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MAI DIMENTICARE!!!

Rispetto la tua opinione ma non sono d'accordo.
L'olocausto fu voluto, studiato e messo in essere minuziosamente per eliminare fin dove possibile una razza e/o etnia.
Non trovo corretto accumunare quella tragedia con i flussi migratori che è altra cosa.

Sicuramente l'olocausto divento' un affare di stato , furono emanate leggi e fu fatto in modo che proprio la legge lo permettesse, forse l'accostamento che si voleva fare era relativo al modo con cui i singoli cittadini percepiscono queste cose, io quando sento generalizzare in merito ad etnie , a popolazioni che vivono a migliaia di km da noi di cui conosciamo poco o nulla, in parte mi ricorda l'atteggiamento che si ebbe a quel tempo proprio dalla base della società
 
Sapete qual'è la parte più brutta della storia dell'Olocausto? Che le vittime sono diventate carnefici. Non mi stanno simpatici gli arabi, ma quello che Israele sta facendo è da carnefici.
quello che scrivi è purtroppo vero. Ed è assurdo come in qualche modo, alcuni degli israeliani si sentano "autorizzati" a compiere alcuni gesti proprio in virtù di ciò che hanno dovuto subire 80 anni fa.

Detto questo, tra una società libera ed evoluta, e un qualsivoglia regime autoritario, io scelgo sempre e cmq la prima
 
quello che scrivi è purtroppo vero. Ed è assurdo come in qualche modo, alcuni degli israeliani si sentano "autorizzati" a compiere alcuni gesti proprio in virtù di ciò che hanno dovuto subire 80 anni fa.

Detto questo, tra una società libera ed evoluta, e un qualsivoglia regime autoritario, io scelgo sempre e cmq la prima



Apprezzo quegli
" alcuni "
 
Penso tu abbia ragione, Sagittario.
Si tratta di due tragedie diverse. Entrambe tragedie, innegabilmente.
Una, però, fu un deliberato tentativo di eliminare un intero popolo con metodi scientifici, pensati e messi in atto per quello specifico motivo.
Con l'aggravante della premeditazione, per così dire.

Alla base c'è stata l'indifferenza della maggior parte delle persone, se non addirittura il fastidio esattamente come adesso. Senza l'avallo della società queste cose non sarebbero successe. Per certi versi abbiamo tutti un pezzo di responsabilità.
 
E qual'è la prima cosa che hai notato?
18:30 di ieri tua domanda
11.40 di stamani mia isposta
15.23 di oggi pomeriggio nuova tua domanda

Se dobbiamo dialogare a questo ritmo, una domanda o una risposta ogni 4 ore come minimo, non la finiremo più :)

Non so che dirti, l'ho letto diverso tempo fa e non ho un ricordo di qualcosa in particolare, sapevo già cosa avrei potuto trovare. Nello specifico, a cosa ti riferisci ?

edit

Leggendo la tua successiva risposta, ok e rispondo più sotto
 
Apprezzo quegli
" alcuni "
è un discorso estremamente delicato in cui è facile fare di tutta un'erba un fascio, ma è anche sbagliato.

Ho letto un libro di un'ebrea italiana trasferitasi a Tel Aviv a cui è morto un figlio in un attentato. Da allora è un'attivista che si batte per la pace in quella terra martoriata.
 
18:30 di ieri tua domanda
11.40 di stamani mia isposta
15.23 di oggi pomeriggio nuova tua domanda

Se dobbiamo dialogare a questo ritmo, una domanda o una risposta ogni 4 ore come minimo, non la finiremo più :)

Non so che dirti, l'ho letto diverso tempo fa e non ho un ricordo di qualcosa in particolare, sapevo già cosa avrei potuto trovare. Nello specifico, a cosa ti riferisci ?
Amici nel mondo delle chat ormai siamo abituati a un botta e risposta continuo
 
Alla base c'è stata l'indifferenza della maggior parte delle persone, se non addirittura il fastidio esattamente come adesso. Senza l'avallo della società queste cose non sarebbero successe. Per certi versi abbiamo tutti un pezzo di responsabilità.
Vero, molto vero. L'indifferenza di tutti coloro i quali avrebbero potuto, e dovuto ribellarsi ad uno stato di cose contro natura.

Cito nuovamente la mia esperienza della visita allo Yad Vashem: in una delle ultime sale del museo viene stigmatizzato proprio il fatto che tutte le nazioni europee sapevano cosa stava accadendo in Germania, e non fecero nulla. Molte famiglie di ebrei che vivevano fuori dalla germania, sapendo cosa accadeva, sollecitarono l'attenzione dei governi che invece rimasero totalmente inermi.
 
Ultima modifica:
è un discorso estremamente delicato in cui è facile fare di tutta un'erba un fascio, ma è anche sbagliato.

Ho letto un libro di un'ebrea italiana trasferitasi a Tel Aviv a cui è morto un figlio in un attentato. Da allora è un'attivista che si batte per la pace in quella terra martoriata.
Anche su Tel Aviv ci sarebbe molto da dire, perché oggetto di mistificazioni molteplici, tendenziose, contro il popolo ebreo (israeliano, per meglio dire). Ma si andrebbe un pochetto fuori argomento.
 
18:30 di ieri tua domanda
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15.23 di oggi pomeriggio nuova tua domanda

Se dobbiamo dialogare a questo ritmo, una domanda o una risposta ogni 4 ore come minimo, non la finiremo più :)

Non so che dirti, l'ho letto diverso tempo fa e non ho un ricordo di qualcosa in particolare, sapevo già cosa avrei potuto trovare. Nello specifico, a cosa ti riferisci ?

edit

Leggendo la tua successiva risposta, ok e rispondo più sotto

E' vero, troppo tempo e si è perso un pò il senso. Era in risposta alla tua affermazione sulla solidarietà, e allora io ti ho chiesto se avevi letto il libro di Primo Levi.
Quello che più mi ha colpito è stata proprio la mancanza di solidarietà tra gli internati, ogn'uno pensava per se. Non solo, quelli privilegiati ( molti servizi erano svolti dagli gli internati stessi ), per guadagnare punti agli occhi dei tedeschi, davano addosso ai più disgraziati, non si poteva lasciare incustodito niente perchè veniva rubato, un vero girone infernale.
 
E' vero, troppo tempo e si è perso un pò il senso. Era in risposta alla tua affermazione sulla solidarietà, e allora io ti ho chiesto se avevi letto il libro di Primo Levi.
Quello che più mi ha colpito è stata proprio la mancanza di solidarietà tra gli internati, ogn'uno pensava per se. Non solo, quelli privilegiati ( molti servizi erano svolti dagli gli internati stessi ), per guadagnare punti agli occhi dei tedeschi, davano addosso ai più disgraziati, non si poteva lasciare incustodito niente perchè veniva rubato, un vero girone infernale.
Sottoscrivo.
Si va fuori argomento, ma la stessa cosa veniva narrata da Solženicyn in "Arcipelago Gulag", a riprova che le condizioni di sofferenza dell'uomo spesso inducono alla prevaricazione e all'egoismo anziché alla solidarietà.
Tanto i lager ed i campi di sterminio, quanto i gulag, erano pensati e voluti per annullare l'individuo, per cancellare la dignità.
Orrori su orrori.

Non dobbiamo dimenticare, perché non deve succedere mai più
 
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