Ragazzi, comunque sono state ripetute decine di volte le stesse cose e a quanto sembra le posizioni di ciascuno sono sempre rimaste sostanzialmente invariate, quindi io direi di parlare di altre tematiche, chiudiamola qui sulla querelle Ham-Vet.
Magari la riapriamo dopo che la Fia si sarà pronunciata, sperando che non ci siano altre sanzioni per il tedesco (su questo mi pare che siamo più o meno tutti d'accordo).
Sono d'accordo nel considerare chiuso l'episodio della ruotata, non altrettanto per altri aspetti della vicenda.
Ad esempio l'anno scorso Vettel fu processato per un insulto via radio a Charlie Whiting, dovette fare pubbliche scuse e subì una sanzione di cui non ricordo l'entità. Ebbene quest'anno è già almeno la terza volta che Lewis chiede al team di usare Bottas per ostacolare la corsa di Seb è solo a Baku il team gli ha risposto di no perché il suo compagno era in lotta per il secondo posto.
Ora io mi domando quale sia più antisportivo tra i due comportamenti tra esprimere il disappunto per una decisione dei commissari ritenuta ingiusta con un insulto e la richiesta di danneggiare volutamente un avversario per acquisire una posizione?
Con ciò non dico che una reprimenda a Vettel per l'insulto non andasse fatta, ma che la salvaguardia dell'onorabilità del direttore di gara si dovrebbe cercare con l'imparzialità dei giudizi e non sanzionando chi li critica sbagliando solo nella forma e non nella sostanza.
Mentre invece la richiesta di danneggiare volutamente Vettel a scapito anche della gara del compagno di team non è stata nemmeno presa in considerazione è solo perché il team ha ritenuto più importante conquistare il secondo posto e punti nel mondiale costruttori, non perché gli ha detto che loro rifuggono da certe pratiche.
Io credo che sarebbe opportuno sanzionare tale comportamento con almeno un warning per farli desistere che so dal mettere in atto una toccatina fortuita in un doppiaggio di Bottas da parte di Vettel in un gp futuro o altre manovre ostruttive.
E credo anche che senza bisogno di grosse sanzioni, un semplice ammonimento al team Mercedes al rispetto delle norme sportive che impediscono il voluto danneggiamento di un avversario , avrebbe un effetto deterrente verso il ripetersi di tali richieste o peggio della messa in atto delle stesse.
Non credo infatti che l'accusa di barare al gioco giovi all'immagine della casa nè tantomeno a quella di un pilota che aspirerebbe alla grandezza di Senna ed invece dimostra di non saper gestire una rivalità senza trucchetti da due soldi.