Un grazie all' amico TRANSAXLE ed un CIAO:
Andiamo avanti=
Per questa vettura di Bertone e disegnata da Gandini e che fu esposta in Canada, fu usato il telaio di una normale GIULIA SPRINT- 1600 GT.
Quindi , il classico Ponte Rigido ALFA.
Ricordo ancora una volta che il motore adottato inizialmente fu della GIULIA T.I. da 92 Cv.Din.
Per i successivi motori ne parliamo più avanti.
Circa la scelta del brand ALFA ROMEO quale rappresentante costruttrice di auto per l' Expo canadese forse la più veritiera è che la CASA negli anni '60 dimostrò una vèrve che risultava inusitata in altri brand e secondariamente perchè aveva sempre proposto e costruito vetture che sempre avevano fatto spasimare gli automobilisti vuoi per bellezza e per prestazioni.
Per i detrattori del marchio ALFA , invece , per essi parve che l' invito fu rivolto solo perchè fu tenuto conto che il marchio ALFA adottava la prima lettera
dell' alfabeto.
Inoltre proprio l' anno prima fu presentato lo Spider DUETTO 1600 di Pininfarina che per il suo fascino preoccupò non poco gli altri costruttori
di vetture scoperte.
E' pur vero che in larghissima misura l' adozione della DUETTO 1600 nel film IL LAUREATO con Dustin Hoffmann contribuì alla sua diffusione e soprattutto a " sbavare " per la purezza delle linee e per le grandissime prestazioni offerte da un motore di soli 1600 cc., ma se la memoria non mi inganna , questo film fu proiettato verso fine 1967 o primi 1968.
E poi, comunque , la vettura di Bertone / Gandini presentata a Montreal fu studiata ed assemblata nella seconda metà dell' anno 1966 - ( mi pare ) e per essere pronta in primavera 1967.
Stante la ristrettezza di tempo utile per deliberare questa vettura per l' Expo,
ecco perchè si dovette ripiegare sull ' uso del solito e collaudato e "sincero " Ponte Rigido.
L ' apparizione della vettura fece scalpore prima ancora di essere inviata in Canada e tantissimi già speravano che essa un giorno ( molto presto ) si sarebbe potuto vederla in listino ALFA per l' acquisto.
Di ciò se ne resero conto anche i Dirigenti ALFA che un pensierino per eleggere questa auto a futura sostituta della GIULIA SPRINT GT , lo fecero.
Ma decisero anche di dare tempo al tempo e di attendere il termine dell' Expo.
In concomitanza con questo avvenimento all' estero, da noi il progetto della
ALFA - 33 - 2000 - V8 da corsa aveva rotto il guscio e si assistette alle primissime vittorie di questa 33 " racing car " voluta da tutto lo staff ( anche dirigenziale ) e con la più che costruttiva e fondamentale partecipazione di BUSSO ( in prima battuta ) e di CHITI ( successivamente quando prese possesso dell' AUTODELTA ).
La bontà del prodotto ALFA 33 -2000- V8 da corsa ed i positivi risultati che otteneva man mano, fecero scattare la scintilla ai più lungimiranti.
Pensarono allora che , al ritorno delle vetture da Montreal , sarebbe stato utile sviluppare la vettura di Bertone / Gandini con quel magnifico motore V8 che già esisteva e che dava complete garanzie.
Del resto, la ormai vecchia ALFA 2600 Sprint di Bertone col suo comunque ottimo 6 cilindri in linea da165 Cv-Sae - ( 145 Cv.Din ) era sicuramente da sostituire. Quale migliore occasione ??
A vetture tornate in Italia verso fine anno 1967 , ad 1 di queste vetture fu montato il classico motore ALFA 4 cil. in linea però maggiorato a 2000 cc. -
Divenne vettura di laboratorio.
Ma non finì quì, perchè in alternativa si dice che le fu montato anche altro
motore ALFA 4 cil. da 2000 cc. ma con Doppia Accensione.
Preludio - quanto meno questo nuovo motore - della futura GT Am da corsa ??
Sempre nel frattempo , constatata la bontà dell' idea di montare il V8 su questa auto , Bertone e l' ALFA lavoravano di gran lena per modificare un po' la vettura per permetterle di essere equipaggiata col motore " più nobile ".
Ma non fu semplice perchè il tutto richiedeva tante variazioni e tanto tempo e così si arrivò all ' anno 1968.
Si era pensato - già che si era in ballo - di fare adottare alla vettura ( che nel frattempo tutti -stampa compresa- denominarono MONTREAL ) un retrotreno differente e più sofisticato.
Per la verità il Sig. BUSSO dicono abbia iniziato lo studio e la sperimentazione del suo DeDion ( per la futura 116-Alfetta del 1972 ) proprio nel 1967 ma non poteva distogliere tempo da questa futura auto per dedicarsi alla Montreal.
Anche perchè pare che la messa a punto del DeDion di Busso fu veramente tanto laboriosa anche negli anni a venire ; tant ' è che ( così avevo letto ed anche saputo ) si era rischiato di non potere presentare l' ALFETTA col DeDion nel Giugno del 1972 in quanto ancora nell' inverno 1971 pare avessero ancora qualche problemuccio ( che risolsero in primavera 1972 poco prima della presentazione della 116).
Quindi per tornare alla MONTREAL, il DeDion era da escludere proprio per problemi di tempo.
E non si poteva nemmeno montare un qualcosa simile allo " Slittone " delle
GIULIA GTA da corsa perchè evidentemente era un artificio, un espediente ma validissimo ed idoneo per vetture da corsa.
Si dirà che si sarebbe potuto trovare un espediente in alternativa. Vero, ma mancava il tempo.
Si pensò allora di montare un retrotreno sul tipo delle TZ 1 e TZ 2 ma sempre per problemi di tempo e per altri validi motivi anche questa soluzione fu esclusa.
Si ripiegò allora sul solito Ponte Rigido Alfa ma " notevolmente " irrobustito e perfettamente rivisto in tutte le sue componenti per adeguare la vettura al grande aumento di potenza che la vettura avrebbe dovuto "digerire".
E comunque, sino a pochissimi anni prima anche le Ferrari con 240-260-280 Cv. ecc. ( non parlo della GTB ) avevano ponte rigido.
E così , finalmente dopo tanto tempo e tante modifiche e l' adozione del motore V8 , iniziarono i collaudi.
Ne parleremo presto.
Per ora un caro saluto.

:thumbup: