fpaol68 ha scritto:vecchioAlfista ha scritto:UP!
SALVARE IL MUSEO DI ARESE!
Quoto!!!
Ti avevano monostellato.
è pieno di Alfisti qui :lol:
fpaol68 ha scritto:vecchioAlfista ha scritto:UP!
SALVARE IL MUSEO DI ARESE!
Quoto!!!
smargia2002 ha scritto:Mi dispiace immensamente lucchettare questo topic, in questi mesi ho evitato accuratamente di farlo, cancellando tutti gli interventi peggiori e le provocazioni,
ma ora, mi vedo costretto a farlo.
La persona da ringraziare è Giosab.
Mi impegno comunque a riaprire una volta fatta pulizia dai deliri del soggetto in questione.
fpaol68 ha scritto:Ricominciamo a parlare dei capolavori contenuti nel museo e che ci è impedito di vedere ed ammirare.
Una auto tra le più vincenti dell'Alfa e di cui si parla poco è la 8c, soprattutto nella sua versione Le Man.
Tratto da Wikipedia:
"L'Alfa Romeo 8C è stata progettata da Vittorio Jano nel 1930 ed è una delle più famose supercar dell'Alfa Romeo. La sigla, derivante dal fatto che il motore era a 8 cilindri, è stato ripresa per il modello 8C Competizione presentato al Salone dell'automobile di Francoforte del 2003.
La prima versione del 1931 montava un propulsore da 2.300 cc di cilindrata, da qui la sigla 8C 2300; vettura progettata per le corse dominò nel 1931 e nel 1932 la Targa Florio con alla guida Tazio Nuvolari. Il suo dominio nella corsa siciliana proseguì, con le versioni successive del modello fino al 1935. Venne soprannominata Monza per la sua vittoria al Gran Premio d'Italia ma le sue vittorie in quegli anni furono svariate, in tutte le maggiori competizioni del tempo, come la Mille Miglia e la 24 ore di Le Mans.
L'ultima della serie, prodotta sino al 1939 e conosciuta come 8C 2900 Mille Miglia presentava un aumento della cubatura sino a 2.900 cc.
[modifica] 8C 3000 tipo Le Mans
È la versione sportiva della 8C 2300 ed ha avuto un debutto vincente, nel 1931 alla Eireann Cup guidata da Henry Birkin. Questa vettura ha vinto per 4 edizioni consecutive la 24 ore di Le Mans: nel 1931 (Howe-Birkin), nel 1932 (Chinetti-Sommer), nel 1933 (Nuvolari-Sommer) e nel 1934 (Chinetti-Etancelin).
La 8C ha rappresentato lo stato dell'arte del livello tecnologico dell'Alfa Romeo negli anni '30: il motore a 8 cilindri in linea sovralimentato con compressore, progettato da Vittorio Jano, è stato un'icona per la casa milanese e ha ottenuto numerosissime vittorie sportive in tutto il mondo e in ogni categoria, dalla Mille Miglia alla Targa Florio, dalle corse Gran Prix alla 24 ore di Le Mans. Alte prestazioni, una grande tenuta di strada e una buona affidabilità erano le principali caratteristiche che hanno fatto di questo modello uno dei migliori della sua epoca.
La 8C 2300 tipo Le Mans del Museo Alfa Romeo è stata acquistata nel 1931 da Sir Henry Birkin che, insieme a Lord Howe, ma su un?altra vettura dello stesso modello, ha vinto la 24 ore di Le Mans. Henry Birkin ha comunque guidato la 8C 2300, oggi del Museo Alfa Romeo, in altre competizioni."
vecchioAlfista ha scritto:Per motivi di lavoro, due notti fa ho avuto modo di visitare un officina molto nota a livello nazionale nel campo delle elaborazioni e dei restauri.
Meraviglia delle meraviglie nel vedere una Alfa TZ1, lì, dal vivo, di proprietà di un collezionista.
Una gran bella emozione.
Ma le sorprese non erano finite lì.
Sotto un telo vi era un Alfa anni 30 in carozzeria torpedo (se non erro). Stupefacente.
Ora, non oso pensare quale stupendo "luogo dei sogni" possa essere Arese
Non ho mai avuto la fotuna di visitarlo. Non vorrei non poterlo mai fare....
PS - Pure la versione elaborata dl bialbero 2 litri TS con turbina, collettori cromati e copercio valvole nero.....![]()
fpaol68 ha scritto:vecchioAlfista ha scritto:Per motivi di lavoro, due notti fa ho avuto modo di visitare un officina molto nota a livello nazionale nel campo delle elaborazioni e dei restauri.
Meraviglia delle meraviglie nel vedere una Alfa TZ1, lì, dal vivo, di proprietà di un collezionista.
Una gran bella emozione.
Ma le sorprese non erano finite lì.
Sotto un telo vi era un Alfa anni 30 in carozzeria torpedo (se non erro). Stupefacente.
Ora, non oso pensare quale stupendo "luogo dei sogni" possa essere Arese
Non ho mai avuto la fotuna di visitarlo. Non vorrei non poterlo mai fare....
PS - Pure la versione elaborata dl bialbero 2 litri TS con turbina, collettori cromati e copercio valvole nero.....![]()
Hai ragione, il museo è davvero un luogo dei sogni, da dove non vorresti mai uscire!!
Io ho avuto la fortuna di vederlo, quasi 20 anni fa, e vorrei proprio tornarci. Manteniamo alta la nostra protesta, a volte la goccia d'acqua scava la roccia.
PS
Tra l'altro insieme al museo ho visto anche lo stabilimento di Arese ancora intatto con le linee di produzione delle ultime 75, del duetto e della 164.![]()
_enzo ha scritto:Il museo deve essere ad Arese e dovrebbero ampliarlo, non si ha idea di quante auto e quanti motori e pezzi ci siano nei sotterranei dei musei.
Non capisco poi l'apertura in settimana, come si fa a trasmettere la passione ai propri figli? Fatelo pure pagare come praticamente tutti fanno, ma tenetelo aperto al weekend!
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