DareAvere(exTDI89) ha scritto:L'Italia, come risaputo, è una Repubblica parlamentare. Gli italiani non scelgono il Governo e nemmeno il Presidente del Consiglio, almeno per adesso. Votano i loro rappresentanti in Parlamento, che non è stato sciolto. E dovrà essere lo stesso Parlamento ad accordare la fiducia a Monti. Quindi la Costituzione non viene affatto calpestata.belpietro ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Lasciamo stare il fatto che ce lo chiedono gli altri, noi le dobbiamo fare per l'Italia,
guarda che io non sto discutendo il contenuto delle "riforme" (che, peraltro, non credo proprio che riusciranno a fare con questo Parlamento per gli stessi identici motivi per i quali non le hanno fatte sin adesso)
sto discutendo una cosa del tutto diversa: cioé che a un certo punto per fare (forse, ma saltiamo pure il punto) delle cose che qualcuno ritiene opportune si scelga di sospendere la rappresentatività elettorale, violentare nei fatti radicalmente la Costituzione (che tutti dicono di difendere, ma in realtà quando fa comodo ci si puliscono le scarpe) , e consegnare il tutto a un signore che sarà anche bravissimo, ma che è scelto dai cosiddetti "poteri forti"e ha come grande merito quello di essere gradito a Francia e Germania
non agli Italiani, proprio ai governi di Francia e Germania
i metodi sono meno truculenti, ma il contenuto è lo stesso del noto plauso ai carri sovietici a Budapest che "portano la pace", esattamente come ora un signore (bravissimo, magari) eletto non dal popolo ma dallo stesso autore del commento appena citato dovrebbe "portare la prosperità".
In merito alle decisioni che il futuro governo dovrà prendere, i motivi per cui scelte in campo economico necessarie ma impopolari siano più agevoli da approvare con un governo tecnico sono evidenti. I provvedimenti, sia sotto forma di decreto legge che di disegno di legge, saranno adottati/presentati dal Governo. Sul Governo ricadranno il 90% dei malumori della gente, e saranno Monti e i suoi Ministri a metterci la faccia. Le forze in Parlamento, ben consapevoli di ciò, saranno portate a dare l'assenso(o a favorirne l'approvazione astenendosi) a provvedimenti che altrimenti non avrebbero mai votato. Si pensi, a titolo di esempio, al famoso indulto che fu approvato qualche anno fa dal Parlamento con una convergenza di varie forze. La responsabilità fu attribuita al Governo di allora, e non agli schieramenti che votarono quel provvedimento. Lo stesso potrebbe accadere con una patrimoniale, tornando ai temi economici.
esattamente :thumbup: