<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mercato Italia - settembre | Il Forum di Quattroruote

Mercato Italia - settembre

pilota54

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Bene le vendite in Italia a settembre: +9,5% rispetto a settembre 2019. Ovviamente si sta recuperando almeno in parte la stasi del lockdown, ma comunque a mio avviso siamo sopra a quanto si potesse prevedere data la crisi economica in atto. Oltre 156.000 le vetture vendute! Sicuramente hanno inciso anche gli incentivi e gli sconti in genere che case e concessionari stanno applicando.

I primi nove mesi del 2020 si chiudono con un calo del 34,2% rispetto al 2019, con 966.017 immatricolazioni.

L'articolo di Quattroruote.it:
https://www.quattroruote.it/news/mercato/2020/10/01/mercato_auto_italia_settembre_2020.html
2020-mercato-auto-Italia-settembre.jpg
 
Questi i risultati dei gruppi (stesso link di prima):

FCA. Dopo il calo dello scorso mese il gruppo FCA torna in positivo, chiudendo il mese con una crescita a doppia cifra: +17,4% con 37.173 immatricolazioni. Per quanto riguarda i marchi, la Fiat ha registrato 21.134 auto (+19,1%), seguita dalla Jeep con 7.085 (+24,3%), dalla Lancia con 4.687 (+12,8%), dall'Alfa Romeo con 2.073 (-4,8%) e dalla Maserati con 167 vetture (+7,1%).

PSA. Non così bene i futuri alleati della PSA: il gruppo ha chiuso settembre con 19.971 registrazioni, il 13,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Tutti i marchi francesi, però, hanno segnato una crescita: a penalizzare il risultato è stata la Opel che con 4.963 vetture ha segnato un -42,1%. Tra i marchi in positivo, guida le vendite la Peugeot con 8.205 immatricolazioni (+3,36%), seguita dalla Citroën con 6.304 unità (+1,5%) e dalla DS, che lo scorso mese ha registrato 499 vetture facendo segnare un +11,6%.

Volkswagen. Settembre in lieve calo per il gruppo Volkswagen che con 22.495 vetture targate flette di un punto percentuale. L’unico marchio in netta crescita è la Skoda che, con 2.937 immatricolazioni (+48,1%) è arrivata a vendere quasi mille vetture in più rispetto al settembre del 2019. Segno meno per la Volkswagen, per l’Audi e per la Seat: con 13.578 auto la capogruppo ha segnato un -3,9%, il marchio dei Quattro anelli non è andato oltre le 4.005 unità (-11,4%) e la Casa spagnola ha raggiunto 1.975 registrazioni (-4,68%).

Ford e Renault. Tra i gruppi principali è la Renault ad aver avuto la maggiore percentuale di crescita in settembre: le 18.034 auto targate hanno consentito ai francesi di raggiungere un +69,8%. Nello specifico, la capogruppo Renault ha immatricolato 11.012 (+75,3%). In forte crescita anche la Dacia, che è arrivata a consegnare quasi 3 mila auto in più rispetto al settembre dello scorso anno, per un totale di 7.022 veicoli e un +61,9%. Passando oltreoceano, la Ford ha chiuso il mese di settembre consegnando 10.657 veicoli, l'11,9% in più rispetto allo stesso periodo del 2019.

BMW e Daimler. I risultati del gruppo Daimler sono ancora una volta penalizzati dall’uscita di scena della Smart a benzina: il marchio Mercedes-Benz ha consegnato 5.568 vetture, il 6,3% in più rispetto allo scorso settembre, mentre con 554 auto il brand delle citycar è sceso del 66,1%. Il gruppo di Stoccarda chiude il mese con un -10,9% e 6.122 vetture consegnate. Stabile è invece il gruppo BMW: il +0,1% (6.827 registrazioni) è frutto di una crescita dell'1,8% (4.819 vetture) del marchio dell’Elica e di una contrazione del 3,8% (2.008 immatricolazioni) del brand Mini.

Le asiatiche. La maggior parte dei costruttori asiatici ha chiuso il mese di settembre in crescita: su tutti spicca la Suzuki che con 4.966 vetture è andata vicina a raddoppiare i propri volumi di vendita (+97,7%). Crescite più contenute per la Mazda (+14% e 1.451 vetture), la Subaru (+2,1% con 196 auto), la Mitsubishi (+29,8% e 593 veicoli) e per il gruppo Toyota che, con 9.351 vetture immatricolate - 8.962 del marchio omonimo (+14,7) e 389 Lexus (-35,1%) - ha chiuso con un +11,2%. Lieve calo per la Nissan che, con 3.597 registrazioni, conclude settembre con un -2,2%. In lieve crescita anche la Kia (+15,58% con 4.428 vetture), mentre la Hyundai flette del 10,9 con 4.062 auto.

Le altre. Nel segmento premium la Volvo arresta il suo trend di crescita registrando 1.766 veicoli (-10,7%), mentre il gruppo Jaguar Land Rover, con 1.385 registrazioni, flette del 32,9%: il marchio Jaguar segna un -39,4% (364 unità), mentre la Land Rover chiude con un -30,2% (1.021 auto). La Tesla conferma la tendenza dello scorso mese arrivando più che a raddoppiare i volumi del settembre 2019: +154,9% e 956 elettriche immatricolate. La Porsche cala del 55,8% (283 registrazioni), mentre sono 27 le immatricolazioni della Ferrari (-27%).
 
un mese decisamente effervescente.
Fiat decolla con Panda che sale di un buon 40% superando le 13 mila unità.
500 nelle sue diverse varianti è stabile, così come Tipo che è alle spalle di Golf.
Renegade e Compass riprendono slancio.

Boom di Duster e Sandero entrambe in top ten.

Ypsilon macina record, sempre seconda dietro Panda tiene da bada una Clio rinnovata che raddoppia il suo contingente e arriva a 4700 unità immatricolata.

Stelvio in affanno, Giulietta e Giulia non pervenute.

A ottobre l'effetto degli incentivi dovrebbe farsi sentire in modo più consistente.
Le ibride sono al 20%, a scapito delle benzina crollate. Le diesel sono stabili ormai sul 33%. Allineate proprio al benzina.
Le elettriche superano il 2% di quota.
 
Le vendite di settembre sono state aiutate molto dagli incentivi.

Molti ordini di acquisto di nuove auto raccolti ad agosto sono stati perfezionati a settembre dato che il sito del Mise non permetteva nella seconda metà di agosto di fare la richiesta degli incentivi statali.

Tuttavia se non vengono ripristinati questi incentivi per le autovetture con emissioni 91-110 gr/km sarà duro mantenere il segno più nelle vendite per il corrente mese e per i prossimi mesi rispetto alle vendite di 12 mesi prima.

Penso che riavremo prepotentemente le vendite in positivo solo dal prossimo marzo perchè il dato delle vendite si confronterà con le vendite del marzo 2020 crollate a causa del lockdown. :)

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Le vendite di settembre sono state aiutate molto dagli incentivi.

Molti ordini di acquisto di nuove auto raccolti ad agosto sono stati perfezionati a settembre dato che il sito del Mise non permetteva nella seconda metà di agosto di fare la richiesta degli incentivi statali.

Tuttavia se non vengono ripristinati questi incentivi per le autovetture con emissioni 91-110 gr/km sarà duro mantenere il segno più nelle vendite per il corrente mese e per i prossimi mesi rispetto alle vendite di 12 mesi prima.

Penso che riavremo prepotentemente le vendite in positivo solo dal prossimo marzo perchè il dato delle vendite si confronterà con le vendite del marzo 2020 crollate a causa del lockdown. :)

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va beh marzo aprile maggio e giugno 2021 saranno molto più alti del 2020 per forza di cose. Era tutto chiuso. Saranno da confrontare con il 2019.
 
Penso che riavremo prepotentemente le vendite in positivo solo dal prossimo marzo perchè il dato delle vendite si confronterà con le vendite del marzo 2020 crollate a causa del lockdown. :)

Ve beh, previsione troppo facile, a marzo 2020 si registrò un -97%.
Diciamo che per l'intero 2020 si prevede un -30% sul 2019. Speriamo che vada anche un po' meglio.
 
Stelvio non è andata male:
.............................. .......set.2020 set.2019
4 ALFA ROMEO STELVIO...1.231...1.177

PS: leggo solo ora il msg di aamyyy, stesso tenore.
si si, ma infatti...mica ho scritto disastro, ho scritto in affanno...nel senso che non è riuscita a tenere il passo del mercato.
Ostinarsi a tenere in vita questo marchio, a meno del lancio di una gamma vera trovo ormai sia una totale follia.
 
si si, ma infatti...mica ho scritto disastro, ho scritto in affanno...nel senso che non è riuscita a tenere il passo del mercato.
Ostinarsi a tenere in vita questo marchio, a meno del lancio di una gamma vera trovo ormai sia una totale follia.

C'è in programma (finalmente) un significativo ampliamento della gamma, con l'innesto di due Suv: la nota Tonale, della quale QR di ottobre riporta la "presentazione" a luglio 2021 (ma sarà commercializzata nel 2022), e una Segmento B, che dovrebbe arrivare nel 2022 su base Peugeot.

Non è tanto, ma è già qualcosa. Semmai, come detto da me e da altri, mancano, nei programmi della casa, una vera erede della Giulietta e una coupè.

Lo Stelvio comunque, nelle statistiche di Quattroruote cartaceo, che scindono le berline dai Suv, figura quasi ogni mese al primo posto tra i Suv di una certa dimensione (Suv "grandi", inseriti sotto i "superiori"). Poi ovviamente a causa del Covid le vendite sono inferiori al 2019, ma a settembre il dato è positivo.

Ad ogni buon conto, del futuro di Alfa Romeo se ne parla qui:
https://forum.quattroruote.it/threads/quale-futuro-per-alfa-romeo.135405/
 
Le ibride sono al 20%, a scapito delle benzina crollate. Le diesel sono stabili ormai sul 33%. Allineate proprio al benzina.

io però tante ibride non le riesco a scorporare dall'alimentazione a benzina, le nuove proposte Mild Hybrid di FCA , interessanti e che stanno credo avendo un buon ritorno , non mi sento di non considerarle vetture a benzina , come del resto tante altre simili che sono in listino , identifichiamole come Ibride ma non prendiamo queste per determinare il crollo del mercato dei modelli a benzina.
 
Troppo presto per capire che direzione prende un mercato che era già in crisi di suo prima del Covid, sopratutto nel settore privato, ma penso che i contraccolpi maggiori si avranno sui noleggi se la mentalità "smart working" prende piede..... che per certi versi non è neanche un male.
 
io però tante ibride non le riesco a scorporare dall'alimentazione a benzina, le nuove proposte Mild Hybrid di FCA , interessanti e che stanno credo avendo un buon ritorno , non mi sento di non considerarle vetture a benzina , come del resto tante altre simili che sono in listino , identifichiamole come Ibride ma non prendiamo queste per determinare il crollo del mercato dei modelli a benzina.

In effetti il forte incremento delle ibride è dovuto sicuramente in gran parte alla ibridizzazione (mild) di 500 e Panda.
 
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