<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Morti entrambi i 2 bimbi | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Morti entrambi i 2 bimbi

marimasse ha scritto:
Il fatto è che, cosa assai discutibile, stiamo gradualmente rifiutando l'idea che la disgrazia o la morte possano colpirci in qualsiasi momento e, soprattutto, che possano farlo senza che ci sia qualcuno (privato, azienda, ente...) da considerare responsabile e quindi da accusare, denunciare, castigare.

Non mi stupirei se qualcuno, di fronte a simili tragedie, saltasse fuori con la proposta di introdurre una qualche legge che obbligasse i genitori a mantenere sempre i figli a non più di X metri di distanza (in base ad opportune tabelle età/metri) e sempre all'interno del campo visivo, con le opportune sanzioni amministrative e penali.

Come se fosse possibile, a forza di obblighi e divieti, inibire e sconfiggere le disgrazie, le malattie e la morte stessa.

Non a caso, seppure in ambito meno tragico, troviamo la stessa identica "mentalità" nelle strade e nelle varie relative norme. Concettualmente non c'è molta differenza, direi, tra il suddetto (per ora) ipotetico obbligo e, ad esempio, il già imposto obbligo di imballare i bambini (in base ad opportune tabelle età/seggiolino) per portarli in automobile.

In queste cose è assai difficile stabilire quale sia il confine tra una ragionevole ed equa prudenza e un atteggiamento isterico. Se poi di tale confine non ci si preoccupa affatto...

Quotone, si trovera sempre gente ( che forse non ha nemmeno figli ma parla da maestro ) che apre la bocca per far prendere aria ai denti. ;)
 
ci sono due linee base per evitare disgrazie ai bambini: tenerli lontano dai pericoli e insegnargli a riconoscerli, evitarli e cavarsela

al loro crescendo, è sempre meno possibile optare per la linea 1

purtroppo a volte gli stessi adulti non hanno coscienza dei pericoli, e altre volte non capiscono che non si può sempre averli appiccicati.
così certi bambini si trovano in situazioni in cui non si dovrebbero trovare, oppure ci arrivano impreparati

la bimba di otto anni che non sa nuotare è uno sbaglio (naturalmente involontario) dei genitori. forse non sarebbe cambiato niente, forse sì.
non si può pensare di tenerli legati a vita, non si possono mandare per il mondo così impreparati.
il bambino di due anni e mezzo annegato in un canale l'altra settimana non doveva stare lì da solo.

però in tanti aspetti conta la fatalità pura.
 
belpietro ha scritto:
ci sono due linee base per evitare disgrazie ai bambini: tenerli lontano dai pericoli e insegnargli a riconoscerli, evitarli e cavarsela

al loro crescendo, è sempre meno possibile optare per la linea 1

purtroppo a volte gli stessi adulti non hanno coscienza dei pericoli, e altre volte non capiscono che non si può sempre averli appiccicati.
così certi bambini si trovano in situazioni in cui non si dovrebbero trovare, oppure ci arrivano impreparati

la bimba di otto anni che non sa nuotare è uno sbaglio (naturalmente involontario) dei genitori. forse non sarebbe cambiato niente, forse sì.
non si può pensare di tenerli legati a vita, non si possono mandare per il mondo così impreparati.
il bambino di due anni e mezzo annegato in un canale l'altra settimana non doveva stare lì da solo.

però in tanti aspetti conta la fatalità pura.

Hai dei figli ??
 
vanguart ha scritto:
belpietro ha scritto:
ci sono due linee base per evitare disgrazie ai bambini: tenerli lontano dai pericoli e insegnargli a riconoscerli, evitarli e cavarsela

al loro crescendo, è sempre meno possibile optare per la linea 1

purtroppo a volte gli stessi adulti non hanno coscienza dei pericoli, e altre volte non capiscono che non si può sempre averli appiccicati.
così certi bambini si trovano in situazioni in cui non si dovrebbero trovare, oppure ci arrivano impreparati

la bimba di otto anni che non sa nuotare è uno sbaglio (naturalmente involontario) dei genitori. forse non sarebbe cambiato niente, forse sì.
non si può pensare di tenerli legati a vita, non si possono mandare per il mondo così impreparati.
il bambino di due anni e mezzo annegato in un canale l'altra settimana non doveva stare lì da solo.

però in tanti aspetti conta la fatalità pura.

Hai dei figli ??

due.
 
belpietro ha scritto:
vanguart ha scritto:
belpietro ha scritto:
ci sono due linee base per evitare disgrazie ai bambini: tenerli lontano dai pericoli e insegnargli a riconoscerli, evitarli e cavarsela

al loro crescendo, è sempre meno possibile optare per la linea 1

purtroppo a volte gli stessi adulti non hanno coscienza dei pericoli, e altre volte non capiscono che non si può sempre averli appiccicati.
così certi bambini si trovano in situazioni in cui non si dovrebbero trovare, oppure ci arrivano impreparati

la bimba di otto anni che non sa nuotare è uno sbaglio (naturalmente involontario) dei genitori. forse non sarebbe cambiato niente, forse sì.
non si può pensare di tenerli legati a vita, non si possono mandare per il mondo così impreparati.
il bambino di due anni e mezzo annegato in un canale l'altra settimana non doveva stare lì da solo.

però in tanti aspetti conta la fatalità pura.

Hai dei figli ??

due.

bene, allora sai come é diffcile a insegnare e far riconoscere ai bambini fonti di pericolo.
Rimane solo teoria, come in tutto nella vita ci vuole un pizzico di fortuna.
 
vanguart ha scritto:
bene, allora sai come é diffcile a insegnare e far riconoscere ai bambini fonti di pericolo.
Rimane solo teoria, come in tutto nella vita ci vuole un pizzico di fortuna.

innanzitutto bisogna che uno si ponga il problema e poi che cerchi le soluzioni, poi ci vuole del criterio, poi ci si deve mettere molto impegno.

e alla fine non basta, perché ci vuole anche un pizzico di buona sorte.

ma se uno se ne frega, di buona sorte deve averne veramente molta
 
belpietro ha scritto:
vanguart ha scritto:
bene, allora sai come é diffcile a insegnare e far riconoscere ai bambini fonti di pericolo.
Rimane solo teoria, come in tutto nella vita ci vuole un pizzico di fortuna.

innanzitutto bisogna che uno si ponga il problema e poi che cerchi le soluzioni, poi ci vuole del criterio, poi ci si deve mettere molto impegno.

e alla fine non basta, perché ci vuole anche un pizzico di buona sorte.

ma se uno se ne frega, di buona sorte deve averne veramente molta

Se uno se ne frega....uhmm ...beh non stavo parlando di quelle persone.....
 
belpietro ha scritto:
...però in tanti aspetti conta la fatalità pura.
Bisogna vedere se e quanto e quando è giusto trasformare la fatalità in colpa, cercando sempre e comunque qualcuno da accusare e castigare, strada che come dicevo mi sembra sempre più diffusamente praticata.

Non che sia facile, anzi.
Però mi sembra che spesso (sempre più spesso) nemmeno ci si provi.
 
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