Rispetto la tua opinione ma non sono d'accordo.
L'olocausto fu voluto, studiato e messo in essere minuziosamente per eliminare fin dove possibile una razza e/o etnia.
Non trovo corretto accumunare quella tragedia con i flussi migratori che è altra cosa.
Grazie, si, conferma ciò che dicevo
quello che scrivi è purtroppo vero. Ed è assurdo come in qualche modo, alcuni degli israeliani si sentano "autorizzati" a compiere alcuni gesti proprio in virtù di ciò che hanno dovuto subire 80 anni fa.Sapete qual'è la parte più brutta della storia dell'Olocausto? Che le vittime sono diventate carnefici. Non mi stanno simpatici gli arabi, ma quello che Israele sta facendo è da carnefici.
quello che scrivi è purtroppo vero. Ed è assurdo come in qualche modo, alcuni degli israeliani si sentano "autorizzati" a compiere alcuni gesti proprio in virtù di ciò che hanno dovuto subire 80 anni fa.
Detto questo, tra una società libera ed evoluta, e un qualsivoglia regime autoritario, io scelgo sempre e cmq la prima
Si, bello e tremendo.
Penso tu abbia ragione, Sagittario.
Si tratta di due tragedie diverse. Entrambe tragedie, innegabilmente.
Una, però, fu un deliberato tentativo di eliminare un intero popolo con metodi scientifici, pensati e messi in atto per quello specifico motivo.
Con l'aggravante della premeditazione, per così dire.
18:30 di ieri tua domandaE qual'è la prima cosa che hai notato?
è un discorso estremamente delicato in cui è facile fare di tutta un'erba un fascio, ma è anche sbagliato.Apprezzo quegli
" alcuni "
Amici nel mondo delle chat ormai siamo abituati a un botta e risposta continuo18:30 di ieri tua domanda
11.40 di stamani mia isposta
15.23 di oggi pomeriggio nuova tua domanda
Se dobbiamo dialogare a questo ritmo, una domanda o una risposta ogni 4 ore come minimo, non la finiremo più
Non so che dirti, l'ho letto diverso tempo fa e non ho un ricordo di qualcosa in particolare, sapevo già cosa avrei potuto trovare. Nello specifico, a cosa ti riferisci ?
Vero, molto vero. L'indifferenza di tutti coloro i quali avrebbero potuto, e dovuto ribellarsi ad uno stato di cose contro natura.Alla base c'è stata l'indifferenza della maggior parte delle persone, se non addirittura il fastidio esattamente come adesso. Senza l'avallo della società queste cose non sarebbero successe. Per certi versi abbiamo tutti un pezzo di responsabilità.
Anche su Tel Aviv ci sarebbe molto da dire, perché oggetto di mistificazioni molteplici, tendenziose, contro il popolo ebreo (israeliano, per meglio dire). Ma si andrebbe un pochetto fuori argomento.è un discorso estremamente delicato in cui è facile fare di tutta un'erba un fascio, ma è anche sbagliato.
Ho letto un libro di un'ebrea italiana trasferitasi a Tel Aviv a cui è morto un figlio in un attentato. Da allora è un'attivista che si batte per la pace in quella terra martoriata.
18:30 di ieri tua domanda
11.40 di stamani mia isposta
15.23 di oggi pomeriggio nuova tua domanda
Se dobbiamo dialogare a questo ritmo, una domanda o una risposta ogni 4 ore come minimo, non la finiremo più
Non so che dirti, l'ho letto diverso tempo fa e non ho un ricordo di qualcosa in particolare, sapevo già cosa avrei potuto trovare. Nello specifico, a cosa ti riferisci ?
edit
Leggendo la tua successiva risposta, ok e rispondo più sotto
Sottoscrivo.E' vero, troppo tempo e si è perso un pò il senso. Era in risposta alla tua affermazione sulla solidarietà, e allora io ti ho chiesto se avevi letto il libro di Primo Levi.
Quello che più mi ha colpito è stata proprio la mancanza di solidarietà tra gli internati, ogn'uno pensava per se. Non solo, quelli privilegiati ( molti servizi erano svolti dagli gli internati stessi ), per guadagnare punti agli occhi dei tedeschi, davano addosso ai più disgraziati, non si poteva lasciare incustodito niente perchè veniva rubato, un vero girone infernale.
Carloantonio70 - 11 ore fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 2 mesi fa