<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mercato auto del futuro : cosa fanno per vendere? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Mercato auto del futuro : cosa fanno per vendere?

Tagli decine di milioni di euro in budget pubblicitario.... puoi decidere se abbassare i prezzi o mandare meno gente in cassa integrazione.

Se tagli il budget pubblicitario non vendi più o non sei in grado di promuovere le innovazioni di prodotto che proponi.
Saresti quindi fuori mercato rapidamente, è un operazione che non vedo fattibile.

tutto questo per dire che se vogliono tornare a vender auto la mentalità... e i prezzi... devono cambiare, indipendentemente dal fatto che gli italiani abbiano un risparmio privato o meno.

per me per poter tagliare il prezzo delle auto bisognerebbe intervenire sulla tassazione connessa alle emissioni di Co2 che ha letteralmente fatto impennare il prezzo dei prodotti.
Da capire cosa vorranno fare le autorità preposte.
 
Ragionamento molto interessante . Spero a medio termine perché deve tornare tutto come prima al più presto , però adesso come adesso non hai detto male. Probabilmente se prima l auto di proprietà era un di più per tanti adesso potrebbe tornare d attualità

Spero anche io, ma finchè non ci saranno vaccinazioni di massa a livello globale.... addio Jahreswagen....e Drive Now...
tanto per citare due modi diversi di intendere l'auto...
 
Io invece vado in controtendenza, nel mio caso specifico e considerando che la vettura privata al 80% la usavo per andare al lavoro se si prospetta un lungo utilizzo dello smart working con lavoro da casa l'acquisto che avrei dovuto fare di una vettura dopo il furto che ho subito mi pone grandi interrogativi. Acquistare una vettura con tutte le spese per il mantenimento e poi tenerla ferma e usarla praticamente nel fine settimana? Non lo so, non mi sembra proprio una spesa oculata, mi sembra così a spanne più logico utilizzare i vari mezzi a disposizione che si hanno rispetto alla vettura privata, considerando anche che temo si andrà verso un periodo in cui bisognerà stringere molto la cinghia
 
Spero anche io, ma finchè non ci saranno vaccinazioni di massa a livello globale.... addio Jahreswagen....e Drive Now...
tanto per citare due modi diversi di intendere l'auto...

Jahreswagen non sono auto usate di provenienza diretta MB?

Per quanto riguarda il car sharing, l'avevo già scritto, secondo me a livello igienico mille volte meglio del taxi o dei mezzi... in auto si sta da soli, può passare anche qualche ora da quando è stata usata dall'ultimo utente, vengono sanificate regolarmente, comunque quando si sale se proprio si vuol essere tranquilli si pososno aprire tutti i finestrini e mettere la ventilazione a palla due o tre minuti prima di salire... e poi lavarsi bene le mani. Su altri mezzi di trasporto si viaggia insieme ad altre persone, in taxi se non c'è una barriera protettiva praticamente il distanziamento non esiste.
 
Secondo me alla fine di questa storia le cose non cambieranno molto. Dopo un periodo di adattamento alla ripresa, le aziende anche piccole cominceranno a lavorare e a riassumere persone, altrimenti diventeremo un paese di morti di fame, ci sarà una guerra civile e andremo a saccheggiare i supermercati. Oggi è emerso che è in difficoltà chi non ha risparmiato nulla. Se ad esempio una persona è titolare di partita i va, vuol dire che avrà un suo interesse a farlo, guadagnerà qualcosa in più rispetto al comune operaio oggi in cassa integrazione, ma che poi riprenderà il lavoro . Se non hai messo via un soldo...ora sono affari tuoi, se non fai profitti cambia lavoro. Ora, tornando ai 7000 euro di sconto, i venditori di auto guadagnano se vendono anche il prestito e tutte le polizze relative. Che uno perda il lavoro ci poteva stare anche prima, non è stata scoperta l'acqua calda oggi. Se fanno questo sconto significa che da altre parti avranno un tornaconto, altrimenti regalano i prodotti, diventano tutti onlus. Ci sarà un periodo di adattamento, ma siamo lontani da scenari come quelli del film "io sono leggenda"
 
Se ad esempio una persona è titolare di partita i va, vuol dire che avrà un suo interesse a farlo, guadagnerà qualcosa in più rispetto al comune operaio oggi in cassa integrazione, ma che poi riprenderà il lavoro . Se non hai messo via un soldo...ora sono affari tuoi, se non fai profitti cambia lavoro.

Tanto tanto riduttivo e fuori dalla realtà secondo me, condito da un po' di acredine che francamente non capisco. In Italia ci sono tanti lavoratori a partita iva che fanno quasi la fame, spesso lavorano in realtà da dipendenti e ci metterebbero la firma ad occhi chiusi ad essere assunti come dipendenti ed avere tutele maggiori.
 
Ultima modifica:
Tanto tanto riduttivo e fuori dalla realtà secondo me, condito da un po' di acredine che francamente non capisco. In Italia ci sono tanti lavoratori a partita iva che fanno quasi la fame, lavorano in realtà da dipendenti e ci metterebbero la firma ad occhi chiusi ad essere assunti come dipendenti ed avere tutele maggiori.
Questi lavoratori a partita i va, se stanno così male, se non guadagnano molto, e hanno anche il rischio d'impresa, posso liberamente farsi assumere e diventare dipendenti. Non sono obbligati da nessuna sentenza passata in giudicato. Lavoro ce n'è in giro, basta adattarsi un po' al massimo. Questa è la realtà che vedo io, forse la tua è diversa. Non ho capito cosa sia riduttivo, non è stato specificato.
 
Questi lavoratori a partita i va, se stanno così male, se non guadagnano molto, e hanno anche il rischio d'impresa, posso liberamente farsi assumere e diventare dipendenti. Non sono obbligati da nessuna sentenza passata in giudicato. Lavoro ce n'è in giro, basta adattarsi un po' al massimo. Questa è la realtà che vedo io, forse la tua è diversa. Non ho capito cosa sia riduttivo, non è stato specificato.

Ma tu hai presente, ad esempio, la situazione dei giovani professonisti in Italia negli ultimi anni? La realtà che vedi mi sembra forse quella di Marte
 
Ma tu hai presente, ad esempio, la situazione dei giovani professonisti in Italia negli ultimi anni? La realtà che vedi mi sembra forse quella di Marte
Se una persona sceglie liberamente di mettersi in proprio deve accettare i rischi che tale scelta comporta, tutto qua. Non mi sembra un concetto così alieno, ma facilmente comprensibile. Se un giovane professionista non riesce a fare profitto da solo, cambia lavoro.
 
Si potrebbe tornare anche ad avere avuto più spartane ed economiche, senza inutili fronzoli estetici ed economici (il successo di Dacia insegna).
Non è che per forza le auto devono essere sempre più grosse, con più roba sopra, più pesanti e costose.
Personalmente l'unica cosa che trovo indispensabile sull'auto è l'aria condizionata perchè soffro molto il caldo e la predisposizione per la radio. Tutto il resto per me è un di più. Potrei benissimo avere ancora i vetri a manovella che non mi farebbe ne caldo ne freddo. Io trovo ancora piacevole e divertente guidare ancora oggi il mitico pandino 750 Fire degli anni '90. Una segmento B di fine anni '90 ha ancora oggi tutto quello che serve ad un'automobile, il resto è tutto un di più, imho.
 
Se una persona sceglie liberamente di mettersi in proprio deve accettare i rischi che tale scelta comporta, tutto qua. Non mi sembra un concetto così alieno, ma facilmente comprensibile. Se un giovane professionista non riesce a fare profitto da solo, cambia lavoro.

Apprendo ora che il fine di professioni come per esempio quella medica o infermieristica, comunque delle professioni in genere, sia il "profitto"... semmai una retribuzione proporzionata alle competenze.
A me il tuo discorso continua a sembrare alieno, nella situazione contingente, come se fosse facile o giusto riciclarsi in un'altra professione, dopo anni di studio e competenze di alto livello acquisite. Come se tanti dei nostri migliori cervelli non andassero da anni all'estero perché in Italia non ci sono possibilità adeguate.

https://www.ilfattoquotidiano.it/20...no-loro-le-nuove-leve-del-precariato/2404816/

La chiudo qui comunque, non vorrei continuare con l'OT.
 
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Si potrebbe tornare anche ad avere avuto più spartane ed economiche, senza inutili fronzoli estetici ed economici (il successo di Dacia insegna).
Non è che per forza le auto devono essere sempre più grosse, con più roba sopra, più pesanti e costose.
Personalmente l'unica cosa che trovo indispensabile sull'auto è l'aria condizionata perchè soffro molto il caldo e la predisposizione per la radio. Tutto il resto per me è un di più. Potrei benissimo avere ancora i vetri a manovella che non mi farebbe ne caldo ne freddo. Io trovo ancora piacevole e divertente guidare ancora oggi il mitico pandino 750 Fire degli anni '90. Una segmento B di fine anni '90 ha ancora oggi tutto quello che serve ad un'automobile, il resto è tutto un di più, imho.
il mercato però non la pensa così ed è evidentemente abbastanza ricco da permettersi auto trendy ed accessoriate.
Il boom dei suv o dei marchi premium degli ultimi anni è la testimonianza.
I produttori poi si regolano di conseguenza offrendo quello che il mercato chiede
 
Secondo me alla fine di questa storia le cose non cambieranno molto. Dopo un periodo di adattamento alla ripresa, le aziende anche piccole cominceranno a lavorare e a riassumere persone, altrimenti diventeremo un paese di morti di fame, ci sarà una guerra civile e andremo a saccheggiare i supermercati. Oggi è emerso che è in difficoltà chi non ha risparmiato nulla. Se ad esempio una persona è titolare di partita i va, vuol dire che avrà un suo interesse a farlo, guadagnerà qualcosa in più rispetto al comune operaio oggi in cassa integrazione, ma che poi riprenderà il lavoro . Se non hai messo via un soldo...ora sono affari tuoi, se non fai profitti cambia lavoro. Ora, tornando ai 7000 euro di sconto, i venditori di auto guadagnano se vendono anche il prestito e tutte le polizze relative. Che uno perda il lavoro ci poteva stare anche prima, non è stata scoperta l'acqua calda oggi. Se fanno questo sconto significa che da altre parti avranno un tornaconto, altrimenti regalano i prodotti, diventano tutti onlus. Ci sarà un periodo di adattamento, ma siamo lontani da scenari come quelli del film "io sono leggenda"



Sai che ti dico?che sotto sotto non so se è speranza o meno ma credo anche io che torneremo alla normalità senza neanche accorgerci ...come è sempre stato d altronde...magari ci vaccineremo contro l influenza ,toh...chi non lo ha fatto ci penserà...personalmente ho visto cambiare molte idee da quando la gente esce e non si rincoglionisce a sentire put......e stando chiusi in casa...per esempio siamo passati dal mai più al bar al “ va beh quando riapriamo magari ci beviamo un caffè “ ....vedremo comunque...
 
Apprendo ora che il fine di professioni come per esempio quella medica o infermieristica, comunque delle professioni in genere, sia il "profitto"... semmai una retribuzione proporzionata alle competenze.
A me il tuo discorso continua a sembrare alieno, nella situazione contingente, come se fosse facile o giusto riciclarsi in un'altra professione, dopo anni di studio e competenze di alto livello acquisite. Come se tanti dei nostri migliori cervelli non andassero da anni all'estero perché in Italia non ci sono possibilità adeguate.

https://www.ilfattoquotidiano.it/20...no-loro-le-nuove-leve-del-precariato/2404816/

La chiudo qui comunque, non vorrei continuare con l'OT.
Nella mia realtà un bravo medico che lavora in proprio non fa la fame, e se la fa è perché ha il vizio del gioco. Nella mia realtà questo medico se è proprio così sfortunato può riciclarsi come dipendente presso uno studio o come infermiere, non vedo lesa la sua dignità. Nella mia realtà non sono a conoscenza un infermiere non ha partita Iva. Nel mio pensiero non è giusto che un medico sfortunatissimo e magari con famiglia debba essere mantenuto dallo stato, ovvero da noi. Nel mio pensiero vedo continuità col periodo ante covid: se uno la pensa in maniera diversa si dice che sbaglia, non si riconosce la diversità di pensiero. Lascio stare anche io la discussione che non rispetta l'argomento del post.
 
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