Trotto@81 ha scritto:
Memuz ha scritto:
Non voglio alzare un putiferio ma ci sono molte ragazze vengono quà al nord per cercare lavoro come maestre (parlo per esperienza facendo il servizio scolastico di asilo nido a Verona), per i primi mesi tutto ok, dopo cominciano a scendere i fine settimana giù al sud (non dico la regione) finchè non le vedi più il lunedì dopo senza preavviso e ti trovi un messaggio in segreteria "sono malata e non posso venire al lavoro" il loro medico è di giù e allora loro sono giù per farsi curare. Nel periodo di febbraio/marzo sempre queste ragazze telefonano e dicono "sono incinta" e allora taac non le rivedi più ma lo stipendio lo devi sempre pagare e allora cerca un'altra ragazza.... Il giro è un gro vizioso. Un po' è anche colpa loro.
Hai bene o male detto le stesse parole di Marchionne riferite però ai suoi operai.
Sarà che in Fiat saranno tutti terroni?
Ma con ragionamenti razzisti del genere dove vogliamo andare?
Piano, piano, in ditta abbiamo avuto delle dipendenti che sono rimaste in cinta, ma dopo qualche anno dall'assunzione, non da subito, ho avuto anche un giadagno dal loro lavoro. Se una ragazza si fa mettere incinta dopo due o tre mesi dall'assunzione
io devo comunque continuare a pagargli lo stipendio, non posso sbatterla fuori (come mi sarebbe piaciuto fare). Allora trova un'altra dipendente e così mi vanno via due stipendi, doppie tasse... e tenergli il lavoro a fine maternità. Se ho il potere economico di farlo posso assumere ma se devo pagare per non avere niente scusa ma mi incazzo e vado pure in difficoltà. Perchè devo rischiare io per una persona che non vuole lavorare.
Un datore di lavoro, che sia privato o pubblico non è mica una fabbrica di soldi gratis, il datore di lavoro paga il dipendente per lavorare.