belpietro ha scritto:
U2511 ha scritto:
Non comprendo lo scandalo generato dal fatto che la Crimea, già russa, torni alla Russia.
se è per quello, prima era turca, e fu presa per invasione.
del resto, Trieste era di diritto asburgica; per non parlare della provincia di Bolzano.
è sempre facile parlare sulla pelle degli altri.
Personalmente trovo abbastanza evidente e comprensibile che alcune parti dell'Ucraina (quelle prevalentemente russofone, il che è un qualcosa di più forte del mero "diritto") vogliano stare sotto Mosca anziché sotto Kiev; trovo poco naturale andare a mettere becco in casa altrui. Anche se il termine è forse un po' desueto, le "sfere di influenza" ci sono sempre, e pensare di portare l'Ucraina nell'UE. oltre ad essere un potenziale disastro per noi, significa irritare inutilmente l'orso russo. Teniamo presente che, se da un lato i Russi hanno sempre -comprensibilmente- puntato ad uno sbocco sicuro in mari caldi, tendenzialmente non ci hanno mai rotto le scatole fino a che non siamo noi andati a rompergliele. Vero anche che, almeno l'ultima volta, fu uno scontro drammatico tra due "impostazioni culturali" molto differenti (chiamiamole così), in epoca e contesti diversi; fatto sta che furono gli Europei ad arrivare un paio di volte alle porte di Mosca e non i Russi a quelle di Parigi.
Che poi sia bene non calare le braghe di fronte allo zar Vladimir di turno (e questo pare avere un turno molto lungo), mi pare cosa buona e giusta per mille mila motivi: ma, anzi, e proprio per questo, mi sembra peggiore l'atteggiamento attuale di cane che abbaia e che poi non solo non morde, ma lecca servilmente la mano pronto a ricevere un'altra bastonata, rispetto ad un atteggiamento più pragmatico.
D'altra parte, un atteggiamento più pragmatico avrebbe avuto bisogno di essere supportato da una diversa visione (se mi permetti, meno influenzata da Washington) sulle cosiddette "primavere arabe", laddove un diverso approccio avrebbe creato meno dipendenza da Gazprom.
Su questo punto e per questi aspetti non posso che concordare con te quando dici che è
"questione di interessi, di capacità di perseguirli, e di scrupoli". Mi permetto solo di aggiungere anche di "visione strategica degli interessi nazionali."