<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Monti eletto senatore a vita | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

Monti eletto senatore a vita

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mah, io sarò scemo ma non riesco a capire. Per anni i signori che hanno governato(di ogni colore) hanno consentito che il debito raggiungesse il 120% del PIL, che la crescita non ci fosse, che l'evasione fiscale si mantenesse a livelli scandalosi, che la tassazione fosse concentrata sul lavoro e sull'impresa invece che sul patrimonio e sulle rendite, che gli interessi di gruppi settoriali non fossero scalfiti minimamente... Le uniche riforme che hanno approvato le stanno scontando e le sconteranno i giovani, condannati a lavorare con contratti che riportano la disciplina dei rapporti di lavoro al 1800, a non avere il TFR e nemmeno la pensione. Per il resto si sono fatti gli affari loro. Adesso vengono a dirci che la colpa di tutto è delle banche d'affari e del mercato, per non assumersi le loro responsabilità. Si dovrebbero vergognare.
sante parole; senza dimenticare la PA che è sempre stato un postificio che ci costa un occhio. E che occhio....mortacci loro?
 
Mauro 65 ha scritto:
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Io al piano B ci sto, ma quanti altri?
C'è troppa gente che non se lo potrebbe permettere. Sto pensando, in particolare a chi ha accumulato un gruzzoletto per la vecchiaia e ha smesso di lavorare. Questi che farebbero?
Ma è su questo che gli gnomi della finanza giocano, sul fatto che troppi hanno qualcosa di importante da perdere. Ma nessun pensionato può vivere di rendita finanziaria (e se lo fa significa che ha molto altro altrimenti investito e non finirebbe certo su un cartone sotto i ponti). Al limite "consuma" uno stock di ricchezza precedentemente accumulato. Tuttavia non sparirebbero le pensioni (anzi, magari si riuscirebbe a redistribuirle meglio, tanto gli attuali pensionati non ricevono davvero in proporzione di quanto pagato, perciò non sarebbe manco un'ingiustizia)
Il problema e che nessuno ha il coraggio di esporre le proprie chiappe al gelo e fare una solenne pernacchia agli gnometti della finanza, pertanto, quale male minore, teniamoci Monti (e magari sopprimiamo pure il parlamento, tanto ormai non serve più a nulla)

Dai, sarebbe veramente una scelta iniqua. Pensa, ad esempio, ad un artigiano o piccolo commerciante che a 65 anni ha cessato la attività, la pensione sostanzialmente non la prende e ha un piccolo patrimonio con cui campare per quello che gli rimane da vivere. cosa si mette a fare?

A questo punto, piuttosto, sarebbe più equo "requisire" a tutti il 15% di quello che possiedono ed azzerare il debito.

O, magari, accontentarsi della metà e dimezzarlo.

E, con la parte preponderante del debito, in mano a investitori stranieri, com ti comporti?
O stai pensando ad un crack+azzeramento mondiale?

Boh, mi sembrano tutte ipotesi non percorribili.
 
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Io al piano B ci sto, ma quanti altri?
C'è troppa gente che non se lo potrebbe permettere. Sto pensando, in particolare a chi ha accumulato un gruzzoletto per la vecchiaia e ha smesso di lavorare. Questi che farebbero?
Ma è su questo che gli gnomi della finanza giocano, sul fatto che troppi hanno qualcosa di importante da perdere. Ma nessun pensionato può vivere di rendita finanziaria (e se lo fa significa che ha molto altro altrimenti investito e non finirebbe certo su un cartone sotto i ponti). Al limite "consuma" uno stock di ricchezza precedentemente accumulato. Tuttavia non sparirebbero le pensioni (anzi, magari si riuscirebbe a redistribuirle meglio, tanto gli attuali pensionati non ricevono davvero in proporzione di quanto pagato, perciò non sarebbe manco un'ingiustizia)
Il problema e che nessuno ha il coraggio di esporre le proprie chiappe al gelo e fare una solenne pernacchia agli gnometti della finanza, pertanto, quale male minore, teniamoci Monti (e magari sopprimiamo pure il parlamento, tanto ormai non serve più a nulla)

Dai, sarebbe veramente una scelta iniqua.

A questo punto, piuttosto, sarebbe più equo "requisire" a tutti il 15% di quello che possiedono ed azzerare il debito.

O, magari, accontentarsi della metà e dimezzarlo.

E, con la parte preponderante del debito, in mano a investitori stranieri, com ti comporti?
O stai pensando ad un crack+azzeramento mondiale?

Boh, mi sembrano tutte ipotesi non percorribili.
A me sembra un'idea ai limiti del socialismo. Sinceramente non me la sarei aspettata da Mauro.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mah, io sarò scemo ma non riesco a capire. Per anni i signori che hanno governato(di ogni colore) hanno consentito che il debito raggiungesse il 120% del PIL,

Adesso vengono a dirci che la colpa di tutto è delle banche d'affari e del mercat

ecco, se invece di seguire a testa bassa la propaganda del sole24ore e del corriere ti fermi anche solo un momento a pensare, metti insieme due elementi di fatto che dovrebbero essere evidenti:
- il debito è lì da anni, eppure chissaperché solo adesso diventa un problema graviZZimo, tanto impellente da giuistififcare un vero e proprio colpo di stato presidenziale.

- se il debito c'era prima e c'è anche adesso, ma solo adesso è partito il trip dello spread , o i mercati prima non c'erano o non sapevano di quanto fosse il debito
oppure, più semplicemente, il debito non è la CAUSA ma semplicemente una CONDIZIONE CHE FAVORISCE insieme a molte altre gli effetti moltiplicativi della speculazione.
che viene in parte dirottata su di noi da qualcuno che ha il potere di influenzare
le scelte finanziare comunitarie in modo da spostare il carico dei disagi in svantaggio di alcuni o di altri Paesi.

a questo punto, qualcuno ha scelto non solo di tollerare questo, ma anche di dare le chiavi di casa all'amico del giaguaro.
tutto OK, se quel qualcuno fosse il popolo sovrano.
invece è una decisione piovuta dal cielo; e c'è pure chi (con l'aiuto fondamentale di una fortissima campagna di stampa) plaude

del resto, tra i carrarmati russi nelle vie di Budapest e gli uomini di Goldman Sachs (e del direttorio franco tedesco) a palazzo Chigi, la fomra è salva.
ma il criterio è lo stesso, e l'uomo che plaude dall'alto anche
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mah, io sarò scemo ma non riesco a capire. Per anni i signori che hanno governato(di ogni colore) hanno consentito che il debito raggiungesse il 120% del PIL,

Adesso vengono a dirci che la colpa di tutto è delle banche d'affari e del mercat

ecco, se invece di seguire a testa bassa la propaganda del sole24ore e del corriere ti fermi anche solo un momento a pensare, metti insieme due elementi di fatto che dovrebbero essere evidenti:
- il debito è lì da anni, eppure chissaperché solo adesso diventa un problema graviZZimo, tanto impellente da giuistififcare un vero e proprio colpo di stato presidenziale.

- se il debito c'era prima e c'è anche adesso, ma solo adesso è partito il trip dello spread , o i mercati prima non c'erano o non sapevano di quanto fosse il debito
oppure, più semplicemente, il debito non è la CAUSA ma semplicemente una CONDIZIONE CHE FAVORISCE insieme a molte altre gli effetti moltiplicativi della speculazione.
che viene in parte dirottata su di noi da qualcuno che ha il potere di influenzare
le scelte finanziare comunitarie in modo da spostare il carico dei disagi in svantaggio di alcuni o di altri Paesi.

a questo punto, qualcuno ha scelto non solo di tollerare questo, ma anche di dare le chiavi di casa all'amico del giaguaro.
tutto OK, se quel qualcuno fosse il popolo sovrano.
invece è una decisione piovuta dal cielo; e c'è pure chi (con l'aiuto fondamentale di una fortissima campagna di stampa) plaude

del resto, tra i carrarmati russi nelle vie di Budapest e gli uomini di Goldman Sachs (e del direttorio franco tedesco) a palazzo Chigi, la fomra è salva.
ma il criterio è lo stesso, e l'uomo che plaude dall'alto anche

Scendo nella volgarità, ma dico che è possibile che qualcuno ci stia inc..., ma le braghe ce le siamo calate da soli.

Adesso, temo che possiamo solo cercare di rendere la cosa meno dolorosa possibile.

Non oso immaginare cosa succederebbe lunedì in assenza di un incarico, o, peggio, con un incarico ad un politico, senza fare nomi sapete quello che circola.
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mah, io sarò scemo ma non riesco a capire. Per anni i signori che hanno governato(di ogni colore) hanno consentito che il debito raggiungesse il 120% del PIL,

Adesso vengono a dirci che la colpa di tutto è delle banche d'affari e del mercat

ecco, se invece di seguire a testa bassa la propaganda del sole24ore e del corriere ti fermi anche solo un momento a pensare, metti insieme due elementi di fatto che dovrebbero essere evidenti:
- il debito è lì da anni, eppure chissaperché solo adesso diventa un problema graviZZimo, tanto impellente da giuistififcare un vero e proprio colpo di stato presidenziale.

- se il debito c'era prima e c'è anche adesso, ma solo adesso è partito il trip dello spread , o i mercati prima non c'erano o non sapevano di quanto fosse il debito
oppure, più semplicemente, il debito non è la CAUSA ma semplicemente una CONDIZIONE CHE FAVORISCE insieme a molte altre gli effetti moltiplicativi della speculazione.
che viene in parte dirottata su di noi da qualcuno che ha il potere di influenzare
le scelte finanziare comunitarie in modo da spostare il carico dei disagi in svantaggio di alcuni o di altri Paesi.

a questo punto, qualcuno ha scelto non solo di tollerare questo, ma anche di dare le chiavi di casa all'amico del giaguaro.
tutto OK, se quel qualcuno fosse il popolo sovrano.
invece è una decisione piovuta dal cielo; e c'è pure chi (con l'aiuto fondamentale di una fortissima campagna di stampa) plaude

del resto, tra i carrarmati russi nelle vie di Budapest e gli uomini di Goldman Sachs (e del direttorio franco tedesco) a palazzo Chigi, la fomra è salva.
ma il criterio è lo stesso, e l'uomo che plaude dall'alto anche

Belpi, il tuo discorso fila ed ha i suoi punti di fascino, almeno a livello.formale ( la Germania ci.sta imponendo il suo cane.da guardia ), ma sembri non darti troppa pena per la questione di merito, secondo cui siamo tecnicamente vicini alla bancarotta reale, per colpa di una classe politica che sul debito ci ha dormito sopra un mese di troppo. Siamo poi d'accordo che questo ci sia sempre stato, e non possa essere causa di un precipitare recentissimo. Allora diciamo che il debito ci ha resi deboli ed attaccabili, e poi è arrivata la speculazione. Adesso peró la situazione pare innegabilmente questa, e si chiama default, o rischio di.

O hai degli argomenti per sostenere che non siamo realmente in questa situazione, oppure, se la riconosci, ti chiedo come la risolveresti tu, diversamente che con l'operazione SuperMonti.
 
Rispondo a Belpietro.
E' vero che il debito pubblico non si è formato negli ultimi mesi e che per anni non ha creato particolari problemi. Tuttavia erano TUTTI consapevoli della sua potenziale problematicità e della assoluta necessità di ridurlo. Ce lo dicevano tutti e ce lo dicevamo pure da soli. Ricordate il Prof. Tremonti che alla lavagna spiegò agli italiani come avrebbe ridotto il debito pubblico vendendo tutto ciò che si poteva vendere? Non lui, e nemmeno altri, lo hanno fatto in maniera significativa.
Bene. Oggi, come avviene per una malattia silente per anni(ma ben conosciuta), è partita la speculazione sul nostro debito che rischia di mandarci in bancarotta anche con i nostri solidi fondamentali. Io non credo al complotto. Sono consapevole del fatto che con questa speculazione alcuni soggetti, in maniera legittima, ci stanno guadagnando una marea di quattrini. Siccome abolire i mercati finanziari non mi pare una soluzione possibile ed auspicabile, io penso che la cosa giusta da fare sia sistemare i problemi che abbiamo in casa, problemi che non si sono inventati gli altri. Togliamo questi maledetti titoli dal mercato per qualche mese con una patrimoniale o prestito forzoso, riduciamo la spesa pubblica(oggi a livelli di un Paese pseudo socialista) e facciamo le riforme che sblocchino la crescita. Lasciamo stare il fatto che ce lo chiedono gli altri, noi le dobbiamo fare per l'Italia, anche se non ce lo chiedessero.
Saluti
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mah, io sarò scemo ma non riesco a capire. Per anni i signori che hanno governato(di ogni colore) hanno consentito che il debito raggiungesse il 120% del PIL,

Adesso vengono a dirci che la colpa di tutto è delle banche d'affari e del mercat

ecco, se invece di seguire a testa bassa la propaganda del sole24ore e del corriere ti fermi anche solo un momento a pensare, metti insieme due elementi di fatto che dovrebbero essere evidenti:
- il debito è lì da anni, eppure chissaperché solo adesso diventa un problema graviZZimo, tanto impellente da giuistififcare un vero e proprio colpo di stato presidenziale.

- se il debito c'era prima e c'è anche adesso, ma solo adesso è partito il trip dello spread , o i mercati prima non c'erano o non sapevano di quanto fosse il debito
oppure, più semplicemente, il debito non è la CAUSA ma semplicemente una CONDIZIONE CHE FAVORISCE insieme a molte altre gli effetti moltiplicativi della speculazione.
che viene in parte dirottata su di noi da qualcuno che ha il potere di influenzare
le scelte finanziare comunitarie in modo da spostare il carico dei disagi in svantaggio di alcuni o di altri Paesi.

a questo punto, qualcuno ha scelto non solo di tollerare questo, ma anche di dare le chiavi di casa all'amico del giaguaro.
tutto OK, se quel qualcuno fosse il popolo sovrano.
invece è una decisione piovuta dal cielo; e c'è pure chi (con l'aiuto fondamentale di una fortissima campagna di stampa) plaude

del resto, tra i carrarmati russi nelle vie di Budapest e gli uomini di Goldman Sachs (e del direttorio franco tedesco) a palazzo Chigi, la fomra è salva.
ma il criterio è lo stesso, e l'uomo che plaude dall'alto anche

E se fosse che fino ad un anno fa i creditori si fidavano?
magari perche' anche in Europa e' valido il vecchio detto:
" piu' che il debito e' importante il nome del debitore "
La crisi ha piu' concause generanti
-la produttivita bassa
-la piu' bassa crescita del PIL
-contro la crescita comunque del debito ( 300 mld senza fare nulla negli ultimi 3 anni )
-La riforma pensioni non fatta e sempre annunciata , come dozzine di altre cose del resto
-Il manovratore ( di cui evito epiteti )
.....Succede che Francia e Germania stanno andando ad elezioni e i loro cittadini si stanno incattivendo vedendo che la BCE contiunua a comprare titoli Italiani, con gli Italiani che vanno in pensione a 58 anni e loro a 65.
Pare che gli giri un attimo pagare loro ( attraverso i contributi delle loro banche centrali ) """"""il 58ismo nostrano""""""
Basta con 'ste' pretese congiure
"demopluto, massi', esagero, pure giudo massoniche, ai danni del ( Fu ) Belpaese, abbiamo fatto almeno il 90 % da soli ;)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
A me sembra un'idea ai limiti del socialismo. Sinceramente non me la sarei aspettata da Mauro.
A volte con un'iperbole ci si schiarisce le idee :D
Per il resto, come ben comprendi, non posso proprio rispondere :XD:

P.S. non so se te l'avevo mai detto, ma in banca ci ho lavorato 8)
 
arizona77 ha scritto:
.....Succede che Francia e Germania stanno andando ad elezioni e i loro cittadini si stanno incattivendo vedendo che la BCE contiunua a comprare titoli Italiani, con gli Italiani che vanno in pensione a 58 anni e loro a 65.
Pare che gli giri un attimo pagare loro ( attraverso i contributi delle loro banche centrali ) """"""il 58ismo nostrano""""""
A dire il vero è quasi il contrario ... e quindi, forse, dovrebbero girare a noi

Basta con 'ste' pretese congiure ... abbiamo fatto almeno il 90 % da soli
In effetti, se oserviamo l'altra metà del bicchiere, è facile constatare che non non siamo bravi lobbisti. 8)
 
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
.....Succede che Francia e Germania stanno andando ad elezioni e i loro cittadini si stanno incattivendo vedendo che la BCE contiunua a comprare titoli Italiani, con gli Italiani che vanno in pensione a 58 anni e loro a 65.
Pare che gli giri un attimo pagare loro ( attraverso i contributi delle loro banche centrali ) """"""il 58ismo nostrano""""""
A dire il vero è quasi il contrario ... e quindi, forse, dovrebbero girare a noi

Basta con 'ste' pretese congiure ... abbiamo fatto almeno il 90 % da soli
In effetti, se oserviamo l'altra metà del bicchiere, è facile constatare che non non siamo bravi lobbisti. 8)

si vede che sono bravi anche loro a contarla ai loro elettori....
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Belpi, il tuo discorso fila ed ha i suoi punti di fascino, almeno a livello.formale ( la Germania ci.sta imponendo il suo cane.da guardia ), ma sembri non darti troppa pena per la questione di merito, secondo cui siamo tecnicamente vicini alla bancarotta reale, per colpa di una classe politica che sul debito ci ha dormito sopra un mese di troppo. Siamo poi d'accordo che questo ci sia sempre stato, e non possa essere causa di un precipitare recentissimo. Allora diciamo che il debito ci ha resi deboli ed attaccabili, e poi è arrivata la speculazione. Adesso peró la situazione pare innegabilmente questa, e si chiama default, o rischio di.

O hai degli argomenti per sostenere che non siamo realmente in questa situazione, oppure, se la riconosci, ti chiedo come la risolveresti tu, diversamente che con l'operazione SuperMonti.
Quoto, forse non ci si rende conto di quale è l'urgenza. Non parlo solo del rischio bancarotta che vedo un poco più distante nel tempo, ma dell'incapacità dell'economia reale di finanziarsi ed in queste condizioni si distrugge quotidianamente il tessuto industriale del paese
 
Siamo stati tutti persuasi delle ragioni dello sceriffo di Nottingham

Attached files /attachments/1159583=7724-Sheriff_of_Nottingham[1].png
 
Back
Alto