Non ho capito bene la risposta, puoi sintetizzarla? All'inizio mi sembra dica: "Lo dici tu". Poi, quando l'interlocutore parla di strategia mi sembra dica "A me lo chiedi?"
Il mio inglese non è eccezionale,ma farò del mio meglio.
Oltretutto Kimi non mette mai una virgola,sembra che reciti il codice fiscale.
Il giornalista chiede a Kimi se secondo lui il team si è comportato correttamente nei suoi confronti (the team has been fair with you) e lo paragona a un agnello sacrificale che viene impiegato per permettere a Vettel di vincere.
Kimi risponde semplicemente che ognuno ha la sua opinione ma che lui non la vede in questo modo,che la strategia non è stata così male e che ognuno (col senno di poi aggiungo io) la vede a modo suo su cosa andava fatto ma che comunque il suo (suo e del team penso che intenda) obiettivo è sempre imparare,migliorare e massimizzare il risultato.
Ma il giornalista non molla e,a metà tra il provocatorio e l'allusivo,dice che alcune persone all'inizio della stagione si chiedevano,e si chiedono adesso,dove trovi la motivazione,anzi quanto è difficile trovare le motivazioni,per correre sapendo che il team lo tratta e lo ha ingaggiato come secondo pilota (B driver).
Kimi sardonico risponde chiedendo al giornalista se la sua è un'affermazione (gli chiede "chi lo dice,lo dici tu che è così?"),cioè se lui (il giornalista) la vede in questo modo,oppure se è una domanda e si aspetta che Kimi confermi o smentisca,non sono molto sicuro dell'ultima parte perchè il giornalista ha spostato il microfono e non si sente bene cosa dice Raikkonen.
Devo dire che Kimi mi ha sorpreso perchè è stato molto diplomatico,forse in Ferrari pretendono dai piloti anche un certo self control quando parlano coi giornalisti.
Gli risponde che lui non la vede in questo modo,e che se la vedesse allo stesso modo del giornalista (cioè se pensasse di essere stato ingaggiato come seconda scelta) non sarebbe dov'è.
Dice che trova divertenti le persone che si chiedono in continuazione se lui sia motivato o meno,dice che questa cosa (dice issue che vuol dire problema ma secondo me lui intende dire problema inventato dalle persone che avanzano simili dubbi) lo accompagna ormai da 12 anni,cioè che è 12 anni che gli rompono gli zebedei mettendo in dubbio la sua determinazione.
Infine conclude dicendo di nuovo che la gente è libera di pensare quello che vuole ma che la realtà è che se lui non fosse ancora interessato e motivato non correrebbe più in F1 ma si sarebbe trovato qualcos'altro di più divertente da fare.
Tra le righe fa capire che correre in F1 non è tutto rose e fiori,e che farebbe volentieri a meno di alcuni aspetti,tipo avere a che fare coi giornalisti.
Secondo me i dubbi sulle sue motivazioni nascono anche dalla sua natura taciturna e schiva,Raikkonen non appare entusiasta ne fa proclami,ma questo non significa che non gliene freghi nulla di vincere.
Anche quando ne abbiamo parlato nel topic sul precedente gran premio abbiamo detto che dal suo ritorno in F1,o almeno da quando è tornato in Ferrari è diventato più prudente e guida meno col coltello tra i denti,ma probabilmente è anche quello che la scuderia si aspetta da lui dal momento che ha ingaggiato un campione,un pilota con grande esperienza,invece di un giovane arrembante e inaffidabile.
Ad ogni modo,se posso permettermi di dirlo,ho trovato le domande del giornalista davvero poco rispettose.
Un conto è pensare che un pilota non sia il favorito del suo team,ritenendo che le aspettative e le risorse della scuderia siano più concentrate sul suo compagno di squadra,e un conto è andarglielo a dire in faccia.
Oltretutto non stiamo parlando di un novellino ma di un campione del mondo 2º nella classifica dei giri più veloci consecutivi e 1º (assieme a Michael Schumacher) per numero di giri veloci conquistati in una sola stagione.
Detentore del record assoluto di gran premi consecutivi a punti (27).
Dati presi da Wikipedia.
Andare a dire in faccia a Raikkonen che è un B driver,anche se il giornalista precisa che lui non lo considera tale ma che è il team a considerarlo tale,e che è l'agnello sacrificale di Vettel...
Altri piloti al posto di Kimi probabilmente l'avrebbero mandato a cantare.