angelo0 ha scritto:
... non ho parole caro amico ciampi, mi sono commosso a vedere le foto
grazie grazie per la bellissima dedica,mi hai fatto tornare indietro nel tempo
credo che stanotte si dorme con la Giulia, Grazieee
Ciao carissimo " Angelo ".
Credimi che e' soddisfazione mia il sentirti appagato per quanto quella foto abbia potuto suscitare in te . Del resto, siccome mi era rimasto impresso il tuo messaggio inerente parte della tua vita con questa vettura, non potevo esimermi dal farti una sorpresa.
Grazie a te per la stima che mi dimostri.

:thumbup:
Ora vediamo di andare avanti.
Credo che per meglio focalizzare il cammino della rinascita intrappresa (anche) da ALFA , successivamente la II° Guerra mondiale , si debba probabilmente riandare con la memoria agli usi e costumi ( o piu' propriamente a " quanto rimase " ed a " quanto si reiniziave a vedere riemergere " in quegli anni ).
Tutto cio' evidentemente da un punto di vista del tutto personale e di una persona oggi ormai con le "canizie " ma che ai tempi, pur avendo solo
4 o 5 o 6 o 7 anni ha vissuto alcune situazioni.
I miei ricordi di bambino di quei tempi mi portano a volere iniziare col dire che
il prezzo dei gelati variava da quello minimo che costava 10 (dieci) lire e fino ad un massimo di 25 lire - quello con max. 3 gusti - .
La Coppa del Nonno, che in quegli anni si affacciava dai gelatai e dai "lattai ", costava invece 80 Lire. Ma era di dimensioni molto piu' grandi rispetto l'attuale.
Quando da bambini si voleva sorbire qualche bevanda, ci si recava dai " lattai " oppure presso qualche Oratorio e si ordinava una bottiglietta di Gazzosa che ti veniva consegnata con una flessibilissima e morbida cannuccia di Liquirizia ed il prezzo era di 25- 30 Lire.
Oppure qui' in Lombardia si beveva la Spumador od il Chinotto. Buoniiiiii !!!!
La Coca Cola costava dalle 50 Lire in su'.
I giornali (quotidiani) costavano 25 oppure 30 Lire.
I francobolli andavano dalle 15 alle 25 Lire.
I Tabaccai vendevano di tutto: dal Sale " sfuso " - ( ancora non c'era quello confezionato) -alle penne ed ai pennini specifici , ai quaderni ed ai righelli ed ai temperamatite ed al filo per cucire (come fossimo in merceria) ecc.
Le caramelle sfuse partivano da 1 (una) Lira.
Lo zucchero lo compravi dal droghiere o dal salumiere e ti veniva consegnato sfuso in quella particolare carta che prese proprio il nome di Carta da Zucchero.
Le sigarette costavano da 80 a max. 160 lire il pacchetto e tra l'altro si vendevano perfino "sfuse" ( bustine da 3 - da 5 - da 10 sigarette ).
Al cinema proiettavano ancora il famoso Via col Vento , i primi film di Don Camillo ed i film meravigliosi con TOTO' ed altri. Solo allora iniziavano i primi film a colori . Non ricordo il prezzo di entrata al cinema.
I riscaldamenti delle abitazioni, delle industrie ecc. erano ancora a legna od a carbone. Solo dopo qualche anno si diffuse quello a Nafta pesante.
La maggior parte dei treni erano ancora con locomotive a Carbone. Solamente sulle tratte piu' importanti c'erano le locomotive elettriche ma la loro velocita' era ancora irrisoria.
E lo spettacolo piu' bello per noi bambini era vedere passare gli interminabili convogli " merci " con un numero di vagoni quasi impossibile da contare (direi quasi il doppio rispetto a quelli odierni).
Un ricordo per me indelebile era il passaggio di codesti convogli merci lunghissimi , quando andavo al mare a Bordighera. In prima battuta alla stazione di Mortara - prov.Pavia - (ancora oggi uno scalo importantissimo) ove arrivavi e trovavi sempre passaggio a livello chiuso causa enorme traffico ed in seconda battuta , come detto, a Bordighera. Uno spettacolo !!!
Per quello che concerne i medicinali, esisteva gia' la Pennicillina ma era ancora abbastanza difficoltoso reperirla facilmente.
Mi ammalai con febbre altissima nel 1951 e ricordo mio papa' che dovette andare appena oltre confine Italiano per acquistarla.
La benzina costava dalle 100 alle 115 Lire il litro (se non erro), ed il Gasolio per i camion forse forse poco piu' di 50 Lire il litro.
C'era solo la radio. Niente televisione sino al 1954.
I telefoni delle citta' erano gia' a numeri su "disco forato " ma nei piccoli centri si usavano ancora quelli a "manovella". Giravi il marchingegno e ti rispondeva una gentile signorina che ti chiedeva con che numero desideravi parlare. Quindi NIENTE TELEFONINI - delizia e dolori di oggidi' -.
Le strade tutto sommato - le principali - erano valide e curate.
Traffico scarso- se non molto scarso- ed a volte quasi inesistente (poi dipendeva pure dagli orari.....se di giorno o di notte ecc. ).
A livello trasporti, era un florilegio di camion O.M. TAURUS - FIAT - LANCIA ESATAU - ed ALFA 800-850- e 900 ( quelli che l'amico SZ chiama "guanciotte"). Tutte le altre marche sopra menzionate erano quelli con cabina arretrata e col " musone " simili agli odierni Kenworth americani.
La loro velocita' massima ai tempi non superava i 65-70 Km/h ed oserei dire
che molto spesso erano in sovraccarico. Soprattutto durante i trasporti notturni.
Il trasporto notturno per giunta era considerato a rischio poiche' il traffico in quelle ore era veramente nullo e "desertico " e di un " silenzio assordante " anche nelle citta' ; e se si doveva magari procedere su delle salite anche piccole, l'eccessivo carico infatti esigeva l'adozione di rapporti corti (es. mettere la
II° ridotta ) . Procedere cosi' era " tutta manna dal cielo " per piccole bande di bricconi che non attendevano altro che saltare sul rimorchio ed in brevissimo tempo cercare di accaparrarsi piu' merci possibile -( derrate alimentari - riso- zucchero - piccole balle di cotone ecc. ecc. ) .
Ed ecco perche' normalmente ogni camion imbarcava 2 - se non 3 (a volte) -
autisti. Proprio per cercare di difendersi da queste piccole bande.
Pare vi stia raccontando una scena tratta da qualche film........ma vi assicuro che era cosi'.........
Vetture in circolazione pochissime - vecchie Balilla- Fiat 1100 ( col musone) - Fiat 1500 a 6 cilindri (col musone) - Fiat Topolino varie serie - Nuovissima Fiat 1400 - Lancia Augusta - Lancia Aprilia 1350 cc. e nuova 1500 cc.- Lancia Ardea - la nuovissima Lancia Aurelia B-10-1750 cc. 6 cil. a V da 56 Cv.-- Alfona 2500 ( rarita' x la verita' ) e la nuovissima Alfa 1900 che parti' veramente bene.
Iniziava anche il periodo positivo per gli Scooters e Vespa e Lambretta si vedevano piu' numerose. Altrettanto per le moto normali di tutte le marche.
Il ritorno del lavoro un po' per tutti ed un futuro buono che si prospettava -(pure con alti e bassi - sintomatici furono i timori generalizzati in occasione della Guerra di Corea del 1952-'53 con relativa impennata dei prezzi delle materie prime poi subito rientrati ) stimolarono gli Italiani.
Non fece eccezione la Gente di ALFA che provenendo da un gloriosissimo passato ritennero opportuno seguitare a lavorare come solo loro sapevano fare.
Per ora mi fermo qui' ; pero' non chiudo senza desiderare di mettere la foto del Grande TOTO' -(visto che abbiamo parlato di cinema ) con la sua amata
ALFONA 2500 cc. - 6 cilindri in linea.
Noi ci rileggiamo prossimamente.
Ciao a tutti e grazie per l'attenzione.

:thumbup:
Attached files