<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> MAI DIMENTICARE!!! | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

MAI DIMENTICARE!!!

Vero, molto vero. L'indifferenza di tutti coloro i quali avrebbero potuto, e dovuto ribellarsi ad uno stato di cose contro natura.

Cito nuovamente la mia esperienza della visita allo Yad Vashem: in una delle ultime sale del museo viene stigmatizzato proprio il fatto che tutte le nazioni europee sapevano cosa stava accadendo in Germania, e non fecero nulla. Molte famiglie di ebrei che vivevano fuori dalla germania, sapendo cosa accadeva, sollecitarono l'attenzione dei governi che invece rimasero totalmente inermi.

Secondo me l'errore che si fa spesso è quello di credere che l'olocausto ( o come lo si voglia chiamare) nasce nella Germania nazista e finisce con questa, l'antisemitismo in Europa a fasi alterne è sempre esistito ,e sempre con una forte violenza.Riprese a meta del 800 con vari pogrom in molti paesi, la Germani e l'Italia furono il terminale di quel ondata , ma non gli unici responsabili, nelle ex repubbliche sovietiche molto spesso gli abitanti del posto organizzarono l'uccisione degli ebrei sapendo che chi li aveva conquistati era favorevole alla cosa, ricordo che in alcuni casi i battaglioni tedeschi dovettero intervenire per calmare le folle che era passate al linciaggio delle vittime( la vecchia Urss al termine della guerra prosegue l'operazione con altri mezzi ).
 
Sottoscrivo.
Si va fuori argomento, ma la stessa cosa veniva narrata da Solženicyn in "Arcipelago Gulag", a riprova che le condizioni di sofferenza dell'uomo spesso inducono alla prevaricazione e all'egoismo anziché alla solidarietà.
Tanto i lager ed i campi di sterminio, quanto i gulag, erano pensati e voluti per annullare l'individuo, per cancellare la dignità.
Orrori su orrori.

Non dobbiamo dimenticare, perché non deve succedere mai più

Però, c'è un però. Nel campo dove era Levi c'erano 2/3 persone ( non ricordo di preciso, è da un pò che l'ho letto pure io) che erano un raggio di luce in tutto quel marasma. Due, tre persone su alcune migliaia che si comportavano in maniera opposta: nei limiti del possibile cercavano di aiutare gli altri detenuti rischiando grosso. Anche perchè la riconoscenza era merce molto rara. Rarissima.
Allora mi chiedo: a parti invertite sarebbe successa la stessa cosa?
Guardando a quello che succede oggi in israele forse si.
 
Secondo me l'errore che si fa spesso è quello di credere che l'olocausto ( o come lo si voglia chiamare) nasce nella Germania nazista e finisce con questa, l'antisemitismo in Europa a fasi alterne è sempre esistito ,e sempre con una forte violenza.Riprese a meta del 800 con vari pogrom in molti paesi, la Germani e l'Italia furono il terminale di quel ondata , ma non gli unici responsabili, nelle ex repubbliche sovietiche molto spesso gli abitanti del posto organizzarono l'uccisione degli ebrei sapendo che chi li aveva conquistati era favorevole alla cosa, ricordo che in alcuni casi i battaglioni tedeschi dovettero intervenire per calmare le folle che era passate al linciaggio delle vittime( la vecchia Urss al termine della guerra prosegue l'operazione con altri mezzi ).

Il primo ghetto ebraico della storia è nato a Venezia.
 
E credo se non erro che la fondazione ufficiale sia circa nel 1500 ma in realtà da secoli già era un confine per gli ebrei

Primo ghetto europeo venezia 1516. Si rese necessario dopo che Venezia fù invasa dagli ebrei che scappavano dalla Spagna in seguito al diktat dei reali spagnoli. Erano diventati talmente tanti che i governanti veneziani ne ebbero timore.
 
Secondo me l'errore che si fa spesso è quello di credere che l'olocausto ( o come lo si voglia chiamare) nasce nella Germania nazista e finisce con questa, l'antisemitismo in Europa a fasi alterne è sempre esistito ,e sempre con una forte violenza.Riprese a meta del 800 con vari pogrom in molti paesi, la Germani e l'Italia furono il terminale di quel ondata , ma non gli unici responsabili, nelle ex repubbliche sovietiche molto spesso gli abitanti del posto organizzarono l'uccisione degli ebrei sapendo che chi li aveva conquistati era favorevole alla cosa, ricordo che in alcuni casi i battaglioni tedeschi dovettero intervenire per calmare le folle che era passate al linciaggio delle vittime( la vecchia Urss al termine della guerra prosegue l'operazione con altri mezzi ).

A tal proposito mi permetto di consigliare il libro "L'antisemitismo-Domande e risposte" di Gadi Luzzatto Voghera in cui si delinea in maniera molto approfondita la storia di questo sentimento antichissimo.
Sicuramente la seconda guerra mondiale rappresenta il periodo in cui l'antisemitismo è stato espresso con maggiore ferocia,ma la sua presenza è costante nella storia europea ancora prima del medioevo.
Tra l'altro una delle accuse più forti mosse nei confronti dell'ebreo da parte dei movimenti antisemiti è quella di essere eccessivamente attaccato al denaro,e i paragoni con la figura dello strozzino si sprecano.
Ma fu proprio in epoca medievale che gli ebrei furono esclusi dalle associazioni delle arti e dei mestieri e dalla possibilità di possedere terreni o esercitare l'agricoltura.
Da qui deriva il fatto che i cittadini dei paesi europei di religione ebraica si siano specializzati nel commercio e nelle attività di prestito di denaro su pegno (attività malvista ma sulla quale addirittura oggi esistono programmi televisivi).
Anche il film "The believer" è piuttosto incisivo e mette in evidenza il fatto che il sentimento anti ebraico è tutt'altro che sopito.
Anzi passato il periodo di silenzio imposto dalla scoperta e divulgazione degli orrori compiuti durante la seconda guerra mondiale,fino agli anni 60 molte notizie erano ancora latenti,sta tornando sempre più forte e sempre meno nascosto tra le pieghe della società.
 
Dovremmo tenere presente che gli ebrei erano tedeschi, come erano francesi, come erano italiani, come erano polacchi, russi, eccetera.
Nati anche diverse generazioni prima della shoah, e stabilitisi da secoli nelle varie nazioni europee, erano cittadini a tutti gli effetti.

Giustissimo.
Il concetto di popolo-religione affibbiato agli ebrei,che improvvisamente non venivano più considerati italiani o tedeschi anche se magari risiedevano in Italia o in Germania da 4 o 5 secoli,è uno degli errori più madornali su cui la propaganda ha fatto leva,purtroppo con successo,estraneizzando le comunità ebraiche dal resto della popolazione.
 
Primo ghetto europeo venezia 1516.


Direi proprio di no .
Lo erano gia' in Spagna da oltre 200 anni e prima ancora in Palestina dopo la conquista mussulmana del 637.
Non mi massacrare la storia....Ti prego

P.s.: una notevole comunita' Ebraica era presente gia ' da un paio di secoli;
ovviamente non ben vista per una certa, anche se richiestissima attivita'
( il danaro ad interesse )
 
Ultima modifica:
Direi proprio di no .
Lo erano gia' in Spagna da oltre 200 anni e prima ancora in Palestina dopo la conquista mussulmana del 637.
Non mi massacrare la storia....Ti prego

P.s.: una notevole comunita' Ebraica era presente gia ' da un paio di secoli;
ovviamente non ben vista per una certa, anche se richiestissima attivita'
( il danaro ad interesse )

Ovunque mi dà come primo ghetto quello di venezia, anche la parola '' ghetto'' deriva dal venezianto geto=fonderia ( primo luogo del ghetto veneziano). Forse erano discriminati in Spagna e palestina ma non costretti a vivere chiusi in un ghetto.
 
Giustissimo.
Il concetto di popolo-religione affibbiato agli ebrei,che improvvisamente non venivano più considerati italiani o tedeschi anche se magari risiedevano in Italia o in Germania da 4 o 5 secoli,è uno degli errori più madornali su cui la propaganda ha fatto leva,purtroppo con successo,estraneizzando le comunità ebraiche dal resto della popolazione.


Non e' un concetto affibbiato.

" Affibbiato " piuttosto
( per i motivi a seguire )
e' l' odio nei loro confronti
-per la cultura
-per il danaro a prestito ( consentito solo a loro )
-per il commercio
-perche' gia' allora ci voleva un colpevole per tutto
 
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