BelliCapelli3 ha scritto:
D. Lgs n.42/2004
Capo VII
Espropriazione
Articolo 95
Espropriazione di beni culturali
1. I beni culturali immobili e mobili possono essere espropriati dal Ministero per causa di pubblica utilità, quando l'espropriazione risponda ad un importante interesse a migliorare le condizioni di tutela ai fini della fruizione pubblica dei beni medesimi.
2. Il Ministero può autorizzare, a richiesta, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali nonche' ogni altro ente ed istituto pubblico ad effettuare l'espropriazione di cui al comma 1. In tal caso dichiara la pubblica utilità ai fini dell'esproprio e rimette gli atti all'ente interessato per la prosecuzione del procedimento.
3. Il Ministero può anche disporre l'espropriazione a favore di persone giuridiche private senza fine di lucro, curando direttamente il relativo procedimento.
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Non sono un legale, ma se ho capito bene il testo di questo decreto se sussistono cause evidenti di mancata fruizione pubblica di un bene tutelato o necessità di maggiore tutela del bene stesso, lo Stato attraverso il Ministero o la Regione può espropriare il bene al proprietario inadempiente.
E' corretto?
Perchè se così fosse la vicenda del Museo Alfa è un esempio da manuale per il quale sussistono tutti gli estremi previsti dal decreto per l'esproprio:
- proprietà intenzionata ad alienare la collezione al miglior offerente, che ha spinto alcuni volenterosi a richiedere il vincolo. Intenzione di vendere tra l'altro ribadita e confermata con la storia dei cosidetti doppioni usati come arma di ricatto;
- proprietà che tiene chiuso al pubblico e quindi nega la pubblica fruizione del bene vincolato da ormai quasi 3 anni;
- proprietà che non attende alla dovuta manutenzione del bene;
Bisognerebbe a questo punto suggerire a Maroni di fare pressione presso il ministero non per consentire la vergognosa vendita di qualche pezzo tutelato, ma per chiedere l'esproprio e fare consegnare il museo in gestione alla Regione Lombardia.