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mettersi in proprio?

U2511 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Fortunatissimo chi, nel piccolo, riesce a vivere (no guadagnare, vivere...) del lavoro che gli piace, in proprio.
Da incidere nel marmo con caratteri ricoperti da foglia d'oro :rolleyes:
Ebbrào, così ti tassano l'insegna, e dunque ti si fottono marmo, incisione e foglia d'oro....

No no, al massimo lo si può pubblicare su Facebook, almeno non si spende. :(

:D
 
U2511 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
lo dici ad uno che per la libera professione porta a casa circa il 30% di quanto erogato, al netto di tutto, siamo a 12-15?/h... per un lavoro con elevate responsabilità penali...
Con tutto il massimo e doveroso rispetto, ci sono alcune piccole e trascurabili, ma fondamentali differenze:
- assenza di rischio d'impresa;
- carattere di "accessorietà" del c.d. intramoenia;
- zoccolo duro delle entrate fisso e soprattutto "sicuro";
- assenza di investimenti fissi;
- la quota parte lasciata alla struttura è un costo variabile, e qualsiasi professionista metterebbe la firma per non avere costi fissi ma solo variabili;
- nessun rischio di mancato incasso;
- trattamento pensionistico ampiamente superiore rispetto alla libera professione pura (un sanitario "massimalista" autonomo tra quota A e B andrà a ricevere 43.000 lordi, mentre un suo omologo a pari retribuzione pensionabile ne prenderà almeno il 50% in più, giusto per fare due numeri)

Ripeto, senza nulla togliere, è una situazione alquanto diversa e non comparabile a chi vive solo di libera professione e chi aggiunge libera professione al sottostante lavoro subordinato.

Quanto alle reposnsabilità di natura penale, oggi ce le abbiamo quasi tutti.
Grazie per il rispetto, è gradito assai pur se non dovuto:

-Non rischio come impresa ma rischio nelle prestazioni, spesso mi è toccato fare "uscite" in perdita secca
-Non è intrmoenia ma era in regime di convenzione, ora sarà in regime di "fornitore terzo" (la mia azienda)
-Chiaro che lo zoccolo duro sia lo stipendio, ma per averlo ho fatto gavetta per tanti anni, ho pagato tasse su tasse universitarie, ho lavorato sottopagat, non pagato o addirittura HO PAGATO per lavorare. So cosa vuol dire dormire in auto o in luoghi di fortuna, idem per i pasti non proprio regolari (ero molto più magro)
-La quota lasciata al committente, alla mia azienda, alla regione, alle entrate etcetcetc è una quota proporzionale se la prestazione è retribuita. I costi fissi che ci sono sempre, anche quando la prestazione non è retribuita restano e non posso scaricarli (viaggio, strumenti, rischi etcetcetc)
-Il rischio di mancato incasso c'è, se ci sono extra, si fanno gratis et amore dei... ogni anno ci sono casi simili...
-Come trattamento pensionistico te lo dirò tra 20 anni almeno se campo e se mantengo il lavoro, io però sono inps ex inpdap e non ho nè la retribuzione di un medico, nè la sua cassa pensione, anche se risultiamo pari livello...

Lo so bene che la LP è diversa, e l'ho fatta quando ero più giovane, e posso assicurare che guadagnavo di più come consulente, ho fatto una scelta di solidità e non di guadagno immediato, e non me ne pento, ma se ti dico che la mia consulenza attuale, trasformatasi da convenzione tra aziende sanitarie in forntura di servizi, è stata assegnata, dopo gara al ribasso a noi solo perchè eravamo unico partecipante... e la base d'asta era il nostro compenso dell'ultimo anno già ribassato dalla spending review (-12%), ma nessuno si è presentato... e la somma della commessa era consistente...

Per la responsabilità penale, quando ci sono di mezzo radiazioni ionizzanti (potenzialmente mutagene sia per i pazienti che per gli operatori) e diagnosi cliniche strumentali, ti assicuro che non c'è da stare allegri, sono 600? per la polizza annuale da aggiungere ai costi.

Mi ripeto, non mi lamento, potrei farne meno e guadagnerei meno, il fatto è che il mio stipendio (netto a pagare) è calato negli ultimi 2-3 anni e sto regredendo di 5 anni, ma con minore potere d'acquisto... e mi ritengo fortunato, sia chiaro.
 
renatom ha scritto:
Prima che pensiate "a male", i miei clienti sono aziende eun euro in nero non lo pagano, anche perché, a loro, non conviene.

ma a chi è che conviene fare nero per poche migliaia di euro????? Sono leggende metropolitane. Il nero conviene se sono cifre gross eda portare di corsa all'estero
 
Cometa Rossa ha scritto:
pi_greco ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
é complicato
e allora come fanno quelli che guadagnano? Solo evasori? La fonte del racconto?

Presentamene ;)
però io non ho anco ra ricevuto la risposta, ovvero la fonte del racconto del ritaglio, se è vero che uno guadagna 78k? lordi, mi domando come sia possibile che ne paghi 85k? di tasse... ribadisco, come fanno gli altri ascensoristi?
 
pi_greco ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
pi_greco ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
é complicato
e allora come fanno quelli che guadagnano? Solo evasori? La fonte del racconto?

Presentamene ;)
però io non ho anco ra ricevuto la risposta, ovvero la fonte del racconto del ritaglio, se è vero che uno guadagna 78k? lordi, mi domando come sia possibile che ne paghi 85k? di tasse... ribadisco, come fanno gli altri ascensoristi?

E' possibilissimo, dato che alcuni sono acconti sul prossimo anno ( perchè lo stato da per socntato che lavori e guadagni anche il prosismo anno, mica che vai in perdita). Gli altri ascensoristi non so come facciano, da me (piccola provincia) sono colossi da decine di dipendenti spesso facenti parti di grossi gruppi esteri
 
Cometa Rossa ha scritto:
U2511 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Fortunatissimo chi, nel piccolo, riesce a vivere (no guadagnare, vivere...) del lavoro che gli piace, in proprio.
Da incidere nel marmo con caratteri ricoperti da foglia d'oro :rolleyes:

ed aggiungo: pagare gli stipendi ai dipendenti (ormai si lavora solo per quello)
infatti vedo che molti riducono o non rimpiazzano licenziamenti e pensionamenti, però se il dipendente produceva ora o c'è meno lavoro o qualcuno deve produrre lavorando più ore.
 
pi_greco ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
U2511 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Fortunatissimo chi, nel piccolo, riesce a vivere (no guadagnare, vivere...) del lavoro che gli piace, in proprio.
Da incidere nel marmo con caratteri ricoperti da foglia d'oro :rolleyes:

ed aggiungo: pagare gli stipendi ai dipendenti (ormai si lavora solo per quello)
infatti vedo che molti riducono o non rimpiazzano licenziamenti e pensionamenti, però se il dipendente produceva ora o c'è meno lavoro o qualcuno deve produrre lavorando più ore.

Io posso parlare solo per me stesso, ma per me il fatturato è dimezzato (matematicamente) rispetto a 6 anni fa; quindi sto facendo i salti mortali per accompagnare alla pensione 2 dipendenti ( che senza il genio Fornero sarebbero già in pensione) e non li rimpiazzerò assolutamente). Nel mio settore non c'è nessuno che non abbia avuto un drammatico calo del lavoro e di conseguenza il personale è sempre in sovrannumero; i grossi ( o i figli di buona donna) se ne sbattono e mandano a casa, i piccoli o quelli che hanno un po' di buon cuore , dove i dipendenti li conosci da almeno 30 anni, se non di più, fanno i miracoli per starci dentro e non mandare sotto un ponte le persone, perchè se licenzi uno che ha più di 55 anni lo mandi sotto un ponte, storie non ce ne sono
 
Cometa Rossa ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
U2511 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Fortunatissimo chi, nel piccolo, riesce a vivere (no guadagnare, vivere...) del lavoro che gli piace, in proprio.
Da incidere nel marmo con caratteri ricoperti da foglia d'oro :rolleyes:

ed aggiungo: pagare gli stipendi ai dipendenti (ormai si lavora solo per quello)
infatti vedo che molti riducono o non rimpiazzano licenziamenti e pensionamenti, però se il dipendente produceva ora o c'è meno lavoro o qualcuno deve produrre lavorando più ore.

Io posso parlare solo per me stesso, ma per me il fatturato è dimezzato (matematicamente) rispetto a 6 anni fa; quindi sto facendo i salti mortali per accompagnare alla pensione 2 dipendenti ( che senza il genio Fornero sarebbero già in pensione) e non li rimpiazzerò assolutamente). Nel mio settore non c'è nessuno che non abbia avuto un drammatico calo del lavoro e di conseguenza il personale è sempre in sovrannumero; i grossi ( o i figli di buona donna) se ne sbattono e mandano a casa, i piccoli o quelli che hanno un po' di buon cuore , dove i dipendenti li conosci da almeno 30 anni, se non di più, fanno i miracoli per starci dentro e non mandare sotto un ponte le persone, perchè se licenzi uno che ha più di 55 anni lo mandi sotto un ponte, storie non ce ne sono
Lo so bene, anche meno di 55 anni, però on credo che una volta pagati gli stipendi il titolare debba farsi fare la spesa da loro e farsi pagare le bollette... poi va bene tutto, ma, tanto per restare in tema automobilistico, come mai si vendono più auto premium che nel passato? non ci sarà qualcuno che fa fuori del nero inconfessabile?
 
pi_greco ha scritto:
Lo so bene, anche meno di 55 anni, però on credo che una volta pagati gli stipendi il titolare debba farsi fare la spesa da loro e farsi pagare le bollette...

Oddio, io sono titolare ed ho 3 dipendenti ( su 11) che prendono più di me; la spesa e le bollette potrei benissimo farmele pagare da loro :p

poi va bene tutto, ma, tanto per restare in tema automobilistico, come mai si vendono più auto premium che nel passato? non ci sarà qualcuno che fa fuori del nero inconfessabile?

Ci sono settori che vanno ancora bene e dove si guadagna ancora; poi bisogna sempre valutare caso per caso, ho alcuni clienti che avevano il premium e sono saltati ( ma guai farsi vedere in giro con auto popolare, vuoi mettere l'immagine?), come invece i due colossi del mio settore ( roba da fatturati di decine di miliardi di euro) mandano in giro i rappresentanti con la punto. Sto ovviamente generalizzando, ma un'auto premium non è indice di economia che tira ( tra l'altro, provocando, molti acquirenti di premium possono benissimo essere ex dipendenti pubblici di elevato livello con pensioni di 3-4000 euro al mese)
 
pi_greco ha scritto:
erò io non ho anco ra ricevuto la risposta, ovvero la fonte del racconto del ritaglio, se è vero che uno guadagna 78k? lordi, mi domando come sia possibile che ne paghi 85k? di tasse... ribadisco, come fanno gli altri ascensoristi?
Tra saldi e acconti (e oneri indeducibili), accade così quando incrementi il reddito.
Ad esempio, nella famosa fascia 28-55 mila, se nel 2014 hai incrementato il tuo reddito di 10.000 euro, nel 2015 tra giugno e novembre su qui 10.000 nel pagherai 13.200 di imposte e contributi.
 
maddeche! ha scritto:
U2511 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Fortunatissimo chi, nel piccolo, riesce a vivere (no guadagnare, vivere...) del lavoro che gli piace, in proprio.
Da incidere nel marmo con caratteri ricoperti da foglia d'oro :rolleyes:
Ebbrào, così ti tassano l'insegna, e dunque ti si fottono marmo, incisione e foglia d'oro....

No no, al massimo lo si può pubblicare su Facebook, almeno non si spende. :(

:D

é di pochi mesi fa la storia di un fisioterapista con studio a pianterreno che ha messo una pedana in metallo per agevolare l'ingressi agli handicappati con carrozzella ed é stato multato per occupazione del suolo pubblico. :evil:
 
Cometa Rossa ha scritto:
ma a chi è che conviene fare nero per poche migliaia di euro????? Sono leggende metropolitane. Il nero conviene se sono cifre grosse da portare di corsa all'estero
I piccoli, per sopravvivenza. I grossi non fanno nero, ma "pianificano" (grazie e con l'aiuto del sistema bancario, aalla facciaccia sporca di quelli che "la tracciatura è la migliore arma per la lotta all'evasione" e menate varie)
 
U2511 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
ma a chi è che conviene fare nero per poche migliaia di euro????? Sono leggende metropolitane. Il nero conviene se sono cifre grosse da portare di corsa all'estero
I piccoli, per sopravvivenza. I grossi non fanno nero, ma "pianificano" (grazie e con l'aiuto del sistema bancario, aalla facciaccia sporca di quelli che "la tracciatura è la migliore arma per la lotta all'evasione" e menate varie)

momento: se si parla di fare un po' di nero per sopravvivere ti do ragione. Ma se si parla di nero per fare soldi, beh, si è sbagliato mestiere, i rischi sono assolutamente sproporzionati rispetto ai guadagni (parlo di piccole realtà, ovviamente).
 

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