<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mondiale di ciclocross, trovato motorino in una bici | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Mondiale di ciclocross, trovato motorino in una bici

maddeche! ha scritto:
Mi domando: in una gara di ciclocross, che contributo può essere dato da un motorino nascosto nel telaio della bici ?

Capirei se fosse un motore da mezzo cavallo, ma così... boh ?
In una gara su pista (parquet) indoor, magari il motorino può tornare utile per raggiungere una velocità un pò più alta, ma nel ciclocross le variazioni di velocità (accelerazioni spasmodiche e violente frenate) sono tali e tante che.. mah...

Certo, il tentativo di fregare giudici e concorrenti antagonisti é comunque spregevole, ma il risultato - secondo me é necessariamente molto molto modesto.

Modesto ma spregevole, sia chiaro. :evil:

Giusto per darti un'idea, i moderni brushless utilizzati in modellismo possono arrivare (in realtà questa è la potenza "solita", perchè non bazzico il campo da parecchio e non so a che livelli siano arrivati) anche a 2200-2400 watt per motorini delle dimensioni di un vecchio mabuchi 750, che per capirci è il classico motore montato negli avvitatori da 12 volts a salire economici e misura circa 45 mm di diametro e nelle versioni lunghe 60 mm di lunghezza. Considerato che quelli "buoni" possono avere un'efficienza anche superiore al 90% (di solito però stiamo tra il 75 e l'80%), parliamo come niente di un cavallo e mezzo (la potenza erogata da un vecchio cinquantino due tempi) in un volume tranquillamente disponibile in un tubolare da bicicletta. Tanto è vero che da ormai parecchio tempo, cioè dall'avvento delle batterie ai polimeri di litio, gli automodelli elettrici hanno surclassato per prestazioni i vecchi automodelli a scoppio.
Chiaramente una bicicletta con una persona a bordo non è un modello radiocomandato, però considerando che la funzione è unicamente quella di coadiuvare la pedalata e non quello di fornire la prestazione, non penso ci fosse nessun problema ad installare a bordo un sistema in grado di fornire più potenza di quella erogabile dalla macchina umana ed anche per un considerevole lasso di tempo. Considerata la moderna tecnologia, un telaio di bicicletta oggi offre tantissimo spazio.
 
norbig ha scritto:
Motorino e batteria/e quanto pesano? Perchè te li porti a spasso anche quando non funzionano.

Posso ipotizzare qualcosa intorno a 1 kg, forse anche meno, ma concentrati nella parte bassa del telaio, sopra il movimento centrale. Praticamente irrilevante per un professionista, considerato che sono già in commercio bici che pesano ben meno dei 6,8 kg minimi per partecipare a una gara UCI/granfondo (il record credo sia una bici della Ax-Lightness, 2,5 kg senza pedali, ovviamente sarebbe inutilizzabile in gara, non sarebbe abbastanza robusto il telaio), che vengono quindi zavorrate con pesi messi proprio in quella zona (quella dove il peso dà meno fastidio, in mezzo alla bici e più in basso possibile).

Inoltre, pochi professionisti hanno bici davvero da 6,8 kg, giusto gli scalatori più leggeri e bassi (la taglia del telaio conta molto): ciclisti potenti come Sagan o Cancellara hanno bici anche da 7,4-7,5 kg.

Conta molto di più il peso delle parti rotanti (ruote, pedivelle, corone e pignoni), anche 100 grammi in meno sulla parte più esterna della ruota o sul copertone si sentono subito.
Qualunque ciclista accetterebbe tranquillamente 1 kg in più nel telaio se gli dai in cambio 250 grammi in meno su ogni cerchio (salvo poi magari sfondare la ruota su una buca a 50 all'ora, ma questo è un altro discorso..)
Se poi quel chilo in più ti regala 20watt extra per mezz'ora, a tuo piacimento, figurati...
 
Frankie71iceman ha scritto:
E' vero che incrociando watt prodotti e frequenza cardiaca il sistema potrebbe facilmente riconoscere il momento di crisi del ciclista e inserirsi per aiutare...

Il software "furbo" di VW, praticamente...
 
Ho cercato di ripescarlo, ma non ci sono riuscito.
Mi pare di avere letto da qualche parte che erano 110 W per 40-50 minuti.

Fosse vero non è poco.
Potrebbero portare un amatore di medio livello a giocarsela con uno scalatore professionista su un passo fuori categoria.

Non so se poi c'è il KERS per ricaricare sulla discesa! :D
 
Grattaballe ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
E' vero che incrociando watt prodotti e frequenza cardiaca il sistema potrebbe facilmente riconoscere il momento di crisi del ciclista e inserirsi per aiutare...

Il software "furbo" di VW, praticamente...

Si, il paragone regge...d'altronde non sarebbe nulla di trascendentale...già adesso, i professionisti (quando non sono in ritiro con la squadra) registrano tutti gli allenamenti che fanno e inviano tutto al preparatore che analizza i dati (e i moderni computerini da bici registrano una quantità incredibile di dati) e gli dà i "compiti a casa" per il giorno dopo in base a quello che vede...
 

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