<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> mettersi in proprio? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

mettersi in proprio?

L'articolo è talmente fazioso che non varrebbe neanche la pena di commentarlo in quanto presenta l'anno più sfavorevole in cui si pagano le tasse sui redditi già riscossi e l'anticipo (fortemente ingiusto d'accordo) su quelli previsti per il prossimo anno e senza nessuna detrazione ad esempio su beni strumentali, carburanti od auto aziendali ecc.
Che le tasse in Italia siano alte è fuori discussione, ma se un giornalista gioca coi numeri per distorcere la realtà è solo un manipolatore fazioso al soldo di qualche partito interessato alla crescita del malcontento.
Io ho lavorato nel privato per quasi 39 anni e, maturata la pensione dopo il licenziamento ho accettato di aprire la partita Iva per la stessa ditta per un anno, quando mi hanno proposto di continuare ancora ho rilanciato un aumento del 30% (accettato) ed ho proseguito con loro per un altro anno e, con un'altra ditta ancora per altri due anni con un impegno ridotto.
Quest'anno ho smesso e mi sono fatturato la mia autovettura che avevo detratto fiscalmente, pensavo di dover versare 2000 euro circa di IVA ed invece il commercialista mi ha detto che sono ancora a credito per 4000 euro.
Insomma le tasse che anticipi al termine dell'attività ti vengono rimborsate, ma questo nell'articolo non l'ho letto.
 
Carlantonio70 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
... ormai si sa che la tassazione nel secondo anno è assolutamente proibitiva, tra saldo e anticipo.
...
Nel mio caso la botta (micidiale) l'ho ricevuta ben dopo il secondo anno, probabilmente proprio perchè ho tagliato troppo le spese e non ho avuto quasi niente da scaricare ...
Di sicuro non puoi adagiarti sugli allori nemmeno gli anni successivi.

è tutto maledettamente complicato, e in questi ultimi anni ogni volta che ritoccano le regole della tassazione, fanno danni enormi.
 
ch4 ha scritto:
L'articolo è talmente fazioso che non varrebbe neanche la pena di commentarlo in quanto presenta l'anno più sfavorevole in cui si pagano le tasse sui redditi già riscossi e l'anticipo (fortemente ingiusto d'accordo) su quelli previsti per il prossimo anno e senza nessuna detrazione ad esempio su beni strumentali, carburanti od auto aziendali ecc.
Che le tasse in Italia siano alte è fuori discussione, ma se un giornalista gioca coi numeri per distorcere la realtà è solo un manipolatore fazioso al soldo di qualche partito interessato alla crescita del malcontento.
Io ho lavorato nel privato per quasi 39 anni e, maturata la pensione dopo il licenziamento ho accettato di aprire la partita Iva per la stessa ditta per un anno, quando mi hanno proposto di continuare ancora ho rilanciato un aumento del 30% (accettato) ed ho proseguito con loro per un altro anno e, con un'altra ditta ancora per altri due anni con un impegno ridotto.
Quest'anno ho smesso e mi sono fatturato la mia autovettura che avevo detratto fiscalmente, pensavo di dover versare 2000 euro circa di IVA ed invece il commercialista mi ha detto che sono ancora a credito per 4000 euro.
Insomma le tasse che anticipi al termine dell'attività ti vengono rimborsate, ma questo nell'articolo non l'ho letto.

Se riesci a chiudere l'attività senza saltare
 
pilota54 ha scritto:
53AR ha scritto:
Il più critico è il 2 anno, paghi le tasse del precedente e l'anticipo (101% :shock: ) per l'anno successivo, praticamente ti "azzerano" :evil:

Infatti, è proprio così, secondo anno guadagno zero o meno di zero. Dopo il 2° anno, se il fatturato continua ad aumentare, si comincia a guadagnare e poi occorre sperare di continuare a crescere per arrivare a una soglia di sopravvivenza dignitosa.

La fonte? Non posso rivelarla ma è una aziendina che conosco molto bene.

Però non è che tutte quelle tasse le abbia messe Renzi, ci sono da molti anni. Ora bisognerebbe cominciare a diminuirle ed è assurdo che ci sia ancora l'IRAP che da tempo è stata dichiarata incostituzionale. Ogni tanto se ne leva un po', ma così ci vogliono decenni per eliminarla davvero.....................

Il fatto negativo è, semmai, che molti professionisti e ditte individuali spesso non fatturano e quindi dichiarano molto meno del reale.

Ma perchè si è passati dal ddt alla fattura immediata non vidimata?
Perchè si ragiona in termini presuntivi (presuntuosi), con statistica e studi di settore, cluster e parametri e non più accertativi con controlli sulle merci, nei mercati dove ci sono schiere di abusivi stranieri che vendono come se fossero nella giungla senza scontrino e senza alcun rispetto per le norme di sicurezza e igiene?

Tu parli di professionista o commerciante che dichiarano poco.
Oggi con le vacche magre che girano se lavori con il privato e quindi con la concorrenza, gli incassi medi in una giornata si possono aggirare tra i 50 e i 100 al giorno togli 30 euro di spese giornaliere mediamente in un mese si e no ti restano 1000 euro e devi togliere 50 giorni di non lavorativi
Quindi dai 10000 euro, ammesso che tutti ti paghino, lascia almeno il 50% allo stato ... come campi?

Se sei fortunato, ti sbatti di più incassi il doppio non è che diventi ricco ...

Il punto è che si pagano troppo i fitti, le tasse locali e poi le tasse che vanno a Roma.

Nei 30 euro di spese al giorno devi conteggiare il commercialista, l'IMU o la Tasi, la tari, tassa per l'insegna, e magari per il grattino etc...

Come vedi sono due i "sorci" statali quello locale e quello nazionale. I quali se devono prendere pretendono la loro percentuale, se fallisci non partecipano.

Diverso è se prendi appalti, consulenze, progettini, pon etc... tutto grasso che cola. E lì fatturi tutto :D

Parlare di evasori sul povero cristo che cerca di sbarcare il lunario, con queste premesse, mi pare una violenza all'intelligenza umana.
Anche quel fesso che ha il "capannone" che produce, magari con macchinari, dipendenti etc.... alla fine della fiera, di sacrifici, rischi e sbattimenti va finire che se lo pappano le banche e il fisco.

No chi oggi lavora e produce con il privato è solo un fesso tartassato, non ne fai soldi.

In altri tempi di espansione e sviluppo invece bastava un minimo di intraprendenza e volontà e ti facevi i soldi, anche il palazzo, come si suol dire, ma oggi dimmi un attività in Italia dove fare i soldi onestamente con il privato, dimmene una che la faccio io.

Invece vedo chiusure attività, qualsiasi tipo di attività anche ben avviate da 40 anni che buttano la spugna...
A Bari ci sono vetrine di pregio, in vie centralissime VUOTE da mesi ...

I grandi evasori invece sono altro discorso, le coop, i gestori di scommesse, le fondazioni etc... etc... quelli non hanno nemmeno obbligo di rendicontare e se vengono beccati pagano un insalata.

L'ex (?) presidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama, quello che minaccia la suora di ... si quello, per gli ammanchi accertati almeno gli fanno pagare il 50% di tasse?
 
ch4 ha scritto:
Quest'anno ho smesso e mi sono fatturato la mia autovettura che avevo detratto fiscalmente, pensavo di dover versare 2000 euro circa di IVA ed invece il commercialista mi ha detto che sono ancora a credito per 4000 euro.
Insomma le tasse che anticipi al termine dell'attività ti vengono rimborsate, ma questo nell'articolo non l'ho letto.

Per quanti anni hai portato in detrazione l'auto?
L'iva sai che non l'hai detratta al 100%?
Ora si detrae al 40%.

Facevi gli studi di settore? E con l'auto a quanto schizzava? Ti adeguavi?
 
Carlantonio70 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
... ormai si sa che la tassazione nel secondo anno è assolutamente proibitiva, tra saldo e anticipo.
...

Nel mio caso la botta (micidiale) l'ho ricevuta ben dopo il secondo anno, probabilmente proprio perchè ho tagliato troppo le spese e non ho avuto quasi niente da scaricare ...

Dici?

Conosco professionisti che invece preferiscono acquistare con scontrino per non far aumentare i cespiti e quindi gli studi di settore.
 
economyrunner ha scritto:
Carlantonio70 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
... ormai si sa che la tassazione nel secondo anno è assolutamente proibitiva, tra saldo e anticipo.
...

Nel mio caso la botta (micidiale) l'ho ricevuta ben dopo il secondo anno, probabilmente proprio perchè ho tagliato troppo le spese e non ho avuto quasi niente da scaricare ...

Dici?

Conosco professionisti che invece preferiscono acquistare con scontrino per non far aumentare i cespiti e quindi gli studi di settore.

Io non scarico volontariamente ne spese telefoniche (a parte la rete fissa per uso promiscuo) e ne di carburante, per no incasinare i parametri degi studi.
Cosa diversa dovrebbero essere le spese per attrezzature inferiori ai 500 ? che non entrano nel registro dei beni ammortizzabili (non sono commercialista, coem tè mi sembra, ma dovrebbe funzionare così).

Potresti comunque avere ragione, dato che quest'anno ho fatto una donazione, sostanziosa (almeno per me) e rigorosamente con bonifico, ad una onlus, una casa famiglia che frequento e che, visti riritardi dei pagamenti regionali, ha veramente bisogno di aiuto. Il commercialista mi ha "intimato" di non farne più altrimenti non rientro nello "spesometro".

Che ca..o di normativa fiscale è quella che penalizza chi cerca di aiutare chi ha veramente bisogno. Nello specifico pargliamo di bambini che hanno bisogno di vestiti, libri, occhiali, ... :evil: :evil: :evil:

Le nostre tasse devono servire solo a foraggiare un sistema corrotto ?

Purtroppo i miei clienti sono prevalentemente P.I. quindi la fattura è obbligatoria, altrimenti viva l'evasione ...

lassamu perde ...
 
ch4 ha scritto:
Insomma le tasse che anticipi al termine dell'attività ti vengono rimborsate, ma questo nell'articolo non l'ho letto.
per un caso favorevole come il tuo ce ne sono mille mila altri contrari. Pensa solo ad un negozio che "investe" sul magazzino (che è utile, fiscalmente parlando), paga tasse su questa spesa, poi magari l'anno seguente cambia il contesto e deve liquidare al prezzo di costo (se va bene): quelle tasse non gliele tornerà mai nessuno.
Il vero scandalo è che il nostro sistema punisce senza pietà chi osa aumentare i propri guadagni.
 
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
Quest'anno ho smesso e mi sono fatturato la mia autovettura che avevo detratto fiscalmente, pensavo di dover versare 2000 euro circa di IVA ed invece il commercialista mi ha detto che sono ancora a credito per 4000 euro.
Insomma le tasse che anticipi al termine dell'attività ti vengono rimborsate, ma questo nell'articolo non l'ho letto.

Per quanti anni hai portato in detrazione l'auto?
L'iva sai che non l'hai detratta al 100%?
Ora si detrae al 40%.

Facevi gli studi di settore? E con l'auto a quanto schizzava? Ti adeguavi?
l'iva l'ho detratta al 40 % a suo tempo e quindi rifatturandomela ho versato il 40% solo, per gli anni purtroppo ne ho potuto detrarre solo tre, l'auto l'ho comprata nel 2011 e la partita Iva l'ho chiusa in febbraio di quest'anno.
 
dubbioso80 ha scritto:
ch4 ha scritto:
Insomma le tasse che anticipi al termine dell'attività ti vengono rimborsate, ma questo nell'articolo non l'ho letto.
ok
ma.. se i soldi per anticiparle non li hai?
Ho già detto che ritengo che l'anticipo sia una vera stortura ed ingiustizia, quello che volevo dire però è che non si può considerare il secondo anno di attività come rappresentativo mentre invece l'articolo postava che se incassi 74 mila ne paghi in tasse 85 mila, quindi la pressione fiscale risulterebbe superiore al 100%, per me questo non è giornalismo.
 
Eppure quel singolo anno succede così, neanche tacerlo o negarlo sarebbe buon giornalismo. Comunque, avercene aziende che passano indenni il secondo anno...
 
Carlantonio70 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Carlantonio70 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
... ormai si sa che la tassazione nel secondo anno è assolutamente proibitiva, tra saldo e anticipo.
...

Nel mio caso la botta (micidiale) l'ho ricevuta ben dopo il secondo anno, probabilmente proprio perchè ho tagliato troppo le spese e non ho avuto quasi niente da scaricare ...

Dici?

Conosco professionisti che invece preferiscono acquistare con scontrino per non far aumentare i cespiti e quindi gli studi di settore.

Io non scarico volontariamente ne spese telefoniche (a parte la rete fissa per uso promiscuo) e ne di carburante, per no incasinare i parametri degi studi.
Cosa diversa dovrebbero essere le spese per attrezzature inferiori ai 500 ? che non entrano nel registro dei beni ammortizzabili (non sono commercialista, coem tè mi sembra, ma dovrebbe funzionare così).

Potresti comunque avere ragione, dato che quest'anno ho fatto una donazione, sostanziosa (almeno per me) e rigorosamente con bonifico, ad una onlus, una casa famiglia che frequento e che, visti riritardi dei pagamenti regionali, ha veramente bisogno di aiuto. Il commercialista mi ha "intimato" di non farne più altrimenti non rientro nello "spesometro".

Che ca..o di normativa fiscale è quella che penalizza chi cerca di aiutare chi ha veramente bisogno. Nello specifico pargliamo di bambini che hanno bisogno di vestiti, libri, occhiali, ... :evil: :evil: :evil:

Le nostre tasse devono servire solo a foraggiare un sistema corrotto ?

Purtroppo i miei clienti sono prevalentemente P.I. quindi la fattura è obbligatoria, altrimenti viva l'evasione ...

lassamu perde ...

Ecco la tua testimonianza è molto aderente alla realtà .... anche se un commercialista che "intima" ..... :lol: :lol: ...... no è bravo, a parte gli scherzi.
 
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
Quest'anno ho smesso e mi sono fatturato la mia autovettura che avevo detratto fiscalmente, pensavo di dover versare 2000 euro circa di IVA ed invece il commercialista mi ha detto che sono ancora a credito per 4000 euro.
Insomma le tasse che anticipi al termine dell'attività ti vengono rimborsate, ma questo nell'articolo non l'ho letto.

Per quanti anni hai portato in detrazione l'auto?
L'iva sai che non l'hai detratta al 100%?
Ora si detrae al 40%.

Facevi gli studi di settore? E con l'auto a quanto schizzava? Ti adeguavi?
l'iva l'ho detratta al 40 % a suo tempo e quindi rifatturandomela ho versato il 40% solo, per gli anni purtroppo ne ho potuto detrarre solo tre, l'auto l'ho comprata nel 2011 e la partita Iva l'ho chiusa in febbraio di quest'anno.

Scusa la mia indiscrezione, Perchè chiudi un attività che va a gonfie vele, presumo? Lo presumo (stesso metodo dell'AdE) in quanto hai detratto l'auto e non hai temuto che gli studi di settore schizzassero, dico bene?
 
Grattaballe ha scritto:
Eppure quel singolo anno succede così, neanche tacerlo o negarlo sarebbe buon giornalismo. Comunque, avercene aziende che passano indenni il secondo anno...
Il problema è che sembra proprio scritto per far "casualmente" apparire che il secondo anno sia la normalità, anzichè la triste eccezione.
Cosa che un qualsiasi lettore potrebbe benissimo pensare, se non ha mai avuto a che fare con quel sistema.

Non è un equivoco da poco...

Una mente non particolarmente brillante potrebbe anche essere portata a pensare che sia giusto non richiedere la fattura per una prestazione o lo scontrino, ad esempio...
 

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