<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mondiale WRC 2026 - Rally di Montecarlo | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Mondiale WRC 2026 - Rally di Montecarlo

Ho gia` accennato prima alla bravura di questi piloti, e questi filmati me lo confermano ulteriormente.
Pero`, (non vorrei lanciare un sasso in piccionaia) queste auto da rallies non mi entusiasmano.
Una volta erano auto stradali modificate, poi sono arrivate (per poco) le GB, poi GA che erano di nuovo auto modificate che partivano da auto di serie, adesso sono dei veri e propri prototipi, che secondo me hanno snaturato quelle che erano le corse su strada con vetture che provenivano dalla produzione; ma forse sono io nel torto, la formula dei rallies e` cambiata, i tempi sono cambiati, nel senso che forse ai giovani piacciono di piu` questi prototipi, le prove speciali sono cambiate (poca terra)e i costi per correre sono diventati astronomici, ma sembra che siano accettati dalla maggioranza visto l'elenco dei partenti.
Voi mi direte che si puo` scegliere fra diverse categorie con costi molto diversi, vero, pero` una volta con un G1 si poteva finire nei primi 10, con un G3 spesso anche nei primi 5/6.
Va beh forse mi devo aggiornare coi tempi.

Caro Fausto, concordo con te in buona parte, ma non su tutto, questa volta. Come dici anche tu nelle corse (e quindi anche nei rallies) ci sono dei "cicli", a seconda dei tempi e delle circostanze.

Partendo dagli anni '70, forse gli anni d'oro dei rallies, si iniziò con le coupè di media cilindrata, es. Alpine A110 e Lancia Fulvia 1.6 HF, ma anche Porsche 911, per esempio. Poi ci fu l'irruzione delle gr.4 più estreme, e la regina fu la Lancia Stratos, imbattibile "bestia", nata per vincere e super-vittoriosa, spettacolare, potente e bellissima.

Ma il dominio Stratos stava uccidendo la categoria, e così si diede spazio alle berline diciamo segmento D di allora, ma sempre GR.4, in primis Fiat 131 Abarth, e giù altri 3 mondiali consecutivi. Anche la Ford, con la Escort, vinse un mondiale nel 1979, interrompendo il dominio Fiat (1977-78-80). Poi arrivarono le terribili gruppo B, vetture, non solo coupè perchè c'era anche la Lancia Delta S4, ma potentissime (500 cv) e spaventose. I disastrosi incidenti mortali di Attilio Bettega e Henry Toivonen con le Lancia 037 e S4 portarono alla revoca delle gruppo B e al ritorno di auto più "umane", le gruppo A (primo anno il 1987), con la Lancia Delta che spopolò, vincendo 6 mondiali di fila. Quelle in effetti erano vetture derivate dalla serie, dalle segmento C hatchback, motori compresi, vetture che il pubblico riconosceva come quelle che vedeva per strada, ed era vero, erano quelle, elaborate. Anche io ero affascinato da quelle vetture.

Ma evidentemente mancava qualcosa, forse erano troppo lente, troppo simili alle auto di tutti i giorni, poco emozionanti. E cosi nel 1997 arrivarono le WRC, sostanzialmente, con poche modifiche, ancora attuali.
Ma non direi che si trattò e si tratti di un ritorno delle gruppo B. In sostanza parliamo di prototipi, questo si, con le carrozzerie delle segmento B (hatchback come Hyundai e Toyota, o crossover come la Ford Puma), motori 1.6 turbo da quasi 400 cv (100 in meno delle GR.B), assetti non troppo estremi come architettura generale, codoloni grossi e freni adeguati.

Io onestamente non le vedo però così esagerate, anche se forse sarebbero preferibili le WRC2 (quelle che fanno i campionati nazionali, dove le WRC1 sono vietate), però va detto che dal 2027 entrerà in vigore un nuovo regolamento, che renderà le WRC1-Rally1 molto simili alle attuali WRC2-Rally2! Potenza 290-300 cv, prezzo massimo 345.000 euro, telaio tubolare. Non so se lo sapevi.
Ecco, quindi si andrà incontro ai tuoi desideri, con vetture meno performanti e meno pericolose.

A dirla tutta le vetture che a me piacciono di più, come ho avuto già modo di dire, sono le RGT, come l'Alpine A110, l'Abarth 124 rally (ormai fuori produzione), la Porsche 911. E so che piacciono anche a te. Mi piacciono anche le Rally4, che utilizzano carrozzerie e motori di serie, con una contenuta elaborazione. Sono comunque vetture in grado di arrivare nella top20 assoluta, se guidate al limite. Alla Targa Florio 2025 aspettavo per vedere passare tutte le Lancia Ypsilon Rally4 prima di cambiare postazione.

Tuttavia, a mio avviso, in ogni categoria del Motorsport occorre che gareggino anche le vetture estreme, come avviene per esempio anche nel WEC (con le hypercars). Ci sono anche le Ferrari 296, le 911, le Bmw M4, le Corvette e le Aston nel WEC, ma corrono giustamente nella categoria GT. Cosa sarebbe un WEC senza le Hypercars? E quindi un WRC senza le WRC1?
 
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Caro Fausto, concordo con te in buona parte, ma non su tutto, questa volta. Come dici anche tu nelle corse (e quindi anche nei rallies) ci sono dei "cicli", a seconda dei tempi e delle circostanze.

Partendo dagli anni '70, forse gli anni d'oro dei rallies, si iniziò con le coupè di media cilindrata, es. Alpine A110 e Lancia Fulvia 1.6 HF, ma anche Porsche 911, per esempio. Poi ci fu l'irruzione delle gr.4 più estreme, e la regina fu la Lancia Stratos, imbattibile "bestia", nata per vincere e super-vittoriosa, spettacolare, potente e bellissima.

Ma il dominio Stratos stava uccidendo la categoria, e così si diede spazio alle berline diciamo segmento D di allora, ma sempre GR.4, in primis Fiat 131 Abarth, e giù altri 3 mondiali consecutivi. Anche la Ford, con la Escort, vinse un mondiale nel 1979, interrompendo il dominio Fiat (1977-78-80). Poi arrivarono le terribili gruppo B, vetture, non solo coupè perchè c'era anche la Lancia Delta S4, ma potentissime (500 cv) e spaventose. I disastrosi incidenti mortali di Attilio Bettega e Henry Toivonen con le Lancia 037 e S4 portarono alla revoca delle gruppo B e al ritorno di auto più "umane", le gruppo A (primo anno il 1987), con la Lancia Delta che spopolò, vincendo 6 mondiali di fila. Quelle in effetti erano vetture derivate dalla serie, dalle segmento C hatchback, motori compresi, vetture che il pubblico riconosceva come quelle che vedeva per strada, ed era vero, erano quelle, elaborate. Anche io ero affascinato da quelle vetture.

Ma evidentemente mancava qualcosa, forse erano troppo lente, troppo simili alle auto di tutti i giorni, poco emozionanti. E cosi nel 1997 arrivarono le WRC, sostanzialmente, con poche modifiche, ancora attuali.
Ma non direi che si trattò e si tratti di un ritorno delle gruppo B. In sostanza parliamo di prototipi, questo si, con le carrozzerie delle segmento B (hatchback come Hyundai e Toyota, o crossover come la Ford Puma), motori 1.6 turbo da quasi 400 cv (100 in meno delle GR.B), assetti non troppo estremi come architettura generale, codoloni grossi e freni adeguati.

Io onestamente non le vedo però così esagerate, anche se forse sarebbero preferibili le WRC2 (quelle che fanno i campionati nazionali, dove le WRC1 sono vietate), però va detto che dal 2027 entrerà in vigore un nuovo regolamento, che renderà le WRC1-Rally1 molto simili alle attuali WRC2-Rally2! Potenza 290-300 cv, prezzo massimo 345.000 euro, telaio tubolare. Non so se lo sapevi.
Ecco, quindi si andrà incontro ai tuoi desideri, con vetture meno performanti e meno pericolose.

A dirla tutta le vetture che a me piacciono di più, come ho avuto già modo di dire, sono le RGT, come l'Alpine A110, l'Abarth 124 rally (ormai fuori produzione), la Porsche 911. E so che piacciono anche a te. Mi piacciono anche le Rally4, che utilizzano carrozzerie e motori di serie, con una contenuta elaborazione. Sono comunque vetture in grado di arrivare nella top20 assoluta, se guidate al limite. Alla Targa Florio 2025 aspettavo per vedere passare tutte le Lancia Ypsilon Rally4 prima di cambiare postazione.

Tuttavia, a mio avviso, in ogni categoria del Motorsport occorre che gareggino anche le vetture estreme, come avviene per esempio anche nel WEC (con le hypercars). Ci sono anche le Ferrari 296, le 911, le Bmw M4, le Corvette e le Aston nel WEC, ma corrono giustamente nella categoria GT. Cosa sarebbe un WEC senza le Hypercars? E quindi un WRC senza le WRC1?

Io concordo con Fausto... lo spirito dei rally è quello di prendere una vettura di serie, metterci un rollbar e andarci a correre.
Via l'epopea dei GB, affascinanti ma letali, penso che la giusta quadra sia stata quella dei GA, oggi non sono ne carne ne pesce, vetture che non trovi in versione stradale dal concessionari (Yaris a parte), ma neanche prototipi esasperati come i GB.

I soli 66 iscritti al Monte sono la chiara testimonianza di come questo sport sia diventato elitario, e completamente scollato dallo spirito primordiale, che vedeva la qualunque potervi prendere parte con i modelli più disparati di vetture... quello per me erano i rally... dove vedevi Tognana col 308 GTB e Noberasco col GTV, ma anche Del Zoppo col Samba o la coppia di amici col 112 oppure col "volvone" ex genitori, o la Opel Corsa SR regalata dal nonno...così come negli anni 90 dove dopo i "big" c'era una pletora di 205 GTI e Supercinque a darsi battaglia tra una Civic e una Golf.

Quello che mi spiace di più è che non si tornerà indietro.
 
Io concordo con Fausto... lo spirito dei rally è quello di prendere una vettura di serie, metterci un rollbar e andarci a correre.
Via l'epopea dei GB, affascinanti ma letali, penso che la giusta quadra sia stata quella dei GA, oggi non sono ne carne ne pesce, vetture che non trovi in versione stradale dal concessionari (Yaris a parte), ma neanche prototipi esasperati come i GB.

I soli 66 iscritti al Monte sono la chiara testimonianza di come questo sport sia diventato elitario, e completamente scollato dallo spirito primordiale, che vedeva la qualunque potervi prendere parte con i modelli più disparati di vetture... quello per me erano i rally... dove vedevi Tognana col 308 GTB e Noberasco col GTV, ma anche Del Zoppo col Samba o la coppia di amici col 112 oppure col "volvone" ex genitori, o la Opel Corsa SR regalata dal nonno...così come negli anni 90 dove dopo i "big" c'era una pletora di 205 GTI e Supercinque a darsi battaglia tra una Civic e una Golf.

Quello che mi spiace di più è che non si tornerà indietro.

Ma anche io sono d'accordo in linea generale con te e con Fausto, però ho aggiunto che a mio avviso, per mantenere un grande pubblico, sia necessario che corrano nella massima categoria vetture più spettacolari e performanti, quelle che quando passano ti fanno dire "wow" per quanto vanno forte.

Noi siamo gli ultimi romantici, abbiamo una certa età, è logico che rimpiangiamo un po' il passato, ma dobbiamo anche pensare allo spettacolo che oggi il motorsport deve fornire al pubblico dei giovani, al grande pubblico, non solo quello dei tecnici e super-appassionati, e il grande pubblico vuole sentire il rombo delle WRC e vuole vedere i traversi delle WRC.
E quando queste gare le si vedono dal vivo (anche se io dal vivo vedo solo le Rally2-WRC2 che fanno l'Italiano e l'Europeo), in effetti guardare il passaggio di queste vetture è uno spettacolo unico.
 
Ma anche io sono d'accordo in linea generale con te e con Fausto, però ho aggiunto che a mio avviso, per mantenere un grande pubblico, sia necessario che corrano nella massima categoria vetture più spettacolari e performanti, quelle che quando passano ti fanno dire "wow" per quanto vanno forte.

Noi siamo gli ultimi romantici, abbiamo una certa età, è logico che rimpiangiamo un po' il passato, ma dobbiamo anche pensare allo spettacolo che oggi il motorsport deve fornire al pubblico dei giovani, al grande pubblico, non solo quello dei tecnici e super-appassionati, e il grande pubblico vuole sentire il rombo delle WRC e vuole vedere i traversi delle WRC.
E quando queste gare le si vedono dal vivo (anche se io dal vivo vedo solo le Rally2-WRC2 che fanno l'Italiano e l'Europeo), in effetti guardare il passaggio di queste vetture è uno spettacolo unico.

Ni, nel senso che non vogliono vedere questo... guardano questo perchè è quello che gli viene offerto.
Poi, certo, sarò all'antica, ma se il pubblico odierno vedesse i traversi che fanno un Kadett GTE o una M3 E30, per citare due trazioni posteriori tra le tante, si renderebbero conto che lo spettacolo non è diverso da quello in uso oggi, sarebbe solo più "lento".
Ma io nei rally, ci ho sempre voluto vedere lo spettacolo, anche quello offerto da una trazione anteriore su un bel tornante... la velocità è una costante.

Quando c'era il grande pubblico, le vetture e i rally in generale, erano quelli che rimpiangiamo noi, non quello che viene offerto oggi, che per carità, sarà anche "deraposo" e veloce, ma mi lascia assolutamente freddo nel vedere quelle vetture e quei piloti in azione perchè sembrano tante fotocopie sullo stesso binario.

Mio pensiero ovviamente.
 
Ni, nel senso che non vogliono vedere questo... guardano questo perchè è quello che gli viene offerto.
Poi, certo, sarò all'antica, ma se il pubblico odierno vedesse i traversi che fanno un Kadett GTE o una M3 E30, per citare due trazioni posteriori tra le tante, si renderebbero conto che lo spettacolo non è diverso da quello in uso oggi, sarebbe solo più "lento".
Ma io nei rally, ci ho sempre voluto vedere lo spettacolo, anche quello offerto da una trazione anteriore su un bel tornante... la velocità è una costante.

Quando c'era il grande pubblico, le vetture e i rally in generale, erano quelli che rimpiangiamo noi, non quello che viene offerto oggi, che per carità, sarà anche "deraposo" e veloce, ma mi lascia assolutamente freddo nel vedere quelle vetture e quei piloti in azione perchè sembrano tante fotocopie sullo stesso binario.

Mio pensiero ovviamente.

C'è da dire che nel 2027, come ho detto, dovrebbero arrivare delle WRC1 molto simili alle attuali WRC2, quindi meno estreme di quelle attuali, e sarebbe già un passo interessante.
 
Le auto sono migliorate tantissimo, sopratutto in curva, grazie a sospensioni ed elettronica, moltissimo i piloti, sempre più "professionali", ma tanto del merito va anche alle gomme, basta seguire qualche rally, anche minore, per vedere il dispiegamento di forze dei gommisti...
 
Ni, nel senso che non vogliono vedere questo... guardano questo perchè è quello che gli viene offerto.
Poi, certo, sarò all'antica, ma se il pubblico odierno vedesse i traversi che fanno un Kadett GTE o una M3 E30, per citare due trazioni posteriori tra le tante, si renderebbero conto che lo spettacolo non è diverso da quello in uso oggi, sarebbe solo più "lento".
Ma io nei rally, ci ho sempre voluto vedere lo spettacolo, anche quello offerto da una trazione anteriore su un bel tornante... la velocità è una costante.

Quando c'era il grande pubblico, le vetture e i rally in generale, erano quelli che rimpiangiamo noi, non quello che viene offerto oggi, che per carità, sarà anche "deraposo" e veloce, ma mi lascia assolutamente freddo nel vedere quelle vetture e quei piloti in azione perchè sembrano tante fotocopie sullo stesso binario.

Mio pensiero ovviamente.
Cari Divergent e Manlio, credo che siamo tutti e tre piu` o meno sulla stessa linea di pensiero, io aggiungerei per quanto riguarda lo spettacolo che, da spettatore, preferivo vedere i passaggi dele auto dei nosrti tempi anche se ovviamente le velocita` erano di molto inferiori; vuoi mettere un traversone di Paganelli sulla 124 spyder o Munari sulla Fulvia, o Vatanen con la Escort o quell'asino del sottoscritto sulla Opel Ascona G2, dove ogni curva sbattevo col retro contro alberi, muretti o qualunque cosa ci fosse bordo strada.
Pero` capisco che, come in tutte le categorie ci deve essere lo sviluppo, ma, secondo me, i rallies moderni hanno perso quel fascino pionieristico per cui erano nati.
Non credo ci si siano piu` 200 e + partenti come all'Elba o al 4 Regioni; io nel 1972 al RAC, campionato del mondo partii col N. 156 e non ero nemmeno l'ultimo.
Forse come Divergent sono troppo nostalgico, ma i ricordi di quegli anni non li cambierei con quelli odierni.
Fausto
 
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