Ogni mille abitazioni, a Bergamo, ce ne sono 19,1 in vendita:
è questa, secondo dati di Scenari Immobiliari, la fotografia del mercato nella provincia orobica con un totale di 11.800 case in vendita, di cui 2.250 nuove e 9.550 usate.
Sul numero complessivo di case in vendita nella provincia di Bergamo, quindi, il 19% è di nuova costruzione: un dato sotto la media italiana dove, su 540mila abitazioni in vendita, il 26% è nuovo. In tutto il panorama nazionale, invece, in media ci sono 15,8 case invendute ogni mille unità abitative.
In Italia le case di nuova costruzione in vendita sono oltre 142mila, più di 400mila invece quelle usate. Numeri che ovviamente non possono essere definitivi perchè, oltre alle abitazioni già presenti sul mercato, c'è tutta una fetta di cantieri ancora in corso che sono difficilmente registrabili.
La provincia che detiene il record di case in vendita rispetto al numero complessivo di unità residenziali registrate al Catasto è La Spezia, con 26,5 abitazioni in vendita ogni mille case. Seguono Trieste, con gli stessi numeri (26,3), e Bolzano (24,3). Bergamo si trova al diciannovesimo posto di questa speciale classifica stilata dal Sole 24 Ore su dati Scenari Immobiliari: facendo una panoramica sulle province lombarde viene dopo Cremona (780 case nuove e 3.630 usate in vendita, 23,7 ogni mille abitazioni), Varese (2.950 nuove, 8.150 usate e 23,1 ogni mille abitazioni), Mantova (rispettivamente 870, 3.570 e 21,9), e Milano-Monza Brianza (13.350, 32.570 e 21,7).
Nel segmento residenziale l'incidenza minore dell'invenduto risulta a L'Aquila (4,8 case ogni mille), Nuoro (5,2) e Frosinone (5,7). L'invenduto nelle nuove costruzioni negli ultimi anni non ha subito grosse variazioni: dal 2012 a oggi è cresciuto del 10%, passando da 120mila unità abitative agli attuali 142mila.
Per provare a sbloccare il mercato immobiliare e le compravendite, il Governo ha introdotto nello Sblocca Italia un bonus fiscale del 20% sull'Irpef per chi acquista una casa dal valore massimo di 300mila euro per poi affittarla: l'unità abitativa deve essere in classe energetica A o B, in una zona non di lusso e non a uso agricolo. L'affitto, a canone concordato, dovrà poi durare almeno otto anni e non dovrà essere concesso a parenti di primo grado: il provvedimento avrà un impatto soprattutto sulle nuove abitazioni e, secondo stime, sosterrà l'acquisto di circa 4.220 unità abitative all'anno.