<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Maserati Biturbo....altro che Alfetta.... | Il Forum di Quattroruote

Maserati Biturbo....altro che Alfetta....

Al prezzo di una Alfetta quadrifoglio oro, tanta roba comunque.....Maserati proponeva un sei cilindri, col tridente sul cofano e due turbo....

Il padre del mio amico la prese ed un sabato fuori scuola mi diede un passaggio....lui contento, tutto azzimato benvestito e impomatato ma.....ma al benzinaio eccallà....io tornai a piedi.....il signor Bruno d'altronde aveva sempre avuto Alfa......prima di questa....
 
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Al prezzo di una Alfetta quadrifoglio oro, tanta roba comunque.....Maserati proponeva un sei cilindri, col tridente sul cofano e due turbo....

Il padre del mio amico la prese ed un sabato fuori scuola mi diede un passaggio....lui contento, tutto azzimato benvestito e impomatato ma.....ma al benzinaio eccàllà....io tornai a piedi.....il signor Bruno d'altronde aveva sempre avuto Alfa......prima di questa....
Eravate rimasti in panne?
 
Probabilmente Guido si riferiva al consumo esagerato di quella Maserati (nota anche per la scarsa affidabilità).

E ha raccontato, aggiungendo anche una parola sconosciuta ai più (eccallà) perchè estrapolata del dialetto romanesco (che si utilizza "per sottolineare, spesso in modo fatalistico, rassegnato o melodrammatico, l'avverarsi di un evento negativo o spiacevole"...), che restarono senza benzina....

Forse lui sarà di Roma...
 
Probabilmente Guido si riferiva al consumo esagerato di quella Maserati (nota anche per la scarsa affidabilità).

E ha raccontato, aggiungendo anche una parola sconosciuta ai più (eccallà) perchè estrapolata del dialetto romanesco (che si utilizza "per sottolineare, spesso in modo fatalistico, rassegnato o melodrammatico, l'avverarsi di un evento negativo o spiacevole"...), che restarono senza benzina....

Forse lui sarà di Roma...
Io ho vissuto 7 anni a Roma, da ragazzo, ma quello che lui vuol dire resta lo stesso un mistero, spesso e volentieri, non è per l'uso eventuale di espressioni romane.....
Quanto alla Biturbo, scontava - come altri prodotti del gruppo, vedi le motociclette Benelli - la mancanza di affidabilità dovuta alla mentalità di De Tomaso, che si preoccupava ben poco di questi aspetti qualitativi, mettendo in produzione mezzi poco curati e poco sviluppati, tanto il collaudo poi lo facevano i clienti.
L'esatto contrario della mentalità giapponese ; davvero pessimo.
 
Bisogna però anche dare merito a questo imprenditore che di fatto con questo progetto poi falli che quell'auto al prezzo era un affare se poi fosse stata affidabile.....
 
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Era a carburatori? Capitava l'avvio difficile a caldo, vapour lock.
Bravo, esattamente! C'era una procedura da seguire (col carburatore, che era uno solo, perfettamente a punto) ma non so quale, era scritta mi pare sul manuale che ovviamente nessuno seguiva.
Sfortunatamente in uno dei mercati più promettenti per la Maserati, l'America, scoppiò un casino dovuto ad alcuni episodi di incendio dovuti al catalizzatore (laggiù obbligatorio) che diventava particolarmente incandescente. Parcheggiando l'autovettura sul classico "vialetto" cosparso di foglie ed erba secca si alimentava il fuoco che distruggeva l'auto in breve tempo. All'epoca capitava anche con altre marche, ma pare che le Biturbo fossero le più esposte.
Con le versioni ad iniezione Weber-Marelli (ottima e piuttosto affidabile, ma oggi poco gestibile causa ricambi pressoché introvabili) migliorò tutto: avviamento a caldo perfetto, temperatura del catalizzatore sotto controllo (e migliore schermo termico). Ma con la frittata ormai fatta...ahimé.
 
un mio amico ne ha comprata una di biturbo a carburatori qualche anno fa, la prese proprio con i carburatori proprio perchè con l'iniezione ora è complesso trovare i ricambi , certo mi ha detto che mentre per il resto della vettura fa tutto lui anche costruendo dei pezzi che non trova più come ricambi per la carburazione si è rivolto ad uno esperto perchè troppo complessa da fare da solo. Cmq almeno per quanto ho capito vettura che necessità di molte attenzioni e che si porta via un bel poco di soldi, pagata sui 5.000 euro credo che attualmente è arrivato a spenderci intorno ai 20.000 ma è come se fosse nuova. Insomma credo che anche allora , quando usci, fosse una vettura che poteva dare soddisfazioni ma richiedeva molte attenzioni e molta cura
 
Bisogna però anche dare merito a questo imprenditore che di fatto con questo progetto poi falli che quell'auto al prezzo era un affare se poi fosse stata affidabile.....

GIA'

Con Maserati
ci han provato in tanti....
parton tutti DISCRETAMENTE poi finisce piu' o meno MALAMENTE
 
Quando parli con lui, la sfera di cristallo non è un'opzione, è una necessità : devi saper leggere ciò che lui ha in testa, altrimenti sarà un percorso ad ostacoli. Chiarezza, saltami addosso........
...o magari sarà un nipote segreto di Filippo Tommaso Marinetti....
 
Mio zio ebbe per molti anni una 425 o 430, non ricordo esattamente quale (era una 4 porte derivata dalla Biturbo). Ci fece un mare di km (mi sembra 250.000), con spesso anche Roma-Catania e ritorno, e problemi praticamente zero. Io la provai ed era bellissima (soprattutto dentro) oltre che potente.

Poi, dopo averla sognata per tanti anni, nel 2008 acquistai una Ghibli del 1995 (l'ultima super-evoluzione della Biturbo, uscita nel 1992, ma nuova costava 100 milioni di lire). Io l'acquistai con 13 anni di vita e circa 88.000 km per 10.000 euro, ed era davvero un capolavoro: bella, potente, veloce, affidabile. In 4 anni solo ordinaria manutenzione, a parte la sostituzione del cambio tedesco Getrag (*) a 6 marce (preso a 750 euro quasi nuovo) perchè si era rotto il sincronizzatore e in parte l'ingranaggio della terza.

Quindi andiamoci piano con il denigrare l'affidabilità delle Maserati di una volta. Solo la "Biturbo" base, ovvero la prima, ebbe problemi nei primi 2-3 anni, perchè, come ha detto qualcuno, non era stata sufficientemente collaudata.

(*) Poi assorbita dalla Magna International.

Questa (foto Ruoteclassiche) è una 425, ma la 430 era molto simile.


 
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Mio zio ebbe per molti anni una 425 o 430, non ricordo esattamente quale (era una 4 porte derivata dalla Biturbo). Ci fece un mare di km (mi sembra 250.000), con spesso anche Roma-Catania e ritorno, e problemi praticamente zero. Io la provai ed era bellissima (soprattutto dentro) oltre che potente.

Poi, dopo averla sognata per tanti anni, nel 2008 acquistai una Ghibli del 1995 (l'ultima super-evoluzione della Biturbo, uscita nel 1992, ma nuova costava 100 milioni di lire). Io l'acquistai con 13 anni di vita e circa 88.000 km per 10.000 euro, ed era davvero un capolavoro: bella, potente, veloce, affidabile. In 4 anni solo ordinaria manutenzione, a parte la sostituzione del cambio tedesco Getrag (*) a 6 marce (preso a 750 euro quasi nuovo) perchè si era rotto il sincronizzatore e in parte l'ingranaggio della terza.

Quindi andiamoci piano con il denigrare l'affidabilità delle Maserati di una volta. Solo la "Biturbo" base, ovvero la prima, ebbe problemi nei primi 2-3 anni, perchè, come ha detto qualcuno, non era stata sufficientemente collaudata.

(*) Poi assorbita dalla Magna International.

Questa (foto Ruoteclassiche) è una 425, ma la 430 era molto simile.



posso dire la stessa cosa io , mio zio aveva una Mexico e mai avuto grandi problemi , e spesso ci veniva anche a Roma facendo tutto il viaggio dalla Sicilia.
 
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