elvis1969 ha scritto:
Ieri sera al TG3 regionale del Trentino A.A. hanno fatto un servizio sulla possibilità o meno di far pagare i pedaggi sui passi dolomitici. Al di là della quastione ad un certo punto hanno intervistato un motociclista sulla strada del Sella che ha detto che sarebbero da eliminare i ciclisti perchè sono pericolosi. Vi rendete conto dell'idiozia?? Siete mai passati in auto sulle ns. strade in stagione? Sembrano di esser al Mugello!! Ma cos'è, chi ha la moto ha un codice della strada personalizzato? Dove sta scritto che su un passo si può sfrecciare a più di 100km/h? Successo a me sabato pomeriggio andando sul Rolle, io in bici naturalmente. Ora si dirà: ma non tutti sono così, vero ma almeno il 90% sì...mi dispiace e non ci sono mai gli autovelox in casi del genere. Vi rendete conto della pericolosità di girare in questo modo e il rischio che comportano per gli altri? Se vogliono fare i kamikaze o gli pseudo - piloti che scelgano le piste...che ne pensate??
sono un motociclista, mototurista ex motoalpinista endurista crossista etcetcetc
purtroppo HAI RAGIONE! La moto è uno strumento micidiale, capace di prestazioni impensabili finchè non le provi, tantopiù in un passo alpino o su percosri poco frequentati da mezzi pesanti, che spesso sono gli stessi di ciclisti e MTbikers (e ne ho fatto parte sino ad anni recenti). Un mezzo tanto micidiale da spingere chi non ragiona a cercare un limite inarrivabile in tali situazioni e allora diviene micidiale per sè e per gli altri.
Non mi sono sempre comportato in modo corretto e civile, non ho sempre rispettato le regole del codice, del buon senso e del rispetto (pensa a quando risalivo i torrenti di montagna guadando il letto longitudinalmente).
Ma non ho mai fatto male a me stesso o ad altri, non ho mai spaventato chicchessia sparendo dietro ad un tornante o comprarndo altrettanto improvvisamente, qualche volta a qualche ciclista ho fatto un po' di scia tirandolo in salita se lo desiderava.
Amici moto e ciclisti, centauri tutti in modi diversi, non facciamo la guerra dei capponi, siamo le vittime della strada dei mezzi pesanti (auto e camion), difendiamoci, siamo tutti indifesi e spesso indifendibili.