keyone
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Ennesima dimostrazione che l' "ideologia dei test" , secondo la quale si può non solo misurare il quoziente di intelligenza , ma anche le competenze specifiche , le abilità intellettuali , la cultura di una persona semplicemente somministrandole domande prefabbricate , fa acqua da tutte le parti .
La consuetudine dei test di valutazione , mutuata dagli Usa da dove prendiamo (quasi) sempre il peggio , impoverisce la scuola , operando una selezione non basata sul reale "merito" , bensì sull'abilità , spesso furbesca e studiabile -esistono dei veri e propri manuali e o corsi che insegnano i trabocchetti per uscire vincitori dai test- nel rispondere a domande prefabbricate.
Ovviamente non è così che si scelgono i futuri medici , chiedendo loro chi sia Noam Chomsky o quante caramelle vincano i bambini che giocano a un certo gioco di carte , al massimo in questo modo si selezionano i migliori lettori della "Settimana Enigmistica" :!:
La medicina infatti , che non è solo una scienza , ma un insieme complesso di sapere , abilità , arte , psicologia , tecnica e tecnologie e vocazione , ha bisogno di ben altri criteri di valutazione . Sono preferibili i metodi che operino una selezione "sul campo" , nel corso universitario per esempio e non a priori , dove conta di più la velocità che la riflessione.
Non sono io solo a dirlo , ma molti professori e studiosi , fra i quali spicca Giorgio Israel , Professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Roma "La Sapienza" , il quale , pur essendo ovviamente in grado di superare qualsivoglia test visto il suo curriculum , non perde occasione per "sbertucciare" l'ideologia burocratica e spocchiosa dei test ministeriali come deleteria per la scuola e l'istruzione in generale.
http://www.gliscritti.it/blog/entry/2481
"...quel che non si vuol capire è che nella maggior parte delle professioni difficili non è la velocità il requisito più importante ? l?unica cosa che riescono a misurare i test ? ma la capacità di mettere in opera in modo competente e meditato una profonda conoscenza delle questioni in gioco....".
e ancora :
"...Insomma, volenti o nolenti, per via buro-tecnocratica, si sta imponendo la distruzione delle competenze disciplinari a favore di generiche ?abilità?. Il buon senso fa desiderare un medico competente nelle discipline che intervengono nella sua professione. Al bando il buon senso: la società va messa in mano ai ?genericamente abili?. Così, da queste mediocri vicende emerge l?unica vera drammatica questione nazionale: l?assoluta incapacità di affrontare in modo sensato la questione del merito...."
Attached files /attachments/1793933=35672-giorgio-israel-2.jpg
La consuetudine dei test di valutazione , mutuata dagli Usa da dove prendiamo (quasi) sempre il peggio , impoverisce la scuola , operando una selezione non basata sul reale "merito" , bensì sull'abilità , spesso furbesca e studiabile -esistono dei veri e propri manuali e o corsi che insegnano i trabocchetti per uscire vincitori dai test- nel rispondere a domande prefabbricate.
Ovviamente non è così che si scelgono i futuri medici , chiedendo loro chi sia Noam Chomsky o quante caramelle vincano i bambini che giocano a un certo gioco di carte , al massimo in questo modo si selezionano i migliori lettori della "Settimana Enigmistica" :!:
La medicina infatti , che non è solo una scienza , ma un insieme complesso di sapere , abilità , arte , psicologia , tecnica e tecnologie e vocazione , ha bisogno di ben altri criteri di valutazione . Sono preferibili i metodi che operino una selezione "sul campo" , nel corso universitario per esempio e non a priori , dove conta di più la velocità che la riflessione.
Non sono io solo a dirlo , ma molti professori e studiosi , fra i quali spicca Giorgio Israel , Professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Roma "La Sapienza" , il quale , pur essendo ovviamente in grado di superare qualsivoglia test visto il suo curriculum , non perde occasione per "sbertucciare" l'ideologia burocratica e spocchiosa dei test ministeriali come deleteria per la scuola e l'istruzione in generale.
http://www.gliscritti.it/blog/entry/2481
"...quel che non si vuol capire è che nella maggior parte delle professioni difficili non è la velocità il requisito più importante ? l?unica cosa che riescono a misurare i test ? ma la capacità di mettere in opera in modo competente e meditato una profonda conoscenza delle questioni in gioco....".
e ancora :
"...Insomma, volenti o nolenti, per via buro-tecnocratica, si sta imponendo la distruzione delle competenze disciplinari a favore di generiche ?abilità?. Il buon senso fa desiderare un medico competente nelle discipline che intervengono nella sua professione. Al bando il buon senso: la società va messa in mano ai ?genericamente abili?. Così, da queste mediocri vicende emerge l?unica vera drammatica questione nazionale: l?assoluta incapacità di affrontare in modo sensato la questione del merito...."
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