Il problema andrebbe risolto a monte, cioè prima della partenza dei barconi verso le coste dell'Europa e prima dell'inizio del viaggio migratorio dai loro Paesi di Origine. Ma molto spesso simili interventi potrebbero essere visti, ed in molti casi lo sarebbero, come illecite ingerenze negli affari interni dei Paesi da cui partono i Migranti. Non parlo solo di Paesi con situazioni di guerra civili od altro, ma anche di Stati che hanno condizioni di normalità. Ci sono paesi che guadagnano dalle partenze e dalla migrazione della propria popolazione. Diciamo che le rimesse dei migranti in favore delle proprie famiglie sono un tesoro che fa gola a molti, e se questi non partissero e non pagassero il pizzo per il relativo viaggio sarebbero in molti a perderci. La migrazione illegale di persone dai propri Paesi di Origine all'Europa è una filiera complessa in cui Illegalità e sfruttamento la fanno da padroni. Voglio dire che già al momento della partenza "clandestina" del migrante ci sono situazioni di illegalità, e poi dopo, quando il migrante ha trovato la sua connotazione nel Paese di destinazione, ci sono situazioni di sfruttamento sulle rimesse che questi fa in direzione della propria famiglia restata nel Paese di origine. In pratica non è limpida la gestione delle rimesse verso le famiglie. Detto in parole povere vengono sfruttati quando partono, quando fanno il viaggio, quando cercano e trovano lavoro, quando mandano i soldi a casa anche con mezzi legali. (corruzzione nei paesi di destinazione delle rimesse; Momento che è sia pubblico che privato.)