Sicuramente i motori diesel andranno incontro ad un declino rispetto alle quote attuali, ma la mia sensazione e' che in Europa sara' minore rispetto alle previsioni degli articoli indicati.
Certamente saranno sempre piu' una rarita' dal segmento B in giu', anche perche' su macchine cittadine e che non coprono grandi chilometraggi non e' la motorizzazione piu' indicata.
Ma, in Europa, salendo di segmento, e con il proliferare dei Suv, difficilmente i motori a sola benzina o solo elettrici potranno sostituirlo nei prox 10 anni. Solo le soluzioni ibride o ibride plug-in con motori a benzina, potranno essere una valida alternativa (prezzi permettendo).
Per quanto riguarda l'inquinamento da PM10 e Nox avra' vita dura con le amministrazione delle grandi citta', che storicamente se la prendono sempre con le auto, dimenticandosi le altre fonti di emissioni, ma non bisogna dimenticare che in ottica di emissioni di anidride carbonica (CO2) e' sempre migliore dei benzina e in alcuni paesi anche delle elettriche (dove l'energia elettrica viene prodotta bruciando combustibili fossili).
Uscendo dal nostro continente, le valutazioni cambiano.
Negli USA la benzina costa talmente poco che un'auto a gasolio ha poco senso, ancor di più pensando ai limiti più restrittivi sugli Nox.
Mi sembra che anche i mercati asiatici gradiscano le motorizzazioni a benzina, anche se non ne conosco le motivazioni precise.
Ad ogni modo il 50% del mercato europeo sono 5 milioni di vetture a gasolio l'anno, mi sembrano numeri che permettono ancora importanti investimenti (Mercedes ha da poco presentato il nuovo 2.0D) e anche perche' sulle auto che pesano oltre 1400/1500kg serve molta coppia, come solo le diesel sanno fornire.
Vedremo anche cosa succedera' a seguito dell'introduzione dei nuovi cicli di omologazione che dovranno iniziare ad essere applicati da settembre 2017.