lo dici come se fosse sbagliato. Il concetto di Stato nasce anche per cose del genere, anche quella è redistribuzione. Altro discorso è invece gestire il patrimonio con efficienza e lungimiranza, su quello c'è da lavorare di brutto. E poi sono convintissimo che se si iniziasse davvero a valorizzare il patrimonio il resto verrebbe da se: un privato proprietario di albergo sensibilizzato sul fatto che vive grazie ai tesori artistici che gli sono intorno sono convintissimo non ci penserebbe due volte a darsi da fare (non necessariamente profondendo quattrini) per preservarli. Il fatto è che non tutti arrivano anche solo a fare determinate apparentemente scontate associazioni di idee, qualche volta si ha bisogno di un aiutino...... ;) :twisted:

In linea teorica sarebbe giustissimo, altro che sbagliato! Lo Stato valorizza il patrimonio artistico, lo pubblicizza, e attira i turisti. Questi spendono all'interno e, soprattutto, all'esterno della struttura, e sui proventi dei privati ci sono IVA e imposte varie: si crea un circolo virtuoso, per cui tutti ci guadagnano, dai privati, allo Stato, all'ambiente, all'occupazione. Così sarebbe in teoria: in pratica, invece, almeno qui in Veneto, molti imprenditori non sanno vedere oltre il domani, vogliono tutto e subito e sono incapaci di fare un progetto a medio-lungo termine (una delle cause perchè, solitamente, la ditta fallisce alla terza generazione). Molti commercianti fanno i furbi, anche per la concorrenza sleale di paninari abusivi, bancarelle, vucumprà, centurioni e gentaglia simile. Quindi, morale della favola, lo stato deve impiegare nella cultura soldi che scarseggiano senza averne un ritorno. I privati, salvo le fondazioni onlus e bancarie, non cacciano una lira per "le quatro piere" o "i ruinssi".
Hai fotografato la situazione... :rolleyes:
 
e pensare che la Francia, pur avendo molto meno patrimonio artistico di noi, attira più turisti dell'Italia, se noi valorizzassimo a dovere questo patrimonio e anche l'ambiente, che distruggiamo sempre più e non avessimo la mentalità che il turista è solo un pollo da spennare, staremmo veramente bene. Ma siamo governati da incapaci che vendono l'arte solo dal punto di vista dei costi e non anche i possibili ricavi, nonchè imprenditori che per loro lo sviluppo è fare solo nuove opere inutili o costruire palazzi.... e siamo messi così :rolleyes:
 
A dare un'occhiata alla lista dei 100 musei d'arte più visitatati al mondo c'è da rabbrividire...l'Italia è proprio messa male, specie se si considerano musei e paesi con molta meno fama dei nostri...

http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_musei_d%27arte_pi%C3%B9_visitati_al_mondo

Il primo museo italiano è la Galleria degli Uffiizi sito al 20° posto, ma nei primi venti ce ne sono ben 6 di Londra!!!
 
davide_cacc ha scritto:
A dare un'occhiata alla lista dei 100 musei d'arte più visitatati al mondo c'è da rabbrividire...l'Italia è proprio messa male, specie se si considerano musei e paesi con molta meno fama dei nostri...

http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_musei_d%27arte_pi%C3%B9_visitati_al_mondo

Il primo museo italiano è la Galleria degli Uffiizi sito al 20° posto, ma nei primi venti ce ne sono ben 6 di Londra!!!
da ridere...perfino il museo nazionale della Corea è più visitato dei nostri :shock:
 
ciccetto68 ha scritto:
davide_cacc ha scritto:
A dare un'occhiata alla lista dei 100 musei d'arte più visitatati al mondo c'è da rabbrividire...l'Italia è proprio messa male, specie se si considerano musei e paesi con molta meno fama dei nostri...

http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_musei_d%27arte_pi%C3%B9_visitati_al_mondo

Il primo museo italiano è la Galleria degli Uffiizi sito al 20° posto, ma nei primi venti ce ne sono ben 6 di Londra!!!
da ridere...perfino il museo nazionale della Corea è più visitato dei nostri :shock:

In troppe occasion ci siamo davvero impegnati a renderci antipatici ai turisti. In primis i nostri politici, che non hanno controllato il vergognoso incremento del costo della vita.
 
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